Quag: la ricerca sul Web diventa social

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La ricerca diventa social. Quag (unione di query e tag) è una piattaforma che collega gli utenti che cercano gli stessi argomenti sul Web e hanno interessi simili.

Come funziona? «Vai sul sito e puoi fin da subito fare domande e ricevere risposte da chi come te è appassionato di un argomento. Inoltre, puoi dimostrare sul campo le tue competenze ed emergere come esperto di settore» spiega l’ideatore Luca Giorcelli, 46 anni, esperto di web 2.0.

Partito nel 2012 grazie a un finanziamento di Mariano Pireddu, imprenditore sardo che ha messo sul piatto 1,2 milioni di euro, Quag ha introdotto negli ultimi tempi molte novità. Abbiamo raggiunto Luca per saperne di più.

Come nasce l’idea?

L’idea è di focalizzare le persone sui loro interessi. Oggi i social sono un ottimo strumento per passare il tempo, divertirci, ma non sempre ci informano su ciò che ci interessa sul serio. Soprattutto nel caso di argomenti particolari (film giapponesi, deltaplano, fisica nucleare…) o spiacevoli (emicrania…). Quag punta a connettere persone con interessi simili, per risolvere dubbi, imparare e condividere conoscenze».

Qual è il valore aggiunto?

Dietro Quag si nascondono algoritmi complessi. Ne stiamo rilasciando proprio in questi giorni uno nuovo che serve ad individuare gli interessi dai comportamenti. Non solo cosa ti interessa, ma quanto ti interessa. E se ti interessa da esperto oppure perché vuoi saperne di più. Qualche settimana fa abbiamo rilasciato una nuova versione del nostro modello che lascia più spazio all’interazione. Crediamo infatti che sia la discussione, più che la risposta senza possibilità di replica, a generare conoscenza».

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Qual è il modello di business?

Una percentuale significativa delle discussioni su Quag riguarda prodotti e servizi di ogni tipo. Quag si proporrà come punto di contatto ideale per le aziende che vogliono instaurare un dialogo costruttivo con il proprio pubblico».

Come vi state promuovendo?

Pochi mesi fa abbiamo presentato il progetto a una cerchia ristretta di blogger ed esperti del settore. Il nostro scopo in questa fase è stato quello di migliorare l’usabilità del sito. Ora faremo conoscere Quag a una audience più ampia attraverso i media online ed i media tradizionali. E poi passeremo alla versione internazionale».

Investire nel digitale oggi. Qualche consiglio?

[blockquote align=”center” variation=”blue”]1. Partite sempre da 3 semplici domande: Qual è il problema? Qual è la soluzione? Perché ora?

2. Demistificate la vostra idea. L’idea da sola non basta. Servono concretezza, una solida roadmap, priorità assegnate in base alle risorse disponibili.

3. Progettate per la gente. Non date troppo ascolto ai consigli degli amici iperconnessi, vi porteranno fuori strada.

 4. Testate a livello locale, con un pubblico che conoscete bene. Ma pensate sempre e comunque su una dimensione internazionale. I progetti nati in Silicon Valley hanno volumi di attenzione da 20 a 40 volte superiori, con velocità di raggiungimento della massa critica di gran lunga superiori.

5. Rimuovete tutte le inefficienze dall’esperienza d’uso degli utenti».[/blockquote]

INFO: http://www.quag.com/

Giancarlo Donadio

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