Una startup aiuta chi fa giochi a promuoversi e guadagnare

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Hanno creato un servizio che permette agli sviluppatori di giochi (con il linguaggio HTML5)  di trovare utenti e fare soldi. GamePix è la startup di di Edouard Wawra (italiano nato a Parigi) Justine Silipo e Valerio Pullano, entrambi calabresi:

Siamo partiti con l’idea di fare giochi, ma una volta pubblicati sullo store, ci siamo imbattuti nella principale difficoltà di ogni sviluppatore: come farsi conoscere sugli store con un budget limitato? Allora abbiamo cercato una soluzione al problema» spiega a Millionaire Valerio, 26enne, responsabile marketing.

La piattaforma si presenta apparentemente come un aggregatore di giochi: l’utente crea il suo avatar e può sfidare gli altri nella conquista virtuale di “territori” del mondo.

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Ma GamePix si occupa soprattutto di creare dei canali di distribuzione, una figura che fa da tramite tra i publisher (blog, siti di aziende tech) che hanno molto traffico e gli sviluppatori.

Gli sviluppatori di giochi (in HTML5) ci contattano per far conoscere il loro prodotto. Lo inseriamo sul nostro sito e su quello dei nostri partner. I guadagni che nascono dall’utilizzo dei giochi vengono così divisi: il 30% al publisher, il 30 alla piattaforma e il 40 allo sviluppatore».

Il progetto è nato due anni fa. Il team si è incontrato a Innovaction Lab, laboratorio per startupper. Incubati a Luiss Enlabs hanno sviluppato l’idea con 30mila euro iniziali e oggi stanno per chiudere un investimento per l’espansione sul mercato internazionale.

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Abbiamo 10mila giochi sul portale e un centinaio di sviluppatori, italiani e stranieri, che hanno scelto noi per farsi conoscere. 250mila utenti sono iscritti e giocano sul sito. Abbiamo chiuso un accordo con Miia un produttore di tablet italiano che installerà GamePix su circa 100mila tablet che saranno distribuiti sul mercato».

Che caratteristiche ha una startup che funziona?

1. Un team con competenze diverse sia sugli aspetti tecnici che commerciali. E che, soprattutto, vada d’accordo e navighi nella stessa direzione. 2. Investitori che non mettono solo soldi, ma conoscono il settore e offrono le loro competenze e soprattutto il loro contatti. 3. Flessibilità. Chi è innamorato troppo dell’idea rischia di percorrere vie sbagliate. Bisogna avere la freddezza di virare, cambiare direzione. Noi siamo partiti per fare giochi e poi abbiamo capito che dovevamo muoverci diversamente. Riesci a cambiare obiettivi rapidamente, solo quando la squadra è affiatata».

INFO: http://www.gamepix.com/

Giancarlo Donadio

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