Cresce la startup per chi affitta casa su Airbnb

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Foto Sweetguest

Sweetguest, la startup per chi affitta casa su Airbnb, conquista nuovi clienti, cresce e assume. Nei primi mesi del 2018 gli ospiti sono aumentati del 186%, le notti prenotate del 234% e il fatturato è cresciuto del 135% rispetto allo stesso periodo del 2017. Anche il team si è allargato (+67%). E la quota degli under 30 assunti arriva al 75%.

«Il nostro settore richiede competenze, ma è in continua evoluzione, e questo rappresenta una grande opportunità per chi ha fame di imparare, come i giovani» dice Edoardo Grattirola, co-founder di Sweetguest. «Siamo orgogliosi della realtà che stiamo costruendo. E il contributo del team giovane e dinamico è fondamentale per raggiungere questi risultati».

Foto Sweetguest

L’idea è nata quasi per caso durante Expo 2015. «Un vicino di casa mi ha chiesto di gestire l’affitto del suo appartamento» ha raccontato Rocco Lomazzi. In tre mesi, con il passaparola, arriva a gestire 30 appartamenti. Intravista l’opportunità, coinvolge due amici. Insieme creano Sweetguest. Offrono servizi di gestione delle case, dal check-in alle pulizie, e aiutano i proprietari che affittano su Airbnb ad aumentare visibilità e prenotazioni. I risultati? 2,5 milioni di euro di investimenti raccolti, quattro sedi, a Milano, Firenze, Roma e Venezia, 720 immobili gestiti e oltre 66mila ospiti. Anche Airbnb li ha notati. Ha scelto la startup come partner, il primo “host” italiano per conto dei proprietari di immobili.

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