Startup da tenere d’occhio

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SMAU Startup

Startup italiane a Smau London

Sono poco più di 14.077 le startup innovative attive in Italia. Tra queste, 8.169 nell’Ict (Information and communication technologies), in crescita del 22,6% rispetto a inizio marzo 2021. È quanto emerge dal report di Anitec-Assinform, associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict, e InfoCamere, società delle Camere di commercio italiane per l’innovazione digitale. La Lombardia vanta la maggiore concentrazione con il 29,7%, seguita da Lazio (13,8%) e Campania (8,1%).

Londra invece si colloca al 2° posto nella classifica mondiale dei Global Startup Ecosystem, dopo la Silicon Valley, al pari di New York. Ecco quindi che 37 startup italiane si sono date appuntamento nella capitale britannica per l’evento Smau, che ha portato talento e innovazione del Belpaese. Tematiche come l’innovazione applicata al settore della mobility e delle smart community, nuove soluzioni per l’agrifood, per il settore dei servizi, dei media e della salute sono stati il focus dell’intera giornata di workshop.

 

Le startup da tenere d’occhio

Iniziamo da TimeFlow, la startup innovativa e società benefit fondata da Lorenzo Danese, Federico Patrioli, Gianmarco Ferrante e Iacopo Albanese, attraverso una soluzione in cloud basata su un algoritmo di intelligenza artificiale, innova il mercato del procurement, ovvero gli acquisti aziendali. Hanno sviluppato un algoritmo che consente di effettuare un incontro immediato ed efficace tra domanda e offerte di competenze IT, creando connessioni mirate con riduzioni di costi e tempi di ricerca.

A fornire supporto alle imprese del manifatturiero interviene Screevo, un assistente vocale per l’industria 4.0 in grado di controllare ogni sistema software tramite voce, senza alcuna integrazione.

La startup, con sede a Roma, offre un assistente vocale capace di guidare l’utente attraverso i processi industriali, automatizzando l’inserimento dati e consentendo a operatori e tecnici di concentrarsi su compiti a maggiore valore aggiunto.

Infine Weart, startup nata a Siena, all’evento Smau ha presentato TouchDIVER, dispositivo indossabile che permette di fare esperienze virtuali altamente immersive. Il dispositivo riproduce con alta fedeltà la sensazione di toccare le superfici ed è unico nel fornire contemporaneamente forza, temperatura e feedback sulla consistenza degli oggetti.

Si indossa sulla punta del dito in pochi secondi e si adatta alle sue dimensioni.

Il quadro si completa con altre startup nei settori mobility e agricoltura 4.0 che vi invitiamo a scoprire sulle pagine del numero di Millionaire luglio-agosto!

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