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SalentIA: la startup al servizio del territorio

Una startup innovativa nata dallentusiasmo di 110 studenti di una scuola superiore di Lecce per promuovere la loro terra. Intelligenza artificiale e metaverso per incrementare il turismo e creare occasioni di lavoro per i giovani

 

Anche alletà delle scuole superiori si può imparare e sperimentare concretamente limprenditorialità. Un altro bellissimo esempio arriva dalla Puglia, con una startup sociale innovativa nata dallentusiasmo e dallimpegno di 110 studenti dai 14 ai 18 anni dellistituto superiore Galilei-Costa-Scarambone di Lecce e della WeDo Academy. Si chiama SalentIA, dove l’“IA” finale – va detto subito per far capire quanto centri la tecnologia – sta per Intelligenza Artificiale. Lobiettivo dichiarato della startup è contribuire a rilanciare il turismo e leconomia del territorio pugliese. Il Galilei-Costa-Scarambone è un Istituto Tecnico caratterizzato da una didattica orientata ad avvicinare le future esperienze lavorative: dalle costruzioni a finanza e marketing, dal turismo allassistenza sociale, dallottica allodontotecnica. La WeDo Academy è uniniziativa per permettere a giovani e giovanissimi, a partire da 10 anni, di approcciare, sperimentare e acquisire lo spirito e la mentalità imprenditoriale. 

 

Lidea 

Lidea è nata questestate da un gruppo di 26 ragazzi che hanno frequentato il Summer Camp di WeDo Academy, dedicato proprio allo sviluppo della mentalità imprenditoriale dei giovani. Fin da subito, il progetto SalentIA ha riscosso un enorme successo tra i corridoi dellistituto Galilei-Costa-Scarambone, contagiando oltre 110 studenti che hanno collaborato alla costruzione della startup con creatività e passione. SalentIA è partità così, con il coraggio di sei giovani team leader (Alessandro Greco, Diego Cellamare, Francesco Pio Manca, Luigi Carratta, Morgan Giuseppe Greco e Stefano Morello) e la supervisione di Daniele Manni, il loro professore di informatica. Manni è il padre del pluripremiato metodo didattico denominato Learning entrepreneurship by doing startups” (imparare limprenditorialità facendo startup) adottato dalla WeDo Academy. Con il nome SalentIA i ragazzi hanno voluto riunire allinterno di ununica parola sia la tradizione del territorio, chiamato in origine Sallentum”, sia la proiezione tecnologica verso il futuro, con la desinenza finale che richiama appunto lintelligenza artificiale.

 

 

Il team leaders di SalentIa: Alessandro Quarta, Diego Cellamare, Francesco Pio Manca, Luigi Carratta, Morgan Giuseppe Greco, Stefano Morello con il professore Daniele Manni

 

 

Il progetto

Come ogni startup che si rispetti, SalentIA ha una vision e una mission. La vision è far crescere il territorio al punto di poter offrire opportunità e lavoro a giovani che desiderano restare o tornare nella loro terra del cuore. La mission vede due ambiti di impegno: 1. lo sviluppo del turismo, dellagroalimentare, della cultura e dellarte; 2. limplementazione di startup innovative per dare vita a un nuovo tessuto imprenditoriale. Per favorire i plus e le qualità del territorio salentino, con lobiettivo di migliorarne laspetto occupazionale garantendo occasioni di riscatto e un futuro per i giovani, SalentIA si avvale delle tecnologie più innovative, come lintelligenza artificiale e il metaverso. 

«Vogliamo che questo progetto – spiegano i giovani ideatori –  rappresenti il volto con cui questa terra straordinaria si reinventa, si proietta verso il futuro e si ripresenta al resto dItalia con una nuova immagine fresca, curata e coinvolgente fatta di bellezza, cultura e tradizioni. Il tutto supportato con lintelligenza artificiale, la realtà virtuale e aumentata, il metaverso e i social network. Vogliamo che questo straordinario territorio possa finalmente offrire opportunità, lavoro e crescita a tutti quei giovani che vogliono restare nella loro terra del cuore e a quelli che ci vogliono ritornare». 

 

 

 

 

Il progetto è rivolto a tre diversi target: il territorio salentino, il resto dItalia e lestero. «La nostra aspirazione è quella di far scoprire, conoscere e apprezzare il Salento – sottolineano con entusiasmo i ragazzi di SalentIA – al pari di territori che hanno iniziato a presentarsi e farsi conoscere allestero molti anni prima, come ad esempio la Toscana, le Cinque Terre, la Costiera Amalfitana, e così via. Al resto dItalia vogliamo far giungere il messaggio che il Salento è più vivo e attraente che mai, che è in continua innovazione e che in futuro il nostro territorio rappresenterà una destinazione dal fascino ancora più unico». 

Anche il logo della startup è stato progettato dai ragazzi, i quali hanno pensato di rappresentare una sorta di bandiera. Infatti è caratterizzato da cinque onde di colori diversi, proprio come una bandiera, che rappresentano ognuna una caratteristica tipica del Salento. Partendo dal basso: lazzurro scuro per rappresentare il mare, il verde per la natura, il rosso per il colore della terra salentina, il giallo per il sole e il celeste per il cielo e il vento. Come si può notare, non hanno certo scordato di includere anche il tradizionale claim del territorio: lu sule, lu mare, lu ientu”. 

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