Web Summit schierato con le startup ucraine

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startup Ukraine

Le startup ucraine sono di nuovo in crescita e Microsoft si impegna nel sostegno di queste realtà buttate giù dalla guerra.

 

Il Web Summit di Lisbona anche quest’anno è stato un enorme successo, un appuntamento straordinario e colmo di opportunità per le startup di tutta Europa, ma che, a differenza degli altri, quest’anno l’Ucraina è stata più presente che mai. Il giallo e il blu, i due colori rappresentativi del Paese sono comparsi numerose volte tra il pubblico sugli spalti dell’Altice Arena, palco principale del Web Summit. Sotto forma di bandiera portata sulle spalle nel pubblico e sulla giacca del presidente di Microsoft, Brand Smith, che ha sfoggiato una spilletta con i medesimi colori, mentre ha annunciato un aiuto di 100 milioni di dollari per il settore tech ucraino.

Ad aggiungere una maggiore presenza, anche la visita della First Lady ucraina, Olena Zelenska, che ha partecipato assieme al vice primo ministro Mykhailo Fedorov a tutte le giornate del summit. Un grande sostegno per le startup ucraine che, oltre a combattere le sfide quotidiane che il mondo dell’impresa ti pone, stanno combattendo per difendere il proprio paese dall’invasione russa.

“Nonostante una guerra su scala così vasta, il nostro settore tech ha mostrato un’incredibile forza, ma è rimasto l’unico che mostra ancora crescita” ha dichiarato Denys Smyrnov della Sigma Software, una delle compagnie tech più importanti di Kiev, durante uno speech in cui ha spiegato che il volume delle esportazioni di servizi informatici nella prima metà del 2022 ha avuto un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2021, raggiungendo 3,74 miliardi di dollari.

 

Kiev, la nuova Lisbona delle startup

Già dal 2021 si diceva che Kiev fosse la nuova Lisbona per le startup e proprio al summit di Lisbona, dove i professionisti ucraini usavano incontrarsi per creare nuove sinergie e collaborazioni, quest’anno si sono potute contare oltre 60 giovani compagnie ucraine impegnate in vari campi come: intelligenza artificiale, fintech, educazione, sviluppo di software per le aziende, sostenibilità, meditech, gaming, hardware, Iot e naturalmente cybersecurity.

Inoltre, nel paese si possono contare fino a 300mila sviluppatori, professionisti che hanno trasformato Kiev in un nuovo centro attrattivo di innovazione. “L’infrastruttura digitale ha dimostrato una resilienza notevole durante la guerra e l’economia digitale continua a tenere il passo e a svilupparsi” ha ribadito Mykhailo Fedorov. Non è cosa da poco. I tassi di crescita erano da record già da prima dell’invasione russa e il settore hi-tech stava avendo un’impennata 6 volte superiore rispetto alla media globale con oltre 5mila compagnie digitali.

Solo nei primi 6 mesi del 2022, le startup ucraine hanno raccolto quasi 350 milioni di dollari di investimenti. Certo, non stiamo parlando di cifre astronomiche, ma comunque un segno di vitalità nonostante tutto quello che sta attualmente accadendo. Come ricorda lo stesso Denys Smyrnov: “Appena qualche mese fa solo immaginare una presenza ufficiale a Lisbona sembrava oggettivamente un miraggio”. Pertanto, anche se non con gli stessi ritmi, l’Ucraina sta dimostrando una forte resistenza e voglia di non farsi fermare dalle dinamiche esterne.

 

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