Tr1x, la startup Usa con dna italiano

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Tr1x

La società fondata da Maria Grazia Roncarolo è nata per sviluppare una cura alle malattie autoimmuni e infiammatorie attraverso l’ingegnerizzazione di apposite cellule

Le malattie autoimmuni e infiammatorie sono una brutta bestia, tanto per chi ne soffre, quanto per gli operatori sanitari che cercano delle soluzioni: nel primo caso, infatti, chi si ammala soffrirà a vita di una reazione scorretta del sistema immunitario, il quale attacca tessuti sani che riconosce come estranei per errore. Nel secondo caso, invece, gli operatori possono solo limitarsi a ridurre i sintomi e cercare di tenere sotto controllo la malattia.

Tutto questo potrebbe cambiare nell’imminente futuro.

In quel caso, parte del merito andrebbe sicuramente a una scienziata italiana e alla sua startup di base in California. Stiamo parlando di Maria Grazia Roncarolo, una delle massime esperte a livello mondiale di terapia cellulare e genica, e di Tr1x, la società da lei fondata per sviluppare una cura alle malattie autoimmuni e infiammatorie attraverso l’ingegnerizzazione di apposite cellule (cellule T).

 

Intesa Sanpaolo e il finanziamento tramite Neva Sgr

Brutto a dirsi, la società è in realtà balzata agli onori delle cronache solo per essere stata una delle aziende beneficiarie dei 250 milioni di euro stanziati da Neva Sgr, società di venture capital controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Pare, infatti, che il ramo di investimento di Intesa stia cercando di sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie applicate ai campi dell’economia e della scienza, con un occhio di riguardo al sociale.

Da qualche anno, inoltre, Neva Sgr sta presidiando il mondo della medicina, con focus proprio sulla ricerca nel campo delle malattie autoimmuni. Va da sé, quindi, che una realtà con l’obiettivo di curare queste malattie attraverso lo sviluppo di specifici farmaci immunodepressori – medicine che debellerebbero in un colpo solo i vari morbi e ristabilirebbero integralmente l’equilibrio fisiologico del sistema immunitario di molti pazienti – è un’occasione più unica che rara. Qualcosa da non farsi scappare.

Ecco allora che Tr1x è diventata beneficiaria della raccolta fondi nota come Neva First: con le risorse provenienti da questo round di Intesa, la società di Maria Grazia Roncarolo punta a sostenere il processo di approvazione di nuovi farmaci presso la US Food & Drug Administration, l’agenzia del farmaco americana. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere l’autorizzazione per poter somministrare la prima dose sperimentale clinica nel 2023.

 

Nuovi traguardi per il Made In Italy

Come si può immaginare la soddisfazione per un nuovo traguardo del genio italiano nel mondo è tanta: «Tr1X è l’esempio di come i ricercatori italiani possano contribuire a rivoluzionare l’industria farmaceutica e a cambiare in meglio il futuro delle nostre vite. Siamo orgogliosi di partecipare a questa grande sfida, insieme a investitori internazionali leader nella Life Science e di avere Tr1X tra le società̀ del nostro portfolio» è il commento a riguardo di Mario Costantini, Ad e direttore generale di Neva Sgr.

Molto soddisfatta dell’operazione anche la stessa Maria Grazia Roncarolo: «Sono entusiasta per la presenza di un venture capital italiano in Tr1x che ha lo scopo di sviluppare nuove terapie avanzate per pazienti con gravi malattie autoimmuni e infiammatorie. Neva Sgr condivide la nostra visione e la grande ambizione di creare una nuova frontiera della medicina usando tecnologie all’avanguardia dell’ingegneria genetica per curare malattie precedentemente incurabili».

Insomma, un altro grande colpo messo a segno dal Made in Italy: una piccola conquista per il nostro paese, ma un grande traguardo per milioni pazienti in tutto il mondo.

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