Un team di trentenni e la fabbrica delle app

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Fondata da cinque 30enni (Luca Ferrari, Matteo Danieli, Tomasz Greber, Luca Querella e Francesco Patarnello) in Danimarca nel 2013, Bending Spoons è una startup italiana che idea, sviluppa e distribuisce app. Nel 2014 è stata portata in Italia, a Milano. Risultato: 176 milioni di download totali, 12 milioni di utenti attivi al mese, centinaia di migliaia di persone che ogni giorno scaricano una delle loro 20 app. Tanto che Bending Spoons oggi è la nona società al mondo per numero di applicazioni scaricate (dati Sentor Tower), prima in Europa, davanti a grandi nomi come Netflix o Twitter. La società ha fatturato 10 milioni nel 2017.

«La nostra chiave vincente sta in un portfolio di app in ambiti diversi (fitness, fotoritocco, intrattenimento…), ma con un grande bacino d’utenza. Questo ci consente di avere economie di scala e allocare in modo flessibile capitali e persone» spiegano Danieli e Ferrari.

«Un altro elemento su cui puntiamo è il fattore umano». Bending Spoons ha 85 dipendenti, età media 28 anni, il 20% di donne. E punta ad assumerne altri 50 nel 2019. «Curiamo il recruiting con la stessa attenzione di un prodotto. Valutiamo le capacità tecniche e quelle relazionali, fondamentale l’attitudine a lavorare in team e il problem solving. Cerchiamo figure tecniche: software developer, data scientist, mobile developer…» spiega Silvia Cerri, People operation.

L’azienda offre un sacco di benefit. Ma la selezione è lunga e severa: meno dell’1% delle candidature si trasforma in un’assunzione. «Importante avere una cover letter che spieghi perché quella posizione fa battere il cuore. E candidarsi solo per posizioni che fanno battere il cuore».

INFO: https://bendingspoons.com

Tratto da Millionaire 08/2018.

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