Teatro terapia

Di
Redazione Millionaire
9 Agosto 2012

Timidi, incapaci di gestire la tensione e con scarsa autostima? Frequentate un corso di recitazione. Il benessere va in scena (e si fa sentire nella vita professionale)

«Iscriversi a un corso di teatro significa iniziare un percorso di crescita personale. Per qualcuno si tratta di realizzare un sogno nel cassetto che potrebbe, in futuro, trasformarsi in una professione diversa. Per altri è una passione pura e semplice, cui dedicarsi nei momenti liberi. Tutti però, già dai primi incontri, scoprono in sé un mondo nuovo di cui non sapevano nulla» spiega Luca D’Amico, direttore artistico e formatore dell’Accademia dello Spettacolo di Milano (www.accademiaspettacolo.com), che propone corsi di recitazione ma anche di public speaking e dizione. La passione è trasversale e coinvolge persone di tutte le età – numerose le scuole che propongono lezioni dedicate agli under 16 così come agli over 50 – attirati dalla possibilità di esprimersi in modo diverso, riuscire a catturare l’attenzione degli altri, provare impressioni nuove. «L’aspetto emozionale è fondamentale. Le persone vengono al corso portando con sé un carico di emozioni di cui non sono consapevoli. Ma a lezione si impara a superare le barriere e lasciar sgorgare i sentimenti» sottolinea D’Amico. Studiare il carattere del personaggio, personificarsi in una storia e un ambiente diverso, chiedersi come si sarebbe reagito nella situazione proposta dal copione: spunti che danno modo di riflettere su stessi, ripensare al proprio modo di vivere e provare sensazioni intense. C’è poi la paura di mostrarsi alla luce dei riflettori, magari soli e con dei vestiti succinti o ridicoli, agli occhi di persone che non si conoscono. Un timore, quello del palcoscenico, a cui non sono immuni nemmeno i grandi artisti con tante rappresentazioni alle spalle: fare una figuraccia può capitare a tutti, professionisti compresi. Ma è proprio nell’imparare a gestire le emozioni che il palcoscenico si dimostra una palestra per i problemi di ogni giorno. «Gli allievi imparano a identificarsi con il personaggio: le lacrime sono vere. Ma viene insegnato loro a distanziarsi dalle suggestioni della scena: altrimenti ci si fa carico di uno stress pesantissimo» prosegue D’Amico. Capire come liberarsi dalle tensioni è anche il motivo per cui molti si avvicinano alla recitazione: una sorta di alternativa alla psicoterapia, in un ambiente dove l’arte, la fantasia, lo spazio lasciato alla creatività, consentono di superare problemi psicologici. «Qualcuno viene al corso per liberarsi dall’ansia o perché quando lavora non riesce a parlare con voce ferma. Studiare dizione, presenza scenica e gestualità porta in tempi brevi a ritrovare autostima e ricostruire la propria immagine di sé. Ecco perché abbiamo istituito anche corsi individuali e seminari per aziende: grazie alla scena le persone trovano soluzioni nuove ai problemi. E poi le mettono in pratica» aggiunge D’Amico. Ma c’è anche chi frequentando un corso di teatro riesce a svoltare. Linda Cortopassi, viareggina di 34 anni, laureata in Giurisprudenza, dopo tre anni di corso, ha vinto nel 2002 il premio nazionale Lauro dantesco come migliore voce nella lettura della Divina Commedia. Oggi, quando non lavora, presta la voce agli audiolibri di Meravoce (www.audiolibri.it) e collabora con la radio.

Testimonianza

«Scendevo dal palco, dimagrivo e… prendevo 30»

«Frequentare un corso di teatro mi ha cambiato la vita: ho iniziato a prendere 30 a tutti gli esami di università e ho messo fine a un problema di sovrappeso» afferma Saida Corsini, 41 anni, milanese, oggi professionista di counseling e fondatrice dello Spazio Cambio di Mugarone di Bassignana (Al, www.spaziocambio.it). Ha iniziato a frequentare un corso di teatro a 27 anni. «Ho deciso di mettermi alla prova e affrontare quella timidezza che mi bloccava nel rapporto con i professori in università. Inoltre volevo dare voce alla parte narcisa del mio carattere, in un contesto però di leggerezza. Così ho iniziato a frequentare le lezioni del Teatro Dedalo di Milano (www.dedalo.org), rivolte anche ai non professionisti. Da subito mi si è aperto un mondo nuovo. Gli insegnanti ci ripetevano: “non c’è giudizio” per spiegarci di agire senza pensare. In questo modo mi sono resa conto che ero sempre molto severa con me stessa: qualsiasi cosa facessi, sul palcoscenico così come nella vita di tutti i giorni, mi rimproveravo in continuazione. Capire questo meccanismo mi ha permesso di iniziare a essere spontanea, senza però pensare di avere commesso degli errori. In parallelo è cambiato anche il mio rapporto con gli altri. Non dovevo più nascondermi agli occhi degli altri, non avevo più bisogno di indossare la corazza difensiva dei chili di troppo. Senza fare diete ho iniziato a dimagrire e a essere più serena. Oggi, nella mia attività di counseling, uso anche ciò che ho imparato a teatro».

trame aziendali

Sopravvivere al capo, Meditazioni per dirigenti perplessi e Uomo e donna al lavoro sono solo alcuni dei titoli in repertorio del Teatro d’impresa (www.teatrodimpresa.it), società di formazione nata a Bologna nel 2001 con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro aziendale.

I vantaggi del ricorso al palcoscenico sono rilevanti: un maggiore coinvolgimento emotivo da parte dei dipendenti-spettatori, la possibilità di ridurre i tempi di formazione, il superamento delle resistenze ottenuto dalla visione di uno spettacolo anziché dall’ascolto di una classica lezione in aula…

teatro in corso

Sono numerosi in Italia i corsi dedicati al teatro in forma amatoriale, con prezzi a partire da 50 euro circa al mese per un appuntamento settimanale di un paio d’ore.

Milano. Oltre alle lezioni organizzate da Gatal (Gruppo attività teatrale amatoriale Lombardia, www.gatalteatro.it) per recitazione e regia, si contano la scuola di Quelli di Grock (www.quellidigrock.it), che accanto alla formazione professionale prevede anche insegnamenti per gli over 50. Altro indirizzo meneghino è quello del Centro teatro attivo (www.centroteatroattivo.it), in cui trova luogo anche un corso di sola dizione.

Roma. “Teatro che passione” è la proposta della Compagnia delle stelle (www.lacompagniadellestelle.it) con obiettivo terapeutico, di relax e anche artistico. Sempre nella capitale, segue un itinerario didattico per il miglioramento delle capacità comunicative e di recitazione il corso per gli adulti della Kairos teatro (www.kairosteatro.it): tre anni la durata complessiva. Gratuito poi il corso base di recitazione e officina teatro dell’Associazione culturale Marte (www.marte2010.net), aperto a chi ha da 16 anni in su, over 80 compresi.

Napoli. L‘associazione

Il trucco e l’anima (www.iltruccoelanima.com) apre le porte ad allievi di ogni età e di ogni livello di esperienza e perfeziona i corsi con laboratori e seminari come “Esprimersi con il teatro”.

La International academy Vincenzo Bellini (http://accademiabellini.it) non pone limiti per il corso di dizione e riserva agli over 50 degli appuntamenti dedicati a relazione e comunicazione teatrale. È invece un corso base di recitazione quello organizzato dalla Libera scena ensemble (www.liberascenaensemble.it,

80 euro la quota mensile) del capoluogo campano, che insegna improvvisazione, interpretazione del personaggio, controllo della respirazione…

Maria Spezia, Millionaire 2/2011

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