«Occhio a chi date i vostri risparmi»

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Per beppe scienza, autore del libro il risparmio tradito, non si salva nessuno: banchieri, assicuratori, giornalisti, promotori. ma una strada c’è…

Dal 2001, data della prima edizione del suo libro Il risparmio tradito, a oggi che cosa è cambiato per i risparmiatori? Quanto hanno pesato i recenti crac?

«Nella sostanza, la situazione non è cambiata. Anche aggiungendo la Lehman Brothers e le banche islandesi, le perdite subite dai risparmiatori italiani per i vari crac ammontano in tutto a circa 13,5 miliardi di euro. In assoluto tanto, in relativo poco. I danni procurati ogni anno dal risparmio gestito sono infatti nell’ordine di 20 miliardi di euro».

Ma le autorità da che parte stanno?

«A volte sembra proprio che alcune autorità, in particolare la Banca d’Italia, stiano dalla parte delle banche e contro i risparmiatori. Ma sono gravissime anche le colpe del legislatore. La mancanza di trasparenza, che consente di turlupinare i clienti dei fondi senza rischi, è frutto della legge stessa».

E i giornalisti che colpe hanno?

«Spesso sono dalla parte di banche, assicurazioni e  promotori. Alcuni assumono posizioni critiche. Altri si sono fatti furbi, aggiungendo frasi tipo “bisogna stare attenti ai costi” o “ma il prodotto è un po’ caro”, che però nella sostanza non indicano vie di uscita. Un’altra furbizia è spingere dai fondi verso la previdenza integrativa, che incastra il cliente anche per decenni. Sembra un gioco di parole, ma bisogna fare affidamento sulla propria diffidenza. E rifiutare qualunque prodotto proposto da banche, assicurazioni o promotori finanziari».

Fantafinanza: se lei venisse nominato presidente della Consob, che provvedimenti adotterebbe?

«Cercherei di ottenere un’audizione parlamentare per chiedere modifiche a leggi che permettono una mancanza di trasparenza quasi totale per i fondi comuni e i fondi pensione».

Quali sono gli errori più frequenti commessi dai risparmiatori fai da te e come evitarli?

«Bisogna vedere quanto i risparmiatori hanno davvero perso facendo da soli. Non ha nessun valore quanto affermano bancari, promotori finanziari e giornalisti, senza i dati a sostegno delle loro affermazioni. I risparmiatori danneggiati dai propri errori sono un’esigua minoranza rispetto ai 10 milioni di italiani, vittime del risparmio gestito».

Che cosa pensa della nuova figura del consulente finanziario indipendente?

«A prima vista, la cosa appare positiva. Ma in Italia sta prendendo una brutta piega, perché si sta formando una nuova corporazione, infestata da incompetenza e conflitti d’interesse».

Internet può aiutare ad amministrare i propri soldi e a diventare trader?

«Una cosa è operare tramite Internet per investire i propri risparmi, scelta opportuna per pagare commissioni più basse e, soprattutto, per evitare ogni contatto con gli addetti ai titoli delle banche. Altra cosa è il vero e proprio trading on line, che rientra fra i giochi d’azzardo. Personalmente, lo conosco poco; d’altronde non mi occupo neppure di poker o di ippica. Riconosco però che nell’ambiente del trading on line ci sono persone molto più colte che negli ippodromi o nelle sale corse».

Identikit

Beppe Scienza ha 58 anni e una laurea in Matematica. Dal 1976 si occupa di risparmio e previdenza. Membro del Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino, insegna Metodi e modelli per la pianificazione economica. È stato consulente di banche, società di gestione, assicurazioni e fondazioni.

Ha pubblicato (nel 2001 e nel 2009) Il risparmio tradito. Come difendersi da bancari, assicuratori… e giornalisti, Cortina, 16,50 euro; Fondi, polizze e Parmalat. Chi è peggio? Cortina, 9 euro; La pensione tradita, Fazi, 9,90 euro.

È autore di articoli e tiene corsi sui temi della previdenza privata e degli investimenti.

INFO: www.beppescienza.it

Redazione, Millionaire 6/2009

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