Fai di un hobby il tuo lavoro

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C’è chi realizza sciarpe e foulard da vecchi asciugamani, chi incide a fuoco il legno, chi riveste le palline di Natale ad uncinetto, chi crea bijou con frammenti di conchiglie.

Basta andare su google e cliccare la parola “hobby” per immergersi in un universo di proposte creative, di ogni genere e tipo.

Sono soprattutto le donne ad attivarsi in tal senso, tentando di ritagliarsi spazi nel tempo libero per dare sfoggio del loro ingegno con amiche e amici.

Quello che gli hobbisti cercano di trarre dalla loro attività è in primo luogo la soddisfazione personale, un sentimento di gratificazione nel quale non è contemplato un desiderio di guadagno.

Ciò che conta per loro, insomma, è la passione, non i soldi!

Eppure, non bisogna andare lontano per capire che il sogno nel cassetto di molti hobbisti è di trasformare la loro attività in una fonte di guadagno aggiuntivo.

Ma come si fa a fare soldi con un hobby? Quali sono i passi da fare per vendere le proprie creazioni?

Proviamo a scoprirlo insieme vedendo quali caratteristiche definiscono un hobbista e quali obblighi, fiscali o legali, deve adempiere per poter fare della sua passione, un’occasione di guadagno.

Identikit

È facile definire un hobbista. In genere, il suo profilo ideale è:

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  •  Creativo
  • Entusiasta
  • Aperto
  • Innovativo

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E, ovviamente, se avete altre caratteristiche da aggiungere, puoi elencarle nei vostri commenti alla fine del nostro articolo.

Ma, a livello legale?

L’attività degli hobbisti viene definita sulla base di leggi regionali, ma, in linea di massima, rientrano all’interno di questa categoria tutte le persone che hanno queste caratteristiche.

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  • Tutti coloro che vendono, barattano, propongono o espongono, in modo saltuario e occasionale, merci che non superino il valore singolo di 250 euro
  • Non posseggono partita Iva
  • Producono opere che sono frutto del loro ingegno e sono prodotte a mano (quindi non in serie)
  • Gestiscono la propria attività in maniera saltuaria e non organizzata
  • I loro introiti non superano i 5 mila euro di fatturato annuale.
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Detto questo, che produci oggetti lavorati all’uncinetto, quadri, dolci, gioielli o altro, poco cambia. L’importante è che, in base alla tua attività, stia attento ad avere tutte le credenziali necessarie per vendere i vostri prodotti. Se fai dolci, ad esempio, dovreste avere tutte le carte in regola per la somministrazione di bevande ed alimenti.

 


Documentazioni

Qui dobbiamo operare una differenza sostanziale: il fatto che siate voi ad organizzare i mercatini di esposizione delle opere d’arte, o che partecipi a uno già organizzato da altre Associazioni e/o Enti pubblici. Procediamo col vedere quale documentazione dovete possedere per partecipare alle fiere per hobbisti.

Iniziamo col dire che non è necessaria alcuna iscrizione ai registri presso la Camera di Commercio, d’altra parte, però, è obbligatoria l’osservanza di tutti gli obblighi fiscali legati alla propria attività, anche se sporadica. Di questo parleremo nella sezione sottostante.

La documentazione necessaria per esporre i vostri prodotti è costituita da:

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  • Il tesserino da hobbista, rilasciato dal Comune dove si svolge la prima attività. Le modalità di rilascio e le caratteristiche del tesserino sono stabilite dalla giunta regionale.
  • Permessi Comunali, come può essere l’eventuale assegnazione del posteggio (di questo dovrete chiedere agli organizzatori).
  • Denuncia di inizio attività (qualora fosse richiesta).
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Per quanto riguarda il primo punto, il tesserino, in genere, ha validità di 1 anno. È rinnovabile fino a 5 anni, trascorsi i quali l’hobbista è tenuto a inoltrare nuovamente la richiesta al Comune scelto. Sottolineiamo come questa materia sia regolamentata a livello regionale. Quindi, attenti a informarvi presso gli enti più vicini al luogo dove volete esercitare la vostra attività.

Per ciò che concerne, invece, il secondo punto: se partecipi a una Fiera organizzata da Associazioni o Enti pubblici, informateti presso questi ultimi della presenza di contributi da pagare, quale ad esempio, una tassa fissa comunale per la partecipazione all’evento, e altre eventuali certificazioni.

In genere, si tratta di un’autocertificazione da presentare che attesti di esercitare l’attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo, senza necessità di autorizzazione amministrativa, secondo quanto disposto dell’art.4 comma II lettera H del D.L.31-03-1998 n. 114.

Obblighi fiscali

Da hobbista, puoi esporre e vendere le tue opere durante i mercatini o le fiere, senza la necessità di avere una Partita Iva o emettere scontrini, a patto che il tuo fatturato non superi i 5 mila euro annuali.

Attento, puoi partecipare solo agli eventi destinati a chi, come te, non ha Partita Iva e non a quelli riservati agli ambulanti che, invece, ce l’hanno. Un’altra cosa: è proibito esporre il prezzo.

Gli hobbisti sono operatori occasionali, non soggetti quindi ad obblighi fiscali. Premesso ciò, per poter partecipare agli eventi fieristici, è  comunque necessario che siano forniti i seguenti dati:

[styled_list style=”check_list” variation=”blue”]

  •  Nome e cognome
  • Codice fiscale
  •  Dichiarazione dell’attività principale svolta

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Come operatori occasionali, secondo la normativa vigente, le collaborazioni devono essere:

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  • Sporadiche ed episodiche
  • Non organizzate
  • Non professionali
  • A portata limitata, temporale (non superiore ai 30 giorni per lo stesso committente) e quantitativa (non superiori ai 5 mila euro)
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Detto questo, potrebbe essere necessario il rilascio di una ricevuta per attività occasionale, dove saranno inseriti tutti i dati dell’hobbista (nome, cognome, codice fiscale), la somma ricevuta, la dichiarazione di non essere titolare di Partita Iva, né iscritto ad alcun albo professionale.

Se l’importo del compenso lordo è superiore ai 77,46 euro, è necessario applicare, solo sulla copia originale, una marca da bollo di 1,81 euro.

Naturalmente, tutti i compensi percepiti dovranno poi essere trascritti nella dichiarazione dei redditi (Quadro L, attività occasionale).

Dove esporre le tue opere

Vediamo insieme alcuni dei luoghi, virtuali e reali, dove puoi esporre e vendere le tue creazioni:

Online. La rete ci offre l’opportunità di allargare di gran lunga il nostro bacino di utenti. Esistono dei portali che, in maniera gratuita o dietro il pagamento di una piccola commissione, ti permettono di esporre le tue opere.

Alcuni di questi sono:

Misshobby e Babirussa, che offrono un carrello per gli acquisti e richiedono commissioni di vendita

Artesanum, del tutto gratuito, ma che non offre la comodità del carrello

Blomming, che consente di avere il proprio “negozio” anche su Facebook o sul proprio blog, con un’unica gestione

Offline. Tante nel nostro Paese sono le fiere dedicate agli hobby creativi nel corso dell’anno.

Conosciamole alcune insieme:

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  • A Bologna c’è Mondo Creativo, Salone dell’Hobbistica Creativa, Belle Arti e Fai da Te, un evento semestrale dove l’hobbista può scatenare la sua fantasia. Arte degli addobbi, cucina creativa, cucito creativo, decorazione floreale, pittura decorativa e mosaici, sono alcune delle aree tematiche dell’evento.
  • A Modena, l’appuntamento per gli hobbisti è Io creo, il Salone della Creatività e delle Arti Manuali,  che regala una ricca esposizione di prodotti ed offre una serie di corsi di una serie di corsi di artigianato.
  • Abilmente, a Vincenza, è un atelier della manualità creativa che, due volte all’anno, mette a disposizione degli interessati un grande laboratorio attivo pieno di corsi e dimostrazioni di cucito, ricamo, découpage, patchwork e tanto altro. In fiera è inoltre possibile reperire anche materiali (feltro, perline, tessuto, lana pizzi, ecc.) per le proprie opere.
  • L’Hobby Show di Roma, il Salone delle Belle Arti e della Creatività Manuale, offre corsi, laboratori e workshop di arte tessile, decorazione, stamperia, punto croce, patchwork, dando l’opportunità agli operatori del settore di promuovere la propria arte.
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Cliccando su questo sito troverai un database ricchissimo di fiere e potrai scegliere tra quelle che si adattano più al tuo prodotto.

 

Queste sono solo alcune linee guida da seguire per fare del proprio hobby un lavoro per guadagnare o arrotondare. Naturalmente, assicurati sempre di rispettare le normative vigenti, in termini legali e fiscali, seguendo il consiglio di un commercialista.

E tu, hai mai pensato di trasformare il vostro hobby in un business? Raccontaci la tua esperienza.

Giancarlo Donadio e Giuseppina Ocello

(Fonti foto: immagine in evidenza, autore, utente flickr zarzamel, immagine interna, autore utente flickr Joybot)

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100 Commenti

  1. Fai di un hobby il tuo lavoro | Millionaire web…

    C’è chi realizza sciarpe e foulard da vecchi asciugamani, chi incide a fuoco il legno, chi riveste le palline di Natale ad uncinetto, chi crea bijou con frammenti di conchiglie. Basta andare su google e cliccare la parola “hobby” per immergersi in un u…

  2. Buongiorno, io e mia sorella diplomati in elettronica ed informatica stiamo trasformando la nostra passione per i computer
    in qualcosa di più.
    Ci definiamo un po’ ”fratelli scacciacrisi” in quanto grazie alla nostra disponibilità ed intraprendenza andiamo aldilà
    di quello che offrono negozi e centri commerciali.
    Stufi di sentirci dire le solite cose oppure pagare per ogni virgola che non sappiamo.
    Certo, la nostra visibilità non è molta….ma basta solo far contento un cliente che il nostro spirito viaggia a mille; per esempio
    in questi giorni abbiamo consegnato un portatile ad una ragazzina (regalo dei genitori per Natale)…..lei, entusiasta, mi ha riempito di domande e curiosità, cosi ho passato 2 pomeriggi a casa loro per insegnargli tante cose, dal masterizzare a scaricare musica, a far disegni, ecc……ed il tutto gratuitamente, ed ogni tanto quando non si sente sicura di quello che ha imparato…..mi chiama al telefono per ulteriori spiegazioni.
    Non potete immaginare la mia soddisfazione……..tt questo non lo dà nessuno!
    Certo, non è facile farsi conoscere…..alcuni esercenti, ci aiutano col passaparola…..
    però piano piano camminiamo……
    Vi lasciamo i nostri link
    Fan page :
    http://www.facebook.com/creditcons.srl#!/pages/Assistenza-Tecnica-Pavia/449932431712096

    Sito Web: http://www.assistenzatecnicapavia.it

    ed il mio cell.: 349 / 8384701

    saluti Massimo ed Elena Rossi

    • Grazie Massimo. La vostra è una bellissima storia, ricca di passione e forza. A giorni, la nostra redazione ti contatterà per capire meglio di che cosa si tratta e se può essere inclusa in una delle nostre storie di “Imprenditivi” (persone che fanno della propria vita, una sfida per combattere la crisi e far emergere le proprie idee).
      Nel frattempo, posso solo augurarvi un grosso “In bocca al lupo”. Continuate così!

      • Buongiorno….sono passate le feste, e Babbo Natale ci ha regalato diverse soddisfazioni…..e piano piano aumentano anche i nostri passi.
        Chissà che il Nuovo Anno non porti anche nuovi servizi per gli amici che ci chiamano.
        La Redazione si occupa ancora di questa rubrica? Perchè non siamo ancora stati contattati…..
        Saluti
        Massimo ed Elena Rossi

  3. buonasera mi chiamo Mavi ho 33 anni e sono Pugliese vivo a Bari.. Io ho iniziato la mia attuale attività dal nulla … dal vero e proprio hobby… Ovviamente sin dall’inizio ho iniziato a capire quali strade imprenditoriali percorrerre e adesso sicuramente con quello che ci sta succedendo in italia non è affatto facile metterle in Pratica… Ho iniziato ad assemblare accessori molto alla moda orecchini collane e bracciali… Dopo aver sviluppato un bel giro grazie al passaparola non mi sono accontantata di questo e mi sono rivolta ad aziende di abbigliamento …ho iniziato a spedire il mio prodotto in diverse parti d’italia e anche all’estero e ho fatto parte di alcune pubblicità su noti giornali….. Adesso ovviamente è arrivata la fase più importante e cioè cercare di far fruttare al meglio quello che faccio cercando canali continuativi…. Vorrei commercializzare il mio prodotto affidandolo a delle aziende oppure servire boutique di ricerca (che sto gia facendo)… Non è semplice spostarmi dalla puglia per andare alla ricerca di boutique in italia ma, le volte che lo faccio, riesco a servire dei pdv che apprezzano molto il mio prodotto. Sono molto soddisfatta del risultato che in 3 anni ho ottenuto ma, ovviamente, vorrei fare molto ma molto di più e sono certa che posso farlo.. Il mio marchio è Mavi’s star .. il mio sito è http://www.mavistar.it oppure su fbk il mio gruppo è star dust dove ho tutte le foto dei miei lavori… info cell 3473604227. grazie per la vostra attenzione a presto.

    • Grazie a te Mavi per aver condiviso con noi la tua storia; è sempre bello vedere quanta forza e passione siete capaci di tirar fuori da ciò che fate. In bocca al lupo per la tua attività e complimenti per le tue opere. Se vuoi, puoi inviare una mail alla nostra redazione (red.millionaireweb@gmail.com) con una breve descrizione del percorso che ti ha portato a metterti in proprio grazie alla tua passione. Verificheremo se la tua storia può essere raccontata come caso di imprenditività. Grazie e a presto!

  4. Ciao e complimenti per l’articolo molto ben scritto e curato nei dettagli…Vorrei condividere con voi questa osservazione: a mio avviso, infatti, i problemi sorgono quando per promuovere e vendere i risultati del proprio hobby bisogna ricorrere a canali diversi da quelli indicati (fiere offline e portali online)…Per esempio con la creazione di un proprio sito internet oppure un ecommerce o anche soltanto utilizzando piattaforme quali ebay si rende necessria la partita iva per regolarizzare la propria posizione fiscale, anche al di sotto della famosa soglia dei 5.000 €, e questo rende più oneroso trasformare il proprio hobby in un’attività che ti procuri eventuali entrate aggiuntive…Saluti

    • Bellissimo articolo: sono una neomamma con un’idea creativa per le mani. Mi è rimasto un dubbio però: il vostro articolo riferisce che ci sono siti nei quali è possibile vendere prodotti anche senza partita iva (semplici hobbisti: io produco qualcosa di mio e lo posso vendere) ma sopra il signor Pasquale dice che per Ebay non è possibile: non capisco perché visto che sarebbe comunque una vendita occasionale….forse è possibile proporre le proprie opere solo su siti appositi per hobbisti e basta? Inoltre posso fare un mio sito senza vendere direttamente i miei prodotti ma rimandando a siti come misshobby? Grazie per il tempo che mi dedicate.

      • Mi spiace leggere molta disinformazione nell’articolo, dato che per la legge italiana hobbista NON è il creativo (che è OPI – operatore proprio ingegno) ma il rigattiere/antiquario che compera cose e le rivende.
        Quindi i creativi non devono fare nessun tesserino per poter partecipare a mercatini, Devono però informarsi presso associazioni e proloco che organizzano mercatini appositi. Dovranno fare una autocertificazione dove si dice che le cose vendute sono state create da chi le vende e dovranno pagare per lo spazio occupato.
        Attenzione poi che un creativo potrà non aprire partita iva se gli incassi dalle vendite restano sotto i 5mila euro.
        Sopra quella cifra si diventa venditori non più occasionali e si dovrà aprire partita iva con tutti i relativi oneri.
        Per vendere online ci sono svariati siti dedicati all’handmade (etsy, dawanda, alittlemarket, ezebee, misshobby) oltre al generico ebay.

        Io ho frequentato scuole d’arte e ho iniziato i miei hobby quando ancora andavo al liceo… durante l’estate e sotto natale facevo qualche mercatino per prendere due soldi da mettere da parte, ma una volta terminate le scuole, ritrovatami con lavori saltuari e tanti periodi ferma a casa, ho deciso di dedicare più attenzioni e impegno ai miei hobby, iniziando a vendere online.
        Certo che qualche anno fa c’erano molti meno creativi e molti molti meno che commercializzavano le loro creazioni 🙂 la crisi e i vari licenziamenti han fatto si che molti si siano buttati nell’hobbistica.

        • Buon giorno, cercando in giro informazioni mi sono imbattuta in questo sito e ho deciso di scrivervi sperando in una risposta. Io realizzo gioielli a chiacchierino a titolo di hobbysta e questa estate (tutto ha avuto inizio per gioco) ho esposto alcuni miei lavori sotto l’ombrellone e devo dire che ho avuto delle piccole soddisfazioni, ora mi chiedo: potevo farlo? A chi eventualmente devo richiedere autorizzazioni? Grazie

  5. Leggo con molto interesse il tuo post,specie nella parte in cui dici del voler fare dolci propri e venderli. Io vorrei vendere le mie creazioni di cioccolato, piccoli bonbon e cioccolatini, dovrei quindi avere a casa le licenze sanitarie del caso a pari di un laboratorio? È possibile vendere tali oggetti [alimenti] come hobbistica?

    Grazie
    Pietro

    • Salve Pietro, e grazie per il suo commento. Può inoltrare questa sua richiesta su http://ask.millionaire.it usando l’apposito modulo cliccando il pulsante “Hai una domanda?” oppure inviando una mail a ask@millionaire.it. Faremo avere la sua domanda ad un nostro esperto in materia e le daremo risposta nel più breve tempo possibile. Una buona giornata. Giovanna – Millionaire Team

  6. Buongiorno, arrivo in ritardo ma solo oggi leggo il vostro interessante articolo.
    Raccolgo la vostra proposta e vi racconto la storia del mio hobby che ancora (purtroppo) non è un vero e proprio lavoro ma ci sto provando.
    Quest’avventura nasce verso maggio del 2012, quando le maestre dell’asilo delle mie figlie proposero ai genitori di fare un laboratorio di gioielli da vendere a fine anno scolastico per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di colori, giocattoli, visite guidate ecc.
    Sapendo della mia buona manualità, mi chiesero di partecipare (ero l’unico uomo) e così proposi diverse cose fatte con materiale di riciclo, ovvero: zip, PET e tetrapack.
    Il mercatino è stato un successo e molti mi hanno detto: perché non continui a lavorarci su e vai per i mercatini?
    Preso dall’entusiasmo, mi chiudo in laboratorio e comincio a produrre (anche se le zip poi le ho dovute cominciare a comprare perché è difficile trovare sartorie, negozi o altro disposti a dare delle zip rotte… preferiscono buttarle!) e durante l’estate a fare mercatini, ma mi accorgo però che alcuni prodotti, ovvero quelli realizzati con le zip, nei mercatini venivano troppo svalutati. Così ho deciso di proporli per i negozi. Adesso ho fondato il marchio ZIPPLE e ho qua intorno alcuni negozi (zona Bologna), tra cui due boutique. Da qualche giorno ho cominciato anche su un negozio on-line (http://www.alittlemarket.it/boutique/zipple), perché purtroppo mi mancano dei rappresentanti (i due che avevo trovato si sono dimostrati molto poco seri) e allora cerco di fare tutto io.
    Saluti
    Francesco
    http://www.zipple.it
    https://www.facebook.com/Mondo.Zipple
    Tel. 333.9482369

  7. Ciao Francesco. Grazie della tua testimonianza. Ti contatteremo a breve e, se vorrai, scriveremo un articolo per raccontare la tua storia. In bocca al lupo e complimenti per il tuo coraggio!

  8. Grazie per questo articolo molto interessante.
    Avrei una domanda… il divieto dell’esposizione del prezzo è valida solo per i mercati e le fiere, o anche per la tentata vendita on-line tramite i portali dedicati?
    So che sui portali i prezzi sono presenti, ma mi chiedevo come mai ci fosse questa differenza tra mercato e portale…

    Grazie 1000
    Chiara

  9. Ciao Chiara,
    per darti un’informazione più dettagliata gireremo la tua domanda ai nostri esperti di Ask. Grazie a presto!

  10. ho 58 anni da un pò di anni aiuto delle associazione benefiche per il terzo mondo i miei lavori vanno a ruba confeziono monili a chiacchierino, pupazzi fermaporta , tegole artistiche ecc..ecc..le amiche mi dicono di esporli ai vari mercatini ma ho sempre avuto paura per tutto quello che c è dietro perché con il fisco non si scherza .Nel mio paese a maggio vi è la prima festa di primavera con il mercatino mi hanno invitato a partecipare , cosa devo fare per essere in regola stamattina un mio amico mi ha consigliato di andare dalla finanza ma mio marito mi ha detto di rinunciare voi mi saprete dire qualcosa grazie

    • Ciao Squattrinato. Proviamo a dare coraggio perché in fondo è quello che oggi serve. Speriamo di riuscire a farlo nel mondo migliore. Grazie a te per i complimenti!

  11. Ciao mi chiamo Errico, realizzo gioielli per hobby da quasi quindici anni. Ho iniziato con le classiche perline e pietre dure, con pezzi molto semplici per poi innamorarmi del macramè ed iniziare ad impiegare questa tecnica da autodidatta. Nel corso degli anni ho fatto qualche mercatino e venduto sempre sporadicamente, soprattutto ad amici, conoscenti e parenti. Quando 8 anni fa ho realizzato che realizzare dei monili in macramè portava via troppo tempo per poterli vendere a prezzi concorrenziali e che la maggior parte delle persone non ne giustificava il prezzo, nonostante realizzati completamente a mano, targandolo come troppo elevato ho avuto una battuta d’arresto…quattro lunghi anni di “fermo attività” e passaggio ad altri interessi…
    Successivamente, grazie ad un amico appassionato di riparazioni di computer ho scoperto dei componenti che hanno stuzzicato la mia curiosità….e si è ravvivata la fiammella sopita della mia creatività. Decisi da allora di realizzare solo pezzi unici, di non seguire le mode, di riciclare componentistica elettronica e meccanica per realizzare gioielli stravaganti da uomo, donna oppure unisex. Credo che indossare un gioiello unico, realizzato a mano e curato nei minimi particolari sia molto più appagante dell’indossare un gioiello di marca ma prodotto in serie e che potresti vedere indossato da chiunque….
    Mi sono pertanto fatto coraggio, ho ideato un marchio ed un logo ed aperto un mio sito (www.macratecna.com) per mostrare al pubblico le mie creazioni. Per il momento espongo in un negozio di Roma (il SED – Store for Emerging Designer) dedicato a designer emergenti… inutile dire che il mio sogno sarebbe trasformare il mio hobby in un lavoro serio… ma per ora resta solo un sogno….

  12. PS scusate per non averlo scritto all’inizio del post….ma era da una vita che cercavo un articolo completo come il vostro su questo argomento che mi appassiona da moltissimo tempo!
    Non posso esimermi dal farvi i miei complimenti per infondere speranza a chi, come me, insegue il sogno della sua vita!
    Grazie ancora!
    Errico

  13. ciao, io ho iniziato con il decoupage poi con la bigiotteria e adesso con gli swarovsky, ma per poter vendere mi hanno consigliato di aprire una ditta individuale come vendita on line (e-commerce) ma non riesco a vendere niente, ho fatto solo qualche mercatino e vorrei ricominciare a farli. Vorrei sapere come devo partecipare e se posso partecipare ai mercatini di arte e ingegno o quali altri??
    grazie

  14. grazie per l’articolo veramente interessante. Ho tanta voglia di creare e spazio “di qui e di la”. in realtà nasco come creatrice di gioielli sopratutto con la tecnica della cera persa. Poi. l’inflazione di questi accessori, mercatini con l’80% di banchi di bigiotteria e non sempre e non tutti di qualità, mi ha indotto a cambiare genere. Ora creo con la lana cardata. Creare per me è una spinta irresistibile che mi porta ad esplorare nuove proposte. Ma ci sono troppi “mercatini” e il pubblico sottovaluta il fatto a mano. Bisognerebbe trovare altre strade. Ma quali? Ancora complimenti e buon lavoro!

    • Complimenti a te, dalle tue parole emergono la forza e la passione con cui fai il tuo lavoro. Chiedi se ci sono altre strade, e replichiamo con una domanda: che uso fai del Web per promuoverti?

  15. Vi ringrazio per l’articolo avete acceso una speranza per le mie attività. Dico speranza perché avrei bisogno di una conferma da parte vostra.
    Da anni oltre al lavoro dipendente affianco la mia passione per la fotografia. Ho sempre avuto modo di esporre e vendere i miei scatti in ambiti privati. Ora mi è stato chiesto di realizzare scatti durante delle manifestazione vendendone la stampa in tempo reale. Qui nasce il mio problema naturalmente…posso rilasciare foto stampate dietro compenso senza essere titolare di partita iva? Vi ringrazio per l’attenzione che vorrete prestarmi.

  16. Sono d’accordo che è dall’hobby che deve nascere il business della tua vita.
    A volte da una collana della nonna rotta, rivista, unita con nuovi materiali nascono 5 o 6 gioielli unici che al giorno d’oggi nessuno può trovare, ma la cosa importante e rendere emergente un prodotto, io sto aprendo un sito di gioielli cristallo terapeutici, nato da mie esperienze con pazienti che avevano necessità particolari e quindi uno studio ben preciso, ma sempre sono stati presi sia da me che da loro come degli amici , dei giochi che sono sempre pronti per aiutarci. Sto solo aspettando qualche formalità per farlo partire e cominciare a farlo conoscere….mi rendo conto che qui in questo punto l’hobbistica .. …..ha bisogno d’aiuto

  17. Salve a tutti, ho letto le vostre bellissime idee e realizzazioni personali. Io sono una mamma di 33 anni che si trova disoccupata a casa a cercare lavoro inutilmente e ogni giorno accudendo mio figlio faccio lavori a punto croce, per me e in regalo per le mie amiche. Per me è un’arte che richiede molta pazienza e passione per i colori e il disegno…..Per ora non ho venduto mai niente anche perché non saprei decidere un prezzo anche se il lavoro è molto lungo e costoso. Se qualcuno potesse darmi qualche idea o suggerimento o indicarmi qualche sito che si occupa di ciò per espandere questa mia passione sarei molto felice.
    Grazie del sito e di tutti quelli che si occupano di ciò.

  18. Ciao a tutti, grazie per il bellissimo articolo e molto utile per chi come me ha un hobby e vorrebbe diventasse un lavoro.
    Io sto progettando e farò qualche prototipo di orologi da polso “racing”, ricavati dal pieno a CNC in acciaio o titanio, vorrei fare orologi a tiratura limitata 5/10 pz , personalizzati nel quadrante,cinturini in carbonio, fatti per eventi e occasioni speciali …..speriamo bene ! che ne pensate ?
    Grazie per l’aiuto morale che date !
    ciao

  19. Ciao a tutti mi chiamo Francesca Guidi volevo complimentarmi con il sito per dare voce a tutte quelle persone che vogliono inventarsi un lavoro in questo brutto e prolungato periodo di crisi.Volevo farvi conoscere le creazioni che produco, sono fatte tutte a mano purtroppo ancora non ho creato un sito, ma se desiderate vederle vi lascio il link di you tube http://youtu.be/khmaW46JgYY
    Un augurio a tutti e un saluto Francesca Guidi

    • Ciao Francesca, grazie innanzitutto. Proviamo a fare al meglio il nostro lavoro, ma siete voi la nostra prima fonte di ispirazione. Scrivici una mail a redazione@millionaire.it, spiegandoci nei dettagli il tuo progetto e vedremo come aiutarti. Grazie, continua a seguirci!

  20. Secondo me il modo più semplice per ideare un lavoro è quello di basare tutto sulle proprie passioni, proprio perchè soltanto facendo ciò che ci piace possiamo trovare le energie sufficienti alla realizzazione dei nostri intenti. In particolari, costruire una rendita lavorativa basata su quello che sappiamo fare meglio, ci da la certezza di trattare temi di cui siamo profondi conoscitori, essere in grado di prevedere le esigenza della nostra nicchia di mercato e proporre delle soluzioni adatte. Ideare un lavoro significa sopratutto capire di cosa le persone hanno bisogno, e per fare questo serve conoscere perfettamente la tematiche che vogliamo trattare.

  21. buongiorno,articolo molto interessante,avrei peró una domanda:secondo molti la vendita presso portali on line non puó considerarsi occasionale perché le creazioni presenti rimangono “esposte” praticamente tutto l’anno o fino a quando non vengono acquistate.nelle condizioni d’uso dei vari portali ,visto che molti sono internazionali, si trova scritto peró che l’utente si impegna a seguire le normative fiscali dello stato di provenienza, voi come la vedete? grazie!

  22. ciao sono un tappezziere in stoffa, da non molto a causa del momento critico, sto cercando di realizzare delle borse in tessuto utilizzando dei campionari, in modo tale da avere il minor costo possibile alla fonte, le guarnisco con fiocchi, passamanerie,chiusure che realizzo con cordoni e altro, l’8 di questo mese partecipo al mio primo mercatino obbistico a chiavari e speriamo bene, che sia di soddisfazione e di incentivo alla contionuazione e trasformazione del lavoro stesso.

  23. Io non ho bisogno di lavorare però mi piace molto tenermi occupata con lavori a maglia e ricamo che ho sempre regalato. Dato che oltre a questi hobby manuali mi piace dare lezioni di latino, anche a figli di amiche mie lontane più di 1000 km., con skype, vi chiedo se è legalmente possibile “vendere” questa mia “bravura” nello spiegare il latino ai ragazzi e come cominciare!

  24. ciao, vorrei avere un informazione… è possibile esporre ciò che si crea in qualche negozio, senza creare disagi al proprietario?

  25. Salve a tutti e grazie per le utilissime informazioni contenute in questo articolo. Dopo venti anni di lavoro dipendente, mi sono trovata nella “necessita’ ” di seguire e sviluppare i miei hobbies che – a dire il vero – hanno riscosso un successo per me davvero inaspettato.
    Alcune domane per voi: se si superano i 5.000 euro annui cosa succede e come ci si regola? Si puo’ fare richiesta di tesserino in piu’ di un comune?
    Se volessi appoggiarmi ad un locale gia’ esistente o sfruttarne uno mio il tesserino di hobbista non sarebbe piu’ adatto giusto?
    Grazie mille soprattutto per l’incoraggiamento che trapela dal vostro articolo, di questi tempi e’ davvero benefico.

  26. Salve a tutti, è sicuramente una gran soddisfazione vedere che la gente apprezza quello che viene fatto con tanta passione.
    Io ho iniziato nel comune dove lavoravo, realizzavo ceramiche per hobby così mi è stato proposto di partecipare alla Sagra del paese. E’ stata una splendida esperienza e ho deciso di continuare facendo molte altre mostre mercato e fiere. Svolgo l’attività di hobbista da quattro anni, ogni estate.Ora con altri espositori ci stiamo preparando per la Fiera di Natale, consiglio a tutti di valorizzare così la propria creatività e la propria passione, questa è l’unica vera ricchezza che ci rimane in questo inferno di disoccupazione…

    • Ciao Giuseppe, puoi dirci di più su questa Fiera (dove si svolge, come si fa a partecipare…) potrebbe interessare qualcuno dei nostri lettori. Grazie 🙂

  27. l’articolo è interessante, purtroppo siamo tanti hobbisti ma non ci viene risconosciuto nessun merito e nessun aiuto a parte dello stato…chi crea bijoux e cose del genere non può permettersi di sostenere spese per un’attività nemmeno online. Parlando con il commercialista e facendo 2 conti mi uscirebbero 3600 euro di spesa all’anno…troppo dovrei creare per rifarmeli! Peccato…dobbiamo accontentarci di sognare 🙁

  28. Buongiorno, ho deciso di riprendere in mano i miei Hobbies. La tassista non è per me un lavoro soddisfacente, non hai orari e con la famiglia … Finora le mie creazioni andavano in scatoloni in cantina o in regali alle amiche. Vorrei renderle fruttuose ma non so da che parte cominciare. Aprire un negozio, coi i tempi che corrono non è la cosa migliore, non so neppure che fatturato potrei ottenere dai miei oggetti…. Cosa faccio? Da dove inizio? Mi piacerebbe iniziare l’anno con una nuova prospettiva di vita.

  29. Ho letto il vostro articolo e devo dire che spiega chiaramente come fare…quasi tutto.
    Si perchè, io sono un’hobbista (lavori a maglia e anche decoupage e cartonaggio).
    Inizialmente solo un’hobby ma poi, incoraggiata da molti, perchè i miei prodotti piacciono molto, ho iniziato a fare saltuariamente qualche mercatino. Fin qui tutto bene ma il problema è che sono una dipendente della Pubblica Amministrazione quindi ho dovuto comunicare alla Direzione questa mia iniziativa che comunque è stata accolta dovendo, ovviamente, adempiere alle incombenze fiscali (dichiarazione altri redditi). Nessuno però (compreso la mia Amministrazione, perchè a domanda non ha mai dato risposta), mi ha saputo dire se posso aprire un negozio on-line , ovviamente senza partita iva perchè non compatibile con il mio lavoro principale. Voi avreste qualche dettaglio in più da fornirmi?
    Vi ringrazio per l’interessamento
    Marilena

  30. ciao sono una patita dell’uncinetto e mi piace realizzare accessori soprattutto per bimbi ,la mia pagina fb è”CREAZIONI ALL’UNCINETTO PER BIMBI” naturalmente il mio interesse è quello di vendere ciò che realizzo. Finora qualcosina ho realizzato tramite passa parola e qualche conoscenza in rete ma molto poco,sono presente nei negozi in rete che voi suggerite ma da li non è venuto proprio niente forse sbaglio qualcosa non so ,vi prego se è possibile darmi un suggerimento in tal senso.Ho anche una casa vuota dove ho creato una zona esposizione dando un pò voce in paese ma anche qua niente mi vorrei mettere in regola e fare una cosa più pubblica cosa mi consigliate di fare,? Vi ringrazio anticipatamente e aspetto una vostra risposta

  31. Buongiorno sono una donna con la passione per il fatto a mano vorrei tanto esporre i miei lavori e riuscire a venderli uncinetto e ferri

    tel 3469551103

  32. buongiorno, complimenti per l’articolo molto interessante,
    sono casalinga e vorrei riuscire a vendere i miei biscotti e le mie torte (ciambelloni, crostate) fatte in casa, sono di cesena e non so se è possibile farlo nella mia zona. Oggi sono andata a chiedere informazioni alla camera di commercio e alla confartigianato della mia città ma non mi ha saputo aiutare nessuno… anzi sembra che sia obbligatorio avere un laboratorio a norma, venerdì andrò a sentire all’Asl.
    volevo chiedere come hobbista posso vendere le mie produzioni a bar e ristoranti?
    che tipo di contabilità bisogna tenere?
    i suddetti 5000 euro sono da intendersi per il fatturato o per il guadagno?
    grazie a chi mi saprà aiutare!

  33. Il vostro articolo è molto chiaro e ben scritto, ma pecca in una cosa poi correggetemi se sbaglio.
    Il tesserino per hobbisti non è previsto in tutte le regioni e in tutti i comuni, nel mio non sanno nemmeno cosa sia.
    la vendita di opere del proprio ingegno a carattere creativo si defisce vendita Craft che è diversa dalla vendita con tesserino per hobbysta
    Comunque è rihiesta autocertificazione, comunque si ha bisogno di ricevute non fiscali da mettere nella dichiarazione dei redditi, comunque non si può superare i 5.000 euro annui ecc ecc
    Seguendo comunque delle norme generali valide più o meno su tutto il territorio nazionale che voi comunque avete esposto in modo chiarissimo ed esaustivo comunque
    tali vendite variano moltissimo da comunea camune da regione a regione

  34. Riminese d’adozione (sono più di ventisette anni che vivo in Romagna), oggi 47enne alla soglia dei 48, con alle spalle un diploma di maturità scientifica e un biennio (sprecato!) nella facoltà di giurisprudenza, mi considero prima di tutto una mamma a tutto tondo. La mia scelta – che ripeterei sempre e comunque, anche se mi fosse dato il modo di tornare indietro nel tempo mille e mille volte – è stata quella di dedicarmi totalmente alla famiglia. Un marito, tre figli – di età comprese tra i 22 e i 16 anni – e ora anche tre cani, posso assicurare che sono un impegno a tempo super-pieno, un impegno magnifico ed estenuante (se mi è concesso, direi: “meravigliosamente” estenuante…).

    Ma sicuramente privo di alcuna forma di gratificazione economica.

    E oggi giorno, mantenere una famiglia così numerosa è diventato impossibile. Quindi mi sono reinventata in qualche modo, e non solo per arrotondare qualche piccola entrata. Anche per un motivo più profondo.

    Penso di poter affermare di avere realizzato i miei sogni più grandi, tra gli alti e bassi inevitabili della vita di tutti i giorni. Però in tutti questi anni ho dimenticato un po’ me stessa e solo ora mi accorgo che è stato un errore trascurare una qualche forma di realizzazione in una dimensione più personale. Una dimensione che non sia solo ed esclusivamente quella di moglie e di madre all’interno della mia famiglia.
    Ho sentito, così, il bisogno di aprirmi a qualche esperienza nuova, senza necessariamente dovermi trovare di fronte alla scelta di dover uscire dall’ambiente domestico (sarà presunzione o semplice dimostrazione di follia galoppante, ma temo, e nello stesso tempo forse mi illudo, che senza di me andrebbe tutto a rotoli …). Ultimamente, così, ho cercato qualche soddisfazione diversa, pur rimanendo all’interno delle quattro mura di casa, e ho dato libero sfogo alla mia vena creativa: sono un po’ di anni che mi dedico con passione a diverse tecniche artigianali, che sperimento e affino cercando sempre di variare il più possibile. E ne ho fatto una passione che si è trasformata in qualcosa di più di un semplice hobby. Ma anche tutto questo, da qualche tempo, non mi è stato più sufficiente. Dopo decenni trascorsi a leggere voracemente un po’ di tutto (compresa la narrativa per ragazzi), mi sono buttata a capofitto in un altro tipo esperienza, che considero forse più creativa e stimolante delle altre: la scrittura. Nel cassetto dei miei desideri più nascosti ho un sogno che coltivo, in realtà, dalla più tenera età: riuscire a dar forma ad uno scritto intenso, profondo e intrigante, in cui personaggi e storia possano staccarsi magicamente dalle pagine per vivere semplicemente di vita propria. Sin da bimba ho subito, prepotentemente, il fascino della parola scritta. L’ho subito a tal punto che riuscivo a memorizzare esattamente ciò che mi dicevano essere scritto sui cartelli di fronte ai quali passavo più di frequente, per poter fingere con tutti di saper già leggere… Oggi, chiuso in quel famoso cassetto, ho deposto, e un po’ abbandonato, un breve romanzo giallo per ragazzi tinto di mistero (dal titolo leggermente altisonante e forse non del tutto appropriato: “L’eco dei pensieri nascosti”). Ma ho anche adagiato con cura un’idea affascinante, un progetto di più ampio respiro a cui tengo particolarmente perché frutto, sì, di un’ispirazione improvvisa, ma anche di un profondo stimolo interiore. Di questo progetto fa parte un lungo racconto, (o breve romanzo, a dir si voglia), che ha fatto la sua prima, timida apparizione pubblica sotto forma di self publishing. L’ho intitolato “I colori di Angel” e, in sintesi, posso definirlo una sorta di fiaba postmoderna, dall’ambientazione futuristica, ma dai contenuti fortemente introspettivi. Spero, presto, di riuscire a dargli un seguito.

    E non mi sono fermata qui.

    La mia testa è una fucina di idee che fermentano in continuazione e più ne ho più ne partorisco di nuove. L’ultimo progetto è quello di organizzare corsi per alcune – se non addirittura tutte – le tecniche artigianali che mi hanno appassionato in questi ultimi anni. Il mio problema, però, è come farlo, rimanendo nei confini di un’attività hobbistica, perché, mi sono informata, e non vale assolutamente la pena di aprire una partità IVA, con annessi e connessi che ne deriverebbero.
    Avete qualche suggerimento da offrirmi?

    Per l’attenzione che, eventualmente, vorrete dedicarmi, vi porgo i miei più sentiti ringraziamenti.
    Un cordiale saluto. Stefania

    • Ciao a tutte, mi rivolgo a Roberta e Stefania.
      Come voi desidererei tenere dei corsi ed insegnare quello che negli anni ho imparato. Semplice creatività casalinga come arte del riciclo, o la passione per la maglia o il duttile uncinetto. Ma non so come cominciare e mi piacerebbe non essere sola in questa avventura ma fondare una sorta di associazione di donne ed assieme a loro offrire i più svariati corsi, magari in un luogo particolare creato appositamente per questo. Se volete anche voi, come me, uscire da questa situazione di inattività forzata, contattatemi.

      • ciao patrizia io sarei propensa ad associarmi , ma non so’ da quale zona scrivi, io dalla provincia di roma, sono una signora con anni di esperienza sul lavoro, sono capace di eseguire molti hobbi ; cucina, uncinetto, maglia,ecc, spero in una risposta

  35. Ciao a tutti, sopratutto a te Stefania perchè hai anticipato la mia domanda, anche io pensavo di organizzare corsi per hobbisti. Ho 36 anni, vari lavori alle spalle, sempre con questi stramaledetti contratti a termine che si risolvono sistematicamente in un nulla di fatto. Sono davvero stanca, ho rincorso per anni il sogno del contratto a tempo indeterminato trascurando la mia famiglia e mia figlia, solo perchè convinta che questo fosse l’unico modo per assicurarci un futuro tranquillo. Bè non ci sono riuscita, non ho raggiunto l’obbiettivo, e dopo l’ennesima delusione, ho deciso di mettermi in gioco cercando non solo un “contratto” ma anche la soddisfazione personale. Il problema è che ho bisogno di guadagnare! Allora pensavo, come me ci sono tante persone con voglia di imparare, di reinventarsi, di costruirsi un futuro diverso. Perchè non organizzare dei corsi durante i quali insegnare varie tecniche, dal cucito di base al creativo, dal lavoro a maglia alla creazione di gioielli…Ma non so da dove partire!!!
    Spero tanto in questo sito di trovare le risposte che cerco.
    Un grazie in anticipo a chiunque presterà attenzione alla mia richiesta di aiuto e magari saprà anche darmi un piccolo aiuto!

    Roberta

  36. Ciao,grazie x l articolo molto interessante..
    Noi siamo due amiche con la passione x feltro,pannolenci,stoffe e bottoni..partecipiamo a mercatini di hobbystica e saltuariamente organizziamo laboratori x bambini legati alla ns passione..avremmo due domande da porvi..
    La prima è: qualcuno sa dirmi perché non si possono esporre i prezzi durante i mercatini?a noi sembra più onesto nei riguardi di chi passa non obbligarli a chiedere..
    E la seconda è:sempre da hobbysta,esiste un modo,in regola,per svolgere i laboratori con i bambini chiedendo cmq un compenso,x il materiale ed il tempo speso?
    Grazie x l attenzione!
    Se vi và,date un occhiata alla ns
    pagina Fb ” Sul filo del feltro”..

    Saluti,
    Consuelo e Arianna

  37. salve ho lhobby della cucina e vorrei condividere i miei piatti con chiunque non ha tempo o voglia di cucinare,ma non riesco a trovare la strada per essere in regola avete qualche suggerimento?
    grazie rosanna

  38. Salve mi chiamo serena e ho da poco iniziato un attivita’ di bed&breakfast, volevo sapere se posso vendere anche le mie ceramiche che sono frutto del mio hobby e pubblicizzarle anche sul mio sito, se ho capito bene non importa avere la partita iva se si realizzano oggetti per passione. grazie

  39. Ciao molto interessante il Vostro annuncio, io sono appassionata da tutto ciò che è artigianale e fatto a mano dal braccialetto al portagioie stampato, solo che nn so da dove iniziare per potermi anche esercitare nel creare e vedere cosa riesco a fare e chi può poi giudicare di che livello posson essere le mie creazioni e se quindi poi sono presentabili o meno..

  40. Salve,
    portiamo a conoscenza di un nuovo portale dell’artigianato:
    “Giancl Manufatti”, il portale dedicato solo ed esclusivamente a prodotti manifatturieri/artigianali.
    Infatti, offriamo una nuova opportunita’ a tutti i nostri clienti: “Shop – tu!”
    Shop – Tu! è un sistema innovativo che permette di avvalersi di una “vetrina virtuale” per la vendita dei prodotti, assicurandosene il ricavato; da prodotti estetici a prodotti di alta moda, da prodotti alimentari a classici prodotti di natura antica! Semplice, veloce e sicuro!
    In più, tutto compreso nell’iscrizione, in un’unica soluzione, vi è anche la sposorizzazione dei prodotti sulle pagine Facebook, Twitter, Pinterest e Google+.
    Basta con operazioni on-line poco sicure: a curare l’iscrizione, le vendite e qualsivoglia dubbio ci sarà sempre il proprio operatore personale, pronto a dare una notizia o una risposta, assolutamente dal vivo.
    Perchè la serietà è il nostro punto di forza.
    Visiti il sito e scopra di cosa si tratta: “Con Shop-Tu!, il protagonista sei Tu!”

    ISCRIVITI E FAI PARTE DI UNA GRANDE COMMUNITY DELL’HANDMADE!
    Vendi o Acquista i tuoi prodotti; un modo facile per trarre un guadagno dalla tua passione!

    Sito Web: http://www.gianclmanufatti.wix.com/giancl—manufatti
    Indirizzo Mail: gianclmanufatti@live.com
    Recapito Telefonico: 366-2646210
    Facebook: https://www.facebook.com/Gianclmanufatti
    Twitter: https://twitter.com/GianclManufatti
    Google+: https://plus.google.com/u/0/113805969228927143923/posts

  41. Salve a tutti, prima di tutto complimenti per l’articolo veramente interessante, io il passo da hobby a lavoro l’ho fatto da poco meno di un anno… non è stato facile e per ora le spese sono poco meno degli incassi, ma un passo per volta credo che si possa veramente svoltare. Provengo dal mondo della comunicazione ma con una passione per il mondo dell’ornamento… ho sempre cercato di unire la mia passione per i bijoux con i materiali che maneggiavo tutti i giorni per lavoro e così sono nati i primi pezzi realizzati con carta e cartone da imballo, ma li facevo per me, per le amiche e prettamente come hobby. Poi per caso ho pubblicato qualche pezzo su fb che è stato notato dalla redattrice del mensile Le idee di Casamia e sono nati due articoli che mi hanno dato la spinta a provare qualcosa di più “grande” ho usato il web per promuovermi e propormi ad alcuni negozi e poi ho provato a fare qualche mercatino prima più piccolo e poco impegnativo e poi a crescere. Devo dire che ho avuto la fortuna che avendo già la partita iva come grafico ho solo aggiunto la mia attività di designer a quella già esistente e questo mi ha dato la possibilità di poter vendere tramite boutique sul web, negozi e anche la possibilità di accedere, come farò ora a fine aprile, alla possibilità di partecipare a Firenze alla mostra internazionale dell’artigianato nella sezione design ed innovazione. Comunque quello che vorrei dire a tutti è che trasformare un hobby in lavoro è possibile e da tante soddisfazioni… è anche faticoso ed impegnativo, ma lo rifarei mille volte, solo la soddisfazione di vedere i miei pezzi indossati o fotografati su blog o riviste è senza prezzo! Ora uso i materiali più disparati ma sempre alternativi, come parti meccaniche, tubature idrauliche, tubi in gomma, le calze in acciaio inox dei flessibili e la sperimentazione è infinita.

  42. Buongiorno, ho letto con attenzione l’articolo e tutti commenti a seguito.
    Avrei una domanda.
    Se io volessi organizzare dei mercatini dell’artigianato su suolo privato (trattasi di una cantina che vende vini in una nota località turistica) che permessi devo richiedere? Essendo artigiana hobbysta reduce da moltissime partecipazioni ad altri mercatini mi chiedo se io possa organizzare il tutto da privata o se è necessario istituire una associazione artistica. Dovrei poi rilasciare una ricevuta ai partecipanti per la quota, anche se piccola, versata per partecipare alla giornata?
    Vi ringrazio molto se saprete aiutarmi.

  43. ciao,mi riconosco nella vs descrizione,si,sono ottimista,creativa ecc….la mia esperienza fantastica,oltre a essere un’hobbista,creo eventi,faccio animazione,il mio ultimo progetto,ovviamente gratuito tengo dei corsi di creativita’ alle donne del carcere di San Vittore,per insegnare loro,una volta uscite dal carcere ad intraprendere la “carriera di hobbista”,tengo corsi per bambini,nelle fiere,diciamo che unisco l’animazione con la creativita’,ho creato un simpatico personaggio la maestra pasticcia,che insegna tanti bei lavoretti,con materiali di recupero,vorrei aprire un negozio vero,con area corsi,ma i costi di locazione e di apertura attivita’ commerciale mi frenano,collaboro con enti locali e negozi essendo anche truccabimbi e attrice,utilizzando la formula della ritenuta d’ acconto insomma mi diverto un mondo,ovviamente non sono lavori continuativi,ma questo mi permette di seguire,figli,genitori anziani,famiglia ecc

  44. salve ho letto il vostro articolo (molto interessante) e avrei una domanda… se io volessi condividere le mie creazioni con un gruppo di amiche in casa che obblighi avrei? mi spiego meglio, io faccio orecchini e decorazioni con oggetti riciclati e vorrei fare dei minicorsi di riciclo creativo, iniziare tra amiche per poi ampliare in caso funzionasse… Posso farlo senza partita iva? posso organizzare corsi in casa? devo chiedere permessi al comune?
    Grazie Beatrice

    • Salve
      io realizzo cappellini con tessuti riciclati e vorrei invitare amiche, fare dei corsi, come ha scritto lei,infatti
      ho letto ora la sua e-mail sul millionaire.it,
      Cosa dobbiamo fare? avere P.IVA o si poù fare come hobbista.Se non le crea disturbo,avrei piacere di sapere come ha gestito lei il suo progetto?
      In attesa di un suo riscontro,La saluto e La ringrazio
      Fiorella

  45. Ciao. Io non sono una hobbista, ma ne conosco tante. Vorrei porti questa domanda: siccome ogni hobbista che conosco svolge attività in casa e vende i propri prodotti ad amiche, parenti, conoscenti e altri, senza fare mercatini. Le cifre non sono basse, perché sono tutti manufatti anche importanti (pittura, ricamo…..) Tu dici che fino a 5000 euro l’anno non devono rilasciare ricevuta, ok. Devono, però, dichiarare i loro introiti nella denuncia dei redditi. Non sono convinta che lo facciano, perché chi le controlla? Nessuno. Né la finanza, né il commercialista sanno che esistono. Come funziona la cosa? Perché, a mio avviso, anche se guadagni meno di 5000 euro l’anno, devi pagarci sopra le tasse. Se vuoi, puoi rispondermi tramite e-mail. Grazie.

  46. Salve a tutti, il mio articolo e sabbia colorate dentro la bottiglia con vari designe………saprete aiutarmi. dove bosso vendre questo bell arte.?cell 3395089343

  47. sono un hobbysta e come tale sempre in fase creativa
    una sera ad una festa la festeggiata ha ricevuto in regalo due splendide piramidi di specchio, oggetti bellissimi!!!! ma che era il creatore ??? ecco che nasce bancootto una grande piazza per tutti, hobbysti , abili artigiani , inventori ecc… tutti a esporre le proprie creazioni sul BANCO
    Bancootto è totalmente gratuito e ora lo stiamo svecchiando vieni a trovarci l’ idea è buona!

  48. Creo schemi e disegni per ricami e sto impegnandomi al massimo per far conoscere le mie creazioni. Il mio sogno è che le mie creazioni siano distribuite in tutto il mondo e ricamate da tutte le appassionate di ricamo.

  49. Ciao a tutti…ho una domanda da porvi…il mio hobby è molto vicino ad una professione vera e propia che pero ancora oggi non è legata a nessun albo .
    L’unica cosa che differenzia un hobbista da un professionista è l’iscrizione alla camera di commercio quindi il possesso di una partita iva.
    Il mio hobby e la fotografia.
    La domanda è : anche la fotografia fa parte dell’hobbistica e quindi anche per me valgono tutte le regole che avete descritto?

  50. il mio nome è Caterina ho 60 anni da 10 anni sono diversamente abbile affetta di neuropatia muscolare invalidante da tre anni per riempire la mia giornata ho scoperto un la porcellana fredda e la pasta di mais e il kumihimo e faccio delle composizioni floreali oggettistica per la casa bigiotteria vendo qualcosina tra a mici ma vorrei realizzare di più vivo in un paesino vicino asti ho chiesto ai negozianti qui in zona ma non sono disposti spero che voi potete darmi una dritta ho aperto una pagina su facebook senza successo ci speravo tanto di potermi mantenere questo hobby perché mi aiuta tanto moralmente a non cadere nella disperazione della solitudine grazie per la vostra attenzione spero in una vostra risposta

  51. Sono appassionato di birra e la produco in casa, avrei la possibilità di birrificare alcuni ettolitri in un birrificio professionale (pagando accise e tutto quanto).
    Mi piacerebbe poter poi esporre e vendere in bottiglia (assolutamente no sfuso) parte delle mie birre occasionalmente ad alcuni eventi della zona rimanendo ovviamente nel rispetto dei limiti imposti.
    E’ possibile tutto questo? servono permessi particolari?
    Grazie dell’eventuale risposta.
    8gazza

  52. Gentile Millionaire

    Vorrei fare un mio sito dove vendere on line mie musiche.
    C’è qualche obbligo burocratico,come aprire partita iva?

    Scusandomi per il disturbo vi ringrazio anticipatamente per la risposta

    urrà

  53. Buongiorno, leggevo il vostro interessantissimo sito.
    Mia madre appartiene alla categoria e perciò gli aspetti normativi e fiscali mi toccano da vicino. Vorrei aiutare a consigliarla per il meglio, ma c’è ancora poca chiarezza nel settore.
    Ho letto in particolare un post che forse dev esservi sfuggito (è stato postato come una risposta ad un post molto vecchio, e non come nuovo post per questo forse non l avete notato pur essendo molto recente). Il post è questo, poco piu in alto del mio :
    ___________________
    Claudia
    02-06-2014
    Mi spiace leggere molta disinformazione nell’articolo, dato che per la legge italiana hobbista NON è il creativo (che è OPI – operatore proprio ingegno) ma il rigattiere/antiquario che compera cose e le rivende.
    Quindi i creativi non devono fare nessun tesserino per poter partecipare a mercatini, Devono però informarsi presso associazioni e proloco che organizzano mercatini appositi. Dovranno fare una autocertificazione dove si dice che le cose vendute sono state create da chi le vende e dovranno pagare per lo spazio occupato.
    Attenzione poi che un creativo potrà non aprire partita iva se gli incassi dalle vendite restano sotto i 5mila euro.
    Sopra quella cifra si diventa venditori non più occasionali e si dovrà aprire partita iva con tutti i relativi oneri.
    Per vendere online ci sono svariati siti dedicati all’handmade (etsy, dawanda, alittlemarket, ezebee, misshobby) oltre al generico ebay.

    Io ho frequentato scuole d’arte e ho iniziato i miei hobby quando ancora andavo al liceo… durante l’estate e sotto natale facevo qualche mercatino per prendere due soldi da mettere da parte, ma una volta terminate le scuole, ritrovatami con lavori saltuari e tanti periodi ferma a casa, ho deciso di dedicare più attenzioni e impegno ai miei hobby, iniziando a vendere online.
    Certo che qualche anno fa c’erano molti meno creativi e molti molti meno che commercializzavano le loro creazioni 🙂 la crisi e i vari licenziamenti han fatto si che molti si siano buttati nell’hobbistica.
    ________________________

    Potete fare chiarezza per favore? E’ molto importante.
    P,S. La nostra Regione è la Puglia!

    SALUTI!!!

  54. Salve a tutti, io sinceramente provo da tempo il portale “Giancl Manufatti”, aperto da solo un anno ha fatto grandissimi passi avanti, facendo continuamente pubblicità su internet e non,
    è tutto interamente italiano creato da giovani italiani e si vede la bravura di loro che vogliono fare concorrenza ai grandi.
    Ho pagato l’iscrizione che è la più bassa di tutti e la differenza dagli altri (che secondo me lo rende unico) è che pensano a tutto loro quindi non mi devo mettere a gestire il mio negozio e a perdere tempo (molte volte non lo trovo nemmeno per me! ) ma basta che invio foto, descrizione e prezzo tramite e-mail e poi gli operatori inseriscono tutto!
    Tra l’altro l’assistenza è ottima!
    Questo è il mio modesto parere e ho fatto iscrivere anche le mie amiche con la passione per l’handmade in comune!

    Ve lo consiglio! magari vi lascio il link: Giancl Manufatti http://www.gianclmanufatti.wix.com/giancl—manufatti

  55. ciao sono Mariella e ho 32 anni e sono di Acireale il mio hobby e l’uncinetto e la mia passione e mi rilasso moltissimo….. ho iniziato 4 anni fa ad usare l’uncinetto guardando video su internet con tanti errori e tanta voglia di realizzare qualcosa ci sono riuscita e adesso non lo lascio più….. mi piacerebbe vendere qualcosa….faccio di tutto anke bomboniere completi questo e la mia pagina http://www.faceboo.com/MaryEilSuoUncinetto vi ringrazio x la vostra disponibilità ciao…..

  56. vorrei chiedere un consiglio. sono in pensione ormai da in anno vorrei dedicarmi ad una mia vecchia passione:proggettezione di gioielli,riproduzione di monili antichi. per svolgere questa attivita ho bisogno di un piccolo laboratorio. posso farlo in casa? oppure posso affittare uno spazio e saltuariamente aprirlo per mostre temporanee?.per fare questo quali requisiti legali occorrono? vi sarei molto grato per le informazioni che potrete darmi.

  57. buon giorno, ho visto qualche storia interessante tra i commenti… mi ha colpito in particolare quella di fratello e sorella che hanno trasformato la loro passione per l’informatica in qualcosa di più, anche di redditizio. Credo che per il periodo che stiamo affrontando in italia dove molti giovani sono disoccupati, una cosa del genere valga la pena di essere provata. Io nel mio piccolo ho fatto qualcosa di simile con ogetti di bigiotteria, borse e collane ed ho creato una vetrina nel web. Se vi va passate al sito e date un’occhiata alle mie creazioni artigianali.
    link:
    http://www.ilmiomondocreativo.it

  58. Ciao, cerco persone interessate ad una business idea abbastanza vincente, sulla creazione di un marchio d’abbigliamento. Si punta sulla pubblicità per tramite di vip prevalentemente televisivi (uomini e donne, grande fratello, isola dei famosi, pupa e secchione, ecc…) anche con foto che li ritraggono con in dosso i capi stessi. Servono persone interessate a collaborare su tutti i fronti, anche economicamente con qualche piccola cifra minima per deposito marchio, acquisto primi capi, stampa e pubblicità. Rispondete esclusivamente via email esmeraldacorleone@live.com

  59. Ciao a tutti! Se il vostro hobby è scrivere, la vostra vera passione è la scrittura (e i libri) e siete riusciti a farlo diventare un lavoro, vi segnalo il blog Ispirazioni da Scrivere di divinawriting.it. saremo felici di raccontare la vostra storia!

  60. Buongiorno,
    da una anno a questa parte ho iniziato a produrre in modo hobbistico(sono nate come regali natalizi per gli amici ma son piaciute così tanto che ho iniziato a produrle in un laboratorio a norma che affitto occasionalmente per poterle vendere a privati)delle conserve che hanno tutte un ingrediente speciale: sostengono progetti di sviluppo ambientale o sociale: ad esempio per il mio ketchup uso un tipo di pomodoro che è un presidio Slow Food coltivato un una riserva naturale che tutela gli ulivi millenari, x la mia composta di zucca uso le zucche coltivate in un orto sociale, le mele sono un’antica varietà autoctona della città da cui provengo recuperata da un agronomo appassionato.. Le cipolle sono un presidio Slow food e sono coltivate da una cooperativa che fa’lavorare persone con vari disagi.. Tutti perché voglio che ogni prodotto sia etico e “produca benessere a valle e a monte”.
    2 negozi della città mi chiedono di poter avere i prodotti, il presidio Slow food del pomodoro vorrebbe pubblicizzare il ketchup (l’hanno portato al salone del Gusto e ha avuto gran successo) ma il mio commercialista dice che vendendoli ai negozi e pubblicizzando i prodotti non sarei più hobbista. Devo aprire partita IVA ma le forniture richiestemi non mi consentono al momento di avviare una partita IVA. Come fare allora?? Rinunciare al progetto proprio ora che sembra decollare?
    Dove devo produrre i miei prodotti per poterli vendere? Quale dicitura devo utilizzare? Posso pubblicizzare il progetto che c’è alle spalle dei prodotti?
    Ho pensato anche di ricorrere al fund raising per aprire un laboratorio,cosa ne pensate?
    Ho 3 figli piccoli da mantenere e sogno di poterglieli lasciare un’attività sana, “buona, giusta e pulita” come i miei prodotti, sogno di avere un giorni dei dipendenti felici con i quali condividere successi e utili, vorrei sostenere l’economia del mio territorio..ma a volte credo che un questo paese cui sia solo un’utopia..
    Vi ringrazio fin da ora per la vostra attenzione e vi saluto cordialmente
    Marta Foglio

  61. ciao a tutti io vorrei porre un quesito diverso da tutti gli altri….forse . Non voglio esporre o presentare nei mercatini ma aprire un punto di cucito creativo nel mio paese dove insegnare a fare dei progetti più o meno semplici da realizzare. Il problema è che sono una dipendente statale e il pianeta fiscale e legale ,oltre ad essere un pò fumoso è anche poco chiaro. Il laboratorio avrebbe tutte le carte in regola per essere occasionale , non continuativo e non organizzato. Chi mi può aiutare a trovare una strada da percorrere?
    Grazie

  62. salve, sono una giovane hobbista creo bigiotteria e partecipo a mercatini occasionali , ora ho la possibilità di partecipare ad una grande e importante fiera di artigianato e lo posso fare entrando nella categoria arte e ingegno. La domanda che vi volevo fare è:
    parteciperò portando piccoli bijoux di mia creazione fatti con il plexiglas, quest ultimo però viene solo disegnato da me , e poi fatto realizzare da una ditta, viene in pratica solo assemblato da me sono regolare? posso andare incontro a sanzioni? grazie mille aspetto vostra risposta

  63. Anch’io ci ho pensato varie volte e continuo a pensarci…di vendere alcuni capi lavorati a maglia. Ho questa passione e ho provato a partecipare a qualche mercatino di Natale ultimamente svoltosi in un hotel durante le vacanze a merano. Ho avuto abbastanza successo ma temo ancora l’inizio di questa mia carriera. Forse ho bisogno ancora di un po di tempo. Leggo con molta attenzione i vostri consigli molto utili. Grazie.

  64. Salve sono Angela, laureata in Accademia di Belle Arti, la mia passione e’ il recupero di mobili ed oggetti,volevo sapere quali sono le procedure burocratiche da fare, per organizzazione dei corsi di SHABBY CHIC e DECOUPAGE , soprattutto la tariffa da chiedere e se devo rilasciare ricevuta (non ho la piu’ pallida idea) Aiutatemi per favore grazie mille!!

  65. Buona sera a tutti,
    Sono una giovane ragazza e grazie alla passione di mia mamma ho cominciato a creare oggetti all’uncinetto, ai ferri o ricamo. Sono una ragazza molto creativa e ormai è una passione la mia, una passione che ormai va avanti da qualche anno.
    Poco piu di un anno fa ho deciso di aprire un blog per fare vedere le mie idee a tutti…e ho pensato di metterle sul mercato online tramite uno degli innumerevoli siti per le vendita di oggetti singoli e unici (io mi sono affidata a Etsy e mi trovo bene).
    Ad essere sincera ho venduto poco niente, oltre a fare girare parola tra le persone che conosco e amici su fb non so come fare per pubblicizzare le mie creazioni. Ho anche una pagina su fb e i pin su pinterest…
    Ho voluto sempre ruapettare un carattere semplice e raffinato per il blog e per la pagina fb, e mi sono anche creata un logo e un ‘motto’. . .ma non riesco a capirecome meglio fare conoscere le mie creazioni.

    Date un occhiata:
    – su fb ‘Ideeinfilo’
    -ideeinfilo.blogspot.com

    Mi potete aiutare ad ampliare un po la conoscenza del blog o della pagina fb? Qualche consiglio?
    Mi piacerebbe molto portare avanti questa passione …
    Grazie in anticipo a tutti 🙂
    Giulia

  66. Sono molto grata di avere trovato il vostro sito web. Io sono brasiliana e mi sto muovendo a Verona. Lavoraro con artigianato e cucito patchwork e avevo un gran bisogno di tutte le informazioni che avevo appena letto. L’unica domanda che rimane è: c’è qualche impedimento a non essere nato in Italia, ma essere un cittadino italiano?
    Grazie mile

  67. Ciao sono una truccabimbi volevo sapere se è vietato esporre il prezzo per il rimborso spese la mia categoria è artista di strada

  68. Salve sono Giovanna e complimenti per l’articolo, ma volevo segnalarvi il portale Giancl Manufatti dove io stessa vendo le mie creazioni ed oltre a trovarmi benissimo con le moltissime funzionalità che offre, sono riuscita anche a vendere qualcosa tramite il sistema, completamente nuovo, che offre ovvero la pubblicazione di semplici annunci; i vantaggi? Non ho più truffe e la sicurezza diventa massima, perchè l’acquirente mi contatta privatamente nel caso in cui fosse interessato e decidiamo successivamente le modalità di pagamento, spedizione, ecc…così facendo non mi imbatto più in furbacchioni/e che mi dicono di non aver ricevuto le mie creazioni, ho la possibilità di consegnare a mano i miei pacchetti se chi ha acquistato abita vicino (vi è la ricerca per città e chi compra può cercare gli artigiani della sua zona) e molto altro!
    un misto tra subito.it ed un marketplace ma che si indirizza solo ed esclusivamente al mondo dell’artigianato!
    Poi è una piattaforma molto social, vi è la possibilità di inviare richieste di amicizia, scambiare quattro chiacchiere con la chat privata, blog personale (scrivere tutorial o ciò che mi passa per la testa), forum, foto profilo ed immagine di copertina, ecc.
    Una vera e propria vetrina virtuale!

    Ciaooooooooooooo

  69. Ciao sono una ragazza di 22 anni , io ho iniziato a creare 4 anni fa … ho iniziato cosi per gioco ,per un passato per distrarre la testa da tutto,soffrivo molto di ansia e attacchi di panico molto frequenti ma quanto creò tutto passa ,tutto si modella tra le mie mani , e riesco a trasformare tutto ciò che voglio come voglio.Il mio desiderio più grande è quello di fare della mia passione un vero e proprio lavoro dove la gente ammira ciò che faccio nel quale ci metto anima e corpo mi sarebbe piaciuto aprire un blog dove spiegare tutto dove la gente mi chiede aiuto se a qualche dubbio ,mi piacerebbe tenere del corsi per ragazzi o bambini nel tempo in cui i famigliari non posso stare con loro , oppure per aiutare ragazzi o bambini proprio come me che stanno male dentro e non esternano le loro emozione e riescono a farlo solo creando . Se magari voi potete darmi qualche informazione per muovermi meglio in questo campo vi ringrazierei molto ….. =) graziiieeeeeeeeee

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