Producono occhiali artigianali per salvare il Made in Italy

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Due giovani startupper 27enni, lei israeliana, lui calabrese, si incontrano in un caffè a Milano. Si innamorano e decidono di fare un business insieme. Sharon Ezra, master in Product management alla Marangoni di Milano e Eugenio Pugliese, laureato in finanza alla Bocconi, sono i fondatori di Quattrocento, un e-commerce che disegna e vende occhiali (da vista e da sole) realizzati da piccoli artigiani di Cadore, in provincia di Belluno.

Per Forbes sono una delle 15 startup al mondo da tenere d’occhio: «Conosco bene il mondo delle startup e dell’ottica, la mia famiglia ha un’attività nella quale sono cresciuto. Conosco bene i problemi di chi oggi produce in Italia, la concorrenza della Cina, gli ostacoli del mercato globale. Volevo aiutare i piccoli artigiani a vendere nel mondo. Ho incontrato Sharon, designer appassionata del Made in Italy. Abbiamo deciso di provare a realizzare un e-commerce con prodotti di qualità a un prezzo contenuto» spiega Eugenio a Millionaire.

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Cercano gli artigiani e gli parlano del loro progetto, intanto Sharon inizia a disegnare i primi modelli. Per sviluppare il business trovano ospitalità a Speed Mi Up, incubatore realizzato dalla Bocconi, insieme al Comune di Milano e alla Camera di Commercio: «Siamo entrati nel programma e abbiamo iniziato a sviluppare il sito. Nel frattempo oltre agli artigiani, cercavamo gli investitori. I primi a cui abbiamo proposto l’idea ci hanno detto che non era fattibile. Ma non ci siamo arresi. Abbiamo considerato anche investitori internazionali. Alcuni dei quali (Kima Ventures e Avishai Abrahamici, insieme ad altri più piccoli) hanno offerto un primo round di finanziamento di 250mila euro. Siamo partiti con la prima produzione e abbiamo iniziato a venderli. L’ostacolo maggiore? Parlare con gli artigiani e fare capire loro l’importanza del Web. Alcuni non hanno neanche il sito Internet».

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Con i primi finanziamenti allargano il team, oggi ne sono cinque. E pensano a servizi innovativi, come uno strumento che permetterà all’utente di vedere online gli occhiali disegnati sul suo volto e scegliere quelli da comprare: «Oggi abbiamo venduto oltre mille occhiali. Manteniamo un prezzo basso, 101 euro, per dimostrare che si può fare qualità anche a prezzi contenuti. Il Web abbatte molte spese (i costi di un comune negozio) e questo ci permette di essere accessibili a tutti».

Oggi vendono i loro occhiali nel Nord Europa e anche negli Stati Uniti: «Ci ha aiutato un articolo di Forbes che ci ha citato. Abbiamo inviato una email in redazione dove spiegavamo la nostra storia e le nostre idee. Ci ha chiamato il giornalista e ci ha intervistato. Siamo stati inseriti tra le 15 startup da tenere d’occhio nel mondo. Questo ci ha dato la possibilità di ricevere ordini anche dall’America, senza aver fatto nessuna campagna di marketing specifica».

Sharon e Eugenio sono alla ricerca di investitori per velocizzare la creazione del brand e la loro idea di business contro il mercato di massa: «Rischiamo di perdere un know how e un sapere unico al mondo. Gli artigiani chiudono le loro botteghe, tutto viene prodotto all’estero. Il Web può rappresentare l’occasione per un nuovo Rinascimento italiano, un nuovo Quattrocento, come il nome del nostro e-commerce».

Consigli per startupper?

«Investire qualcosa in un settore che si conosce da vicino. Completare le proprie competenze con il cofounder e il team, adatto al tipo di business. E poi “Never give up” (mai arrendersi, ndr).

INFO: http://bit.ly/198YIMt

Giancarlo Donadio

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