Slack, la migliore startup del 2015, nasce da un fallimento

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E’ una delle startup che cresce più velocemente nel mondo. Si chiama Slack, è una piattaforma che facilità la comunicazione nei gruppi di lavoro. Lanciata a febbraio 2014 oggi ha 1,7 milioni di utenti (clienti come Amazon, eBay, Sony), un fatturato di 45 milioni di dollari. E pensare che tutto ha avuto inizio da un fallimento…

L’ideatore è Stewart Butterfield, 42enne canadese, startupper insolito. Laureato in filosofia con il sogno di insegnare all’università, inizia a costruire siti da autodidatta. Nel tempo libero sviluppa con alcun amici un videogioco di genere fantasy: si chiama Game Neverending. Provano a monetizzare, ma non ci riescono. Allora Stewart svela agli altri il suo piano B: usare alcuni dei codici del gioco per creare una piattaforma per la condivisione di foto. L’idea va a buon fine, la piattaforma si chiama Flickr, in poco tempo diventa un successo planetario fino all’exit di Yahoo! che offre 25 milioni di dollari per acquistarla.

Per tre anni lavora a Yahoo!, poi ci prova di nuovo. Siamo nel 2008 quando cerca di sviluppare un altro gioco fantasy, si chiama Glitch e inizialmente sembra destinato al successo: alcuni investitori scommettono sull’idea con 17 milioni di dollari, ma le cose vanno male. Sbagliata è la tempistica, un gioco per desktop in un momento in cui gli utenti “migrano” sui dispositivi mobili.

Rialzarsi da una caduta. Un grosso fallimento da cui però Stewart riesce a rialzarsi. Non tutto è andato perduto. Durante la preparazione di Glitch, il team sparpagliato nel mondo (New York, Vancouver, San Francisco), sviluppa un proprio mezzo di comunicazione per evitare di intasare le poste con centinaia di email: «Abbiamo sviluppato il sistema per noi. Funzionava. Allora perché non offrirlo agli altri?» racconta Stewart.

Cos’è Slack? Essenzialmente, Slack appare come un’App di messaggistica. La differenza è la possibilità di integrare una lunga lista di servizi (Google Drive, Hangouts, Twitter, DropBox…). I team che si iscrivono possono comunicare, scambiare file, creare canali tematici, suddivisi per argomento con un hashtag). In altre parole, gli utenti possono gestire un lavoro di gruppo limitando e, in alcuni casi, azzerando l’utilizzo di email. Non a caso l’App viene definita “il killer delle email”. C’è una versione free e altre a pagamento con nuove funzionalità (da quasi 8 dollari fino a 15 al mese).

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Numeri e investimenti. Sono 480mila gli utenti a pagamento su 1,7 milioni di utilizzatori al mondo per una startup che ha ricevuto un finanziamento di 160 milioni di dollari da parte di Social Capital e investitori top come Google Ventures e Kleiner Perkins Caufield & Byers.

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Il segreto del successo. Secondo gli analisti di Inc.com, che hanno eletto Slash come migliore startup del 2015, il segreto è di aver creato un ambiente piacevole per l’utente: «Chi usa il prodotto si diverte, ne capisce l’utilità, ne apprezza il lato umano e può crearlo a suo piacimento: quando apre l’app gli viene dato il benvenuto, gli vengono offerte delle frasi per motivarsi e riflettere. Insieme alla possibilità di personalizzare ogni aspetto del software. Lo scopo è che l’utente non consideri Slack come semplicemente un software, ma un amico che gli facilita la vita» scrive Inc.com.

INFO: https://slack.com/

Giancarlo Donadio

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