La startup Scooterino chiude un round da 500mila euro

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La startup romana dello scooter sharing convince gli investitori. E ora punta a espandersi in altre città.

Oliver Page ha solo 23 anni, ma fa impresa da quando ne ha 17. Sui banchi di scuola, a Roma, si è inventato la prima startup. Si chiama NutKase Accessories e produce, ancora oggi, custodie per laptop e iPad. Dopo il liceo è stato un anno in Cina, a studiare le fabbriche per la produzione, poi ha iniziato l’università in Inghilterra. «L’approccio teorico non mi piaceva, volevo occuparmi di impresa sul campo. Nel 2013 sono stato ammesso a un programma imprenditoriale in Silicon Valley, arrivando primo nella competizione con la mia seconda startup, una piattaforma b2b per mettere in comunicazione fabbriche cinesi e importatori americani. Mi hanno dato un finanziamento di 50mila dollari. È stato un periodo eccezionale».

Come è nata Scooterino?

«Quando sono tornato a Roma, la città che amo, ho aspettato il bus per 30 minuti, vedendo sfrecciare decine di motorini con una sola persona a bordo. Così ho pensato perché non fare uno scooter sharing, modello Blablacar? Non c’era niente del genere e mi ci sono buttato. È stata dura lasciare la Silicon Valley, gli amici mi hanno dato del pazzo. Ma se in Italia c’era un problema, volevo essere io a trovare la soluzione».

Come hai sviluppato l’idea?

«Ho vinto un bando di 50mila euro dell’Agenzia spaziale europea e mi sono appoggiato ai servizi e alla struttura di rete del Bic Lazio. Poi ho unito le forze con Francesco Rellini, che stava cercando di realizzare un servizio simile a Perugia e al suo team tecnico di sviluppatori (Dan Petre e Daniele Galiotto). Abbiamo realizzato un’App che mette in contatto chi offre un passaggio su scooter e chi lo cerca, a Roma».

Qual è stato il riscontro?

«Da ottobre ad oggi più di 18mila passaggi. I numeri ci dicono che la resistenza ad accettare un passaggio da uno sconosciuto è superabile, grazie al primo passaggio gratis, ai feedback di altri passeggeri e alla convenienza. Il costo di lancio è di 3 euro, poi dipenderà dai km».

Avete appena chiuso un round di finanziamento…

«Sì, 500mila euro, il 40% da investitori americani e il 60% dal fondo regionale Lazio Innova. Il nostro obiettivo è dominare il mercato romano e fare di Scooterino il miglior modo per spostarsi in città. Poi puntiamo a espanderci anche in altre città d’Italia. Abbiamo lanciato anche un nuovo servizio: adesso i passaggi possono essere prenotati in anticipo».

Un consiglio per aspiranti startupper?

«La cosa più importante è essere al 100% ossessionato dalla tua idea o, come nel mio caso, ossessionato dal problema che stai risolvendo. Perché se non sei pazzo della tua idea, alle prime difficoltà, quando la strada si farà più dura, non ce la farai a rimanere motivato per andare avanti. E mollerai tutto».

INFO: www.scooterino.it

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