Trader on line: cosa fare. E cosa non fare mai

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Stare a casa davanti a computer e far girare i soldi: molti sognano di diventare trader on line. Ma è una professione che non si improvvisa.

Ecco alcuni consigli basic da Andrea Fiorini, autore di Trading online for dummies (Hoepli, 19,90 euro).

 

Che cosa fare?

  1. Valutare quanto investire senza che il tenore di vita ne risenta, quali rischi sei disposto a correre e quanti soldi servono per raggiungere gli obiettivi.
  2. Studiare. Investi almeno qualche mese in corsi, seminari e letture sempre più complesse.
  3. Selezionare un numero ristretto di mercati e strumenti e operare su quelli, approfondendo caratteristiche e strategie.
  4. Imparare a gestire le perdite, dal punto di vista psicologico, finanziario e tecnico.

 

Che cosa non fare?

trader online non fare per fb

  1. Farsi dominare dalle emozioni.
  2. Cominciare con un capitale insufficiente.
  3. Innamorarsi di un titolo.
  4. Andare contro il mercato.
  5. Ascoltare dritte e rumor.
  6. Avere fretta.

 

A disposizione dei lettori ci sono 5 copie del manuale che abbiamo citato. Per aggiudicarsene una, scrivere entro il 30 giugno un’email a: esperto@millionaire.it, mettendo “trading online” nell’oggetto. Ricordarsi di indicare una motivazione e il proprio indirizzo postale.

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3 Commenti

  1. NON è UNA PROFESSIONE SENON PER CHI VUOL FARE L’INTERMEDIARIO.
    TUTTI I PRIVATI DOVREBBERO ANDARSENE DAL TRADING ON LINE CHE NON PUÒ CONSIDERARSI INVESTIMENTO MA SI DEFINISCE COME SPECULAZIONE FINANZIARIA CHE È UNA PRATICA DA EVITARSI PER CHI NON È INTERMEDIARIO: PROVOCA ATTACCAMENTO AL DENARO, È UN’ATTIVITÀ STERILE E IMPRODUTTIVA NELLA VITA DI UN INDIVIDUO. C’È UN PROBLEMA MORALE.

    http://TRADINGONLINE-UN-PROBLEMA-MORALE.BLOGSPOT.IT/

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