Piove, banca ladra

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Il suo libro-denuncia Jackfly sugli abusi delle banche sarà presto un film. E Nicola Scambia torna a riattaccare il sistema bancario. Con un altro libro e un cortometraggio sugli scandali finanziari

Jackfly, il suo libro di denuncia sul sistema bancario italiano, sarà presto anche un film?

«Una casa di produzione cinematografica ne ha acquistato i diritti. Ma la vicenda sarà ambientata all’estero e l’accento sarà posto più sulle peripezie del protagonista che sulla situazione italiana. Nel nostro Paese tanti promotori finanziari sono obbligati a vendere prodotti “spazzatura”: gli istituti di credito spesso ricorrono a intimidazioni. Ma nessuno ne parla. E così, dopo aver scritto Jackfly, per i tanti che subiscono questa situazione sono diventato una specie di Robin Hood. E l’associazione Foca (www.associazionefoca.eu), che unisce le vittime di questi soprusi, ha voluto coinvolgermi. Sullo stesso tema ho scritto anche un soggetto per un cortometraggio sugli scandali finanziari in cui l’attore Sergio Castellitto dovrebbe essere protagonista».

Quattro correntisti su dieci non controllano mai il conto e otto su dieci non si preoccupano del tasso di interesse. Lo denunciano proprio le banche. Come mai?

«Perché in questo modo attenuano le proprie responsabilità. E come se dicessero che un cliente perde il denaro investito solo per colpa sua e della propria incompetenza. Così la banca prosegue verso un trend di incomprensibilità dei propri servizi, in linea con quanto fanno le Poste e le assicurazioni. Gli hedge fund sono prodotti poco chiari, così i derivati. È vero però che il pubblico si disinteressa delle proprie spese bancarie…».

Come informarsi in modo corretto in fatto di finanza?

«I principali quotidiani italiani pubblicano inserti indispensabili a chi vuole investire. CorrierEconomia del Corriere della Sera, Affari&Finanza di la Repubblica, Plus de Il Sole 24 Ore sono irrinunciabili, così come MF. Sbaglia chi legge solo informazioni diffuse da chi vende prodotti finanziari. Purtroppo molti peccano di ingenuità: in Borsa si acquista quando il titolo cala, non quando sale. Certo, non è facile restare calmi quando tutti comprano o vendono e noi invece facciamo il contrario. La gente non capisce che per investire in modo proficuo bisogna dapprima decidere una strategia, poi condividerla con un consulente e in seguito mantenerla senza farsi prendere dall’ansia».

In Italia è più difficile fare il promotore finanziario, farsi pubblicare un libro o scrivere una sceneggiatura?

«Fare il promotore finanziario. La professione non è ancora tutelata dalla legge e le banche strozzano gli operatori. Eppure è un lavoro importante che dà grandi soddisfazioni (vedi articolo a pag. 56, ndr)».

Identikit

Nicola Scambia, 43 anni, è docente di master presso la facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma. Opera nel campo degli strumenti finanziari dal 1989 per Finanza & Futuro, Ing, Saifond, Banca Euromobiliare e Banca della Rete. Ora lavora per Banca Sara. Nel 2005 ha pubblicato il thriller finanziario Jackfly (Foschi, 12,50 euro) e lo scorso anno Guadagnare in fondi oggi (Foschi, 7,90 euro). INFO: www.nicolascambia.net, www.jackfly.net

Maria Spezia, Millionaire 3/2009

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