Newcleo, startup del nucleare, chiude un round da 300 milioni di euro

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Fondata nell’estate del 2021, l’azienda con sede a Londra e centro di ricerca e sviluppo a Torino, ha appena annunciato un aumento di capitale da 300 milioni di euro. È già il secondo round per newcleo, che aveva raccolto 100 milioni di euro di finanziamento iniziale. Tra gli investitori Exor Seeds e Azimut.

«Nel 1994 ho iniziato a lavorare con Carlo Rubbia al Cern sui metodi per produrre energia sicura, rinnovabile e pulita con il nucleare» aveva raccontato in un’intervista a Millionaire il fisico Stefano Buono, co-founder, Ceo e Chairman di newcleo, già fondatore di AAA, azienda di medicina nucleare quotata al Nasdaq e venduta nel 2018 al gigante farmaceutico Novartis.

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Stefano Buono, co-founder, Ceo e Chairman di newcleo

«Ho sempre creduto che quello che Rubbia aveva inventato avrebbe potuto avere un’applicazione industriale scalabile ed essere disruptive, cioè rompere gli schemi del settore dell’energia». Da qui l’idea di un’azienda che ha l’ambizione di costruire reattori innovativi di IV generazione. E di produrre così «energia sicura, pulita, economica e inesauribile per il mondo», attraverso una combinazione innovativa di tecnologie esistenti e accessibili.

I piani per il nucleare del futuro

newcleo è oggi alla ricerca dei primi siti nucleari in Francia e nel Regno Unito, per estendere la propria strategia di produzione di combustibile da scorie nucleari esistenti. I fondi raccolti serviranno ad accelerare la crescita e l’espansione internazionale.

L’azienda ha di recente aperto la sua filiale in Francia, un mercato strategico importante per l’energia nucleare. Qui l’obiettivo immediato di newcleo è di creare un impianto di produzione di ossidi misti di plutonio e uranio (MOX). L’uso del MOX nei reattori sarà un ulteriore passo avanti in termini di costi e sostenibilità. Diminuirà il costo ambientale e finanziario dello smaltimento dei rifiuti radioattivi a lunga vita, ridurrà il rischio di proliferazione ed eviterà la necessità di estrarre nuovo combustibile nucleare.

L’azienda prevede un programma intenso di attività di sviluppo per i prossimi 5-7 anni, che richiede investimenti significativi. Grazie all’ultimo round, newcleo potrà accelerare la realizzazione dei prototipi, la ricerca, l’allestimento degli impianti di produzione, l’identificazione dei siti e sostenere i costi di acquisizione in Francia e Regno Unito.

Nuove assunzioni, anche in Italia

Anche l’Italia ha un ruolo centrale per la crescita dell’azienda. Una partnership con l’agenzia ENEA prevede la costruzione di un prototipo di reattore non nucleare per i test e le licenze. L’attività di validazione dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. In più, a Torino operano i team scientifici e di supporto di newcleo. L’azienda, che oggi conta più di 100 dipendenti, punta ad ampliare il team fino a 500 persone entro la fine del 2023.

«newcleo si sta muovendo rapidamente per rispondere alla pressante necessità di energia pulita e sostenibile» commenta oggi Stefano Buono.

«I recenti sviluppi geopolitici hanno innegabilmente rafforzato l’importanza del nucleare nel garantire la sicurezza energetica globale e il necessario cambio di passo negli sforzi di decarbonizzazione. Lo slancio è forte e l’appetito del mercato dei capitali è evidente» aggiunge.

«È il momento giusto per cambiare il paradigma dell’energia nucleare. E passare a una nuova tecnologia, in grado di affrontare in modo efficiente e sostenibile le principali preoccupazioni del nostro settore: costi, sicurezza e scorie».

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