Trasformiamo le bucce in prodotti di lusso: vi spieghiamo come

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Usano la buccia di bergamotto, tessuti di sughero e legno, per creare bomboniere, borse, segnalibri, cravatte, pochette… Marco Bellocco, 26 anni, laureando in Giurisprudenza e suo fratello, Davide, 17 anni, studente al liceo scientifico, sono i creatori di un brand appena avviato.

Partiti da Reggio Calabria puntano a esportare le loro ideazioni fino in Australia: «Ci ha ispirato nostra nonna: era una bravissima sarta, confezionava abiti e realizzava per noi capi su misura. Volevamo proseguire questa tradizione di famiglia, ma con un tocco di originalità, puntando su materiali innovativi e a basso impatto ambientale» spiega Marco a Millionaire.

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Hanno iniziato a creare i primi prodotti finanziandosi con i loro risparmi. Hanno affittato uno spazio per sviluppare le loro idee e preso accordi con gli artigiani locali per la realizzazione: «Puntiamo tutto sul made in Italy. Dalla scelta dei materiali, fino alla realizzazione, tutto viene fatto in casa. Ci affidiamo a artigiani esterni per le lavorazioni. Una scelta che ha due vantaggi: riduce i costi di produzione e, soprattutto, ti permette di confrontarti con un ambiente stimolante e creativo».

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Per farsi conoscere hanno partecipato a una Fiera per Startup in Calabria: si sono classificati secondi e hanno avuto i primi contatti con fornitori, anche dall’Australia e da Dubai: «Quando punti su un prodotto interamente artigianale, devi andare su mercati di lusso, dove trovi persone disposte a spendere qualche euro in più per avere in mano un prodotto unico e di qualità».

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Al momento, i ragazzi vendono solo su richiesta, stanno implementando un sito Internet per un commercio online e si promuovono sui social, grazie al sostengo di un’agenzia:

Non ci interessa fare soldi, sembra una frase fatta ma è così. Vogliamo vedere per strada persone che indossano i nostri prodotti, avvertire la loro soddisfazione per aver scelto noi e non i competitor. Affermarsi non è facile, ci vuole pazienza. Gli italiani sono un popolo che non accoglie subito prodotti innovativi. È più facile che oggetti come i nostri si affermino all’estero prima per poi trovare un buona clientela in patria. Ma bisogna essere ottimisti, e noi lo siamo: la qualità, la sostenibilità, più la capacità di scegliere i giusti fornitori (che hanno competenza, rispettano i tempi di consegna) sono le chiavi per riuscire. Noi ci stiamo provando».

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INFO: http://instagram.com/labstudiomarcoedavide

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Giancarlo Donadio

 

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