Tim #Wcap apre la call: 40mila euro e formazione per startup

Torna Tim #Wcap. Il programma di accelerazione delle startup digitali del Gruppo Telecom Italia è alla ricerca di 40 nuove realtà da sostenere, quest’anno con un grant d’impresa del valore di 40.000 euro ciascuna, e con l’accesso ad uno dei 4 acceleratori presenti a Roma, Milano, Catania a Bologna. Ma soprattutto la possibilità di entrare nell’albo dei fornitori e di ottenere ulteriori finanziamenti dal fondo Tim Ventures. Attivo dal 2009 il programma ha supportato circa 300 startup e assegnato 5,5 milioni di euro. A dirci di più Marco Lotito, responsabile di Tim #WCap di Bologna, dal quale oggi prende il va la call for startup 2016.

Perché una startup dovrebbe farsi incubare in Tim #WCap di Bologna?

«Bologna è un posto ideale per realizzare un progetto innovativo, non a caso è stata recentemente identificata come la città più “smart” d’Italia.Va detto anche che il costo della vita è più contenuto che in altri hub come Roma o Milano. In questo contesto, l’arrivo del nostro acceleratore nel 2014 è stata indubbiamente una novità molto stimolante. Abbiamo lavorato duramente per diventare il luogo d’incontro di una vera e propria community di innovatori. Le decine di eventi divulgativi e formativi che organizziamo ogni anno servono per aiutare chi ha un progetto innovativo e vuole realizzarlo. Oggi diamo di nuovo un segnale alla città portando gli spazi di via Oberdan da 600 a 1.800 mq.».

Quali idee hanno più possibilità di essere incubate?

«Cerchiamo soluzioni legate al mondo digitale capaci di risolvere un problema reale. Dalle idee in ambito Internet of Things alla Smart life, valorizziamo quei progetti che, portando benefici misurabili tanto nella vita di tutti i giorni come nel lavoro, possono diventare leader nel loro mercato».

 Puntare su un business oggi? Quali campi sceglieresti per fare una startup?

«Il passaggio dal mondo analogico a quello digitale ha risolto tanti problemi ma, anche a causa della sua velocità, ha creato una serie di problematiche. Pensate al campo della tutela del copyright, un settore che conosco bene perché mio padre lavorava in Siae.  Consiglierei a chi cerca nuove soluzioni di riflettere proprio su quest’aspetto: ragionare cioè sulla trasformazione che è avvenuta e sulle opportunità che si sono aperte. E’ il caso di Kopjra, una startup Legal tech che, grazie al suo lavoro, sta facendo un grande lavoro di sensibilizzazione sul tema dell’etica dell’utilizzo di contenuti digitali, conquistando la fiducia di clienti ed investitori».

lotito

Quando una startup capisce che può uscire da un incubatore e camminare sulle sue gambe?

«L’incubatore è un luogo protetto, direi che conviene restarci almeno fino a quando il progetto non ha una vera sostenibilità economica.  Ovviamente i percorsi possono essere, a volte, lunghi e laboriosi, ma noi cerchiamo di portare le startup al di fuori della loro zona di comfort.  Le aiutiamo a capire qual è il momento in cui sono abbastanza forti per farsi strada nel mondo: prima di conquistare la fiducia del mercato il team deve avere la consapevolezza di essere in grado di raggiungere gli obiettivi che abbiamo individuato insieme.».

Su quali fattori  bisogna puntare per riuscire?

I casi di successo che abbiamo avuto modo di sostenere e promuovere si basano tutti su degli aspetti molto simili. Determinazione. Capacità di lavorare all’interno di un team. Consapevolezza dei propri mezzi. Competenze eterogenee e velocità di esecuzione. Ma soprattutto la startup attitude, cioè la stoffa di chi ha capito le regole di questo mondo. La caratteristica più evidente in chi è destinato al successo che ormai, dopo centinaia di incontri, ho imparato a riconoscere da lontano.».

INFO: http://www.wcap.tim.it/it/acceleratori/bologna

Giancarlo Donadio

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