Orangogo, nuovo round per il motore di ricerca degli sport

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orangogo sport
Giulia Pettinau - Foto di Dernio Sheila

Una giovane imprenditrice di Torino, nel 2017, crea un motore di ricerca per gli sport, che permette agli utenti di cercare corsi e attività disponibili in città e paesi d’Italia. Lei è Giulia Pettinau, la piattaforma si chiama Orangogo. E ha da poco annunciato un nuovo round, il terzo, da 1,5 milioni di euro. Anche Banca Patrimoni Sella (parte del gruppo biellese Sella) partecipa all’aumento di capitale, che si chiuderà a fine anno.

«È un importante traguardo e anche un nuovo punto di partenza» commenta Pettinau. «Per crescere ed espanderci sempre più velocemente, oltre al capitale, è fondamentale attrarre partner di valore che siano portatori di know-how, network e capacità di innovare».

Sport e digital

Secondo dati Istat, in Italia oltre 20 milioni di persone praticano sport, il 24,4% con continuità, un italiano su 10 saltuariamente (9,8%). Le società sportive diffuse sul territorio sono oltre 100mila. E, per individuarle, circa l’80% degli utenti compie una ricerca online prima di recarsi in una struttura.

Anche nell’era post Covid, la digital transformation si conferma una leva di sviluppo per il mondo dello sport, importante sia per l’inclusione sociale che per la crescita economica. Lo sport rappresenta circa il 3% del Pil italiano. E ripensare il settore grazie al digitale è l’obiettivo di Pettinau. Orangogo mette in contatto le società sportive, che possono pubblicare i propri corsi online, e gli utenti che vogliono avere informazioni, trovare, prenotare o pagare un’attività direttamente sulla piattaforma.

La startup ha già raccolto 1,4 milioni di euro in due round precedenti. Tra gli investitori, anche l’atleta Giorgio Gros, ex sciatore di Coppa del mondo. «Dal turismo alla trasformazione digitale, lo sport è ricco di opportunità e sfide da cogliere per il benessere collettivo, sia sul fronte economico che sociale» ha commentato, sottolineando l’importanza della Rete per unire le persone e «promuovere il diritto allo sport per tutti».

 

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