2012: la fine del mondo è un business

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Tutta colpa della profezia maya: l’apocalisse è vicina. Mancano 750 giorni all’ora X. E nell’attesa c’è chi costruisce rifugi sicuri. Chi organizza corsi di sopravvivenza. Chi sbanca nelle vendite di libri e gadget. E voi cosa aspettate?

Immaginate uno scenario da apocalisse: la “fine del mondo” è arrivata, la nostra casa è distrutta e intorno a noi c’è il nulla. Abbiamo freddo, fame e sete. Tutta colpa della profezia maya, che ha previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. All’ora X mancano ancora 750 giorni, ma tra paura e mistero qualcuno già pensa al business. Il primo a cavalcare l’onda dell’emotività è stato il regista Roland Emmerich, che l’anno scorso nel suo film 2012 ha descritto intere città che si disintegrano, grattacieli che crollano, gigantesche maree che inghiottono tutto e tutti (foto sopra). Il film è stato campione di incassi nel 2009 con 769 milioni di dollari. Gli americani non sono nuovi alla tematica catastrofista, basti guardare il sito dei Preppers (www.americanpreppersnetwork.com), dove migliaia di persone si preparano per guerre nucleari, uragani e terremoti. Aziende come www.survivalkitsonline.com o www.shelfreliance.com stravendono da anni attrezzi e prodotti per affrontare ogni genere di catastrofe. Nel Nevada e in Texas sono stati costruiti migliaia di bunker per mettersi al sicuro.

Il mercato esiste anche in Italia

«L’anno scorso ho visto il film di Emmerich e ho deciso di costruirmi un rifugio sotterraneo. È attrezzato per avere due anni di autonomia, ha cinque stanze con servizi, è costato 350mila euro. Ha tutti i comfort, è una casa al 100% ma senza finestre. Sono orgoglioso di sapere che un domani forse mi salverà la vita, anche se dovremo ripartire da zero come i Flinstones» racconta a Millionaire un imprenditore del Centro Italia che vuole rimanere anonimo. Come lui, sono in tanti ad aver paura e ad affollare i corsi di sopravvivenza organizzati sui Monti Sibillini tra le Marche e l’Umbria (vedi box a pag. 59). Che si ci creda o no, l’interesse è comunque molto alto. Lo dimostra anche il successo del libro 2012 La fine del mondo? (Mondadori, 17 euro) di Roberto Giacobbo, seguitissimo conduttore di Voyager: pubblicato ad aprile 2009 con una tiratura di 12mila copie, ne ha vendute a oggi 200mila. «Ho scritto tanti altri libri di argomento storico-scientifico (l’ultimo, uscito nel 2010, è sui templari, ndr), ma questo è stato un piccolo caso editoriale. Si è creato un passaparola che ha portato a 15 ristampe». Sull’argomento 2012 sono stati pubblicati diversi testi, ma il libro di Giacobbo ha venduto più di tutti gli altri messi insieme. Il motivo? Il finale positivo. «Dalla profezia maya non dobbiamo attenderci niente di brutto, semmai la possibilità di iniziare una nuova era, che ci permetterà di vivere in maggiore armonia con la natura. Probabile che ci sarà invece una iperattività solare che potrà far saltare tutto quello che è elettrico. Per qualche giorno, il mondo sarà costretto a staccare letteralmente la spina a tutte le centrali».

Insomma, il numero 2012 sta diventando quasi un marchio, che assicura comunque visibilità. Perché non approfittarne come ha fatto Joe Martino della Stevens Point Brewery (www.pointbeer.com), una delle fabbriche di birra più antiche degli Stati Uniti? A marzo ha lanciato la 2012 black ale, la “birra del mistero”.

«Alcuni ritengono che questa data porterà la fine del mondo, altri che il mondo andrà incontro a un nuovo inizio. Quello di cui siamo convinti è che la 2012 black ale affascinerà gli appassionati di birra così come il calendario maya ha affascinato gli archeologi, gli astronomi e gli appassionati del mistero». In Italia, anche la Fiat ha inventato uno spot che offre agli acquirenti la possibilità di pagare “a partire dal 2012”. La voce di Piero Chiambretti scherza sul fiuto per gli affari della casa torinese, che “non vedrà il becco di un quattrino”. Ma anche nel piccolo, il merchandising sulla fine del mondo sta cominciano a funzionare. Pianeti in rotta di collisione, calendari maya e scritte ammiccanti appaiono su magliette, tazze, cuscini, cappellini, grembiuli, spille, ciotole per cani e sono in vendita su Cafexpress (www.cafepress.com). Una delle T-shirt più vendute su www.spreadshirt.net porta lo slogan “21-12-2012: I want to believe”. Come andrà a finire? Per saperlo, leggeteci su Millionaire di gennaio 2013.

Cosa succederà il 21-12-2012

Il 21 dicembre 2012 termina il calendario maya, durato più di 5mila anni. E, strana coincidenza, in quello stesso periodo il sole sarà allineato con il centro della Via Lattea, evento rarissimo che si verifica solo una volta ogni 25mila anni. Per l’antica civiltà precolombiana amante dell’astronomia è solo la fine di un’era, per molti la fine del mondo. C’è chi parla di un’inversione dei poli magnetici terrestri, chi di tempeste solari o maree gravitazionali, chi di eruzioni vulcaniche, fino all’arrivo di un pianeta misterioso che si scontrerà con la Terra. Ipotesi che a quanto pare non hanno alcun fondamento scientifico, ma che comunque suscitano una forte suggestione.

180mila euro per un bunker chiavi in mano

Un’esperienza 20ennale nel campo dei sistemi di sicurezza e dei bunker militari e poi l’idea di business in previsione del 2012: costruire rifugi sotterranei “chiavi in mano” per privati. Leonardo Remorini (foto sopra), 55 anni, titolare della Matex Security Service di Pontedera (Pi), si occupa di tutto: dalla progettazione allo scavo, fino ai minimi particolari dell’arredamento e alle scorte di acqua e cibo. «I bunker sono case in tutto e per tutto, solo che si trovano sotto terra. Hanno cisterne, generatori di corrente, scarichi fognari, sistemi per il filtraggio dell’aria». Il loro prezzo parte da 1.500 euro al mq, ma può salire fino a 10mila a seconda del tipo di impianti che si vogliono inserire e al grado di autonomia richiesta. Se una cisterna a gasolio fornisce energia elettrica per un mese, si possono offrire in aggiunta dei pannelli solari, che permettono una produzione autonoma di energia anche successivamente a questo periodo. Insomma, un business che non è proprio un gioco da ragazzi. «Lavoro come general contractor» spiega Remorini. «I miei fornitori sono muratori, idraulici, elettricisti. Tutti devono mantenere il più assoluto riserbo sul luogo dove viene costruito il rifugio. Se dovesse accadere la fine del mondo, pensate a quanti vorrebbero entrare! I luoghi migliori dove costruirli sono le zone collinari o montagnose. Se, come molti sostengono, ci sarà un’enorme inondazione, bisognerà evitare di stare nelle zone costiere e in pianura». Ma chi compra un bunker? «Industriali e politici. Per uso privato ne ho costruiti quattro nell’ultimo anno, e altri sei sono in fase di progettazione. Un mio cliente ha venduto la casa al mare per comprarne uno. Il taglio più richiesto è di 60-70 mq, la versione “base” costa 180mila euro».

Ma lei crede alla profezia maya? «Nel dubbio mi sono costruito un bunker nel Tirolo e l’1 dicembre 2012 mi ritirerò. Se non succederà nulla, mi resta sempre una casa sotterranea, un bene che pochi posseggono» conclude Remorini.

INFO: www.matexsecurity.it

«Sopravvivere al 2012?chiedimi come»

«Sono in tanti a credere che nel dicembre 2012 si verificherà qualcosa di tragico. Così mi sono informato, ho letto libri sulle catastrofi ambientali e ho sviluppato un corso ad hoc». Giuseppe Fasulo (foto sopra), 39 anni, esperto in tecniche di sopravvivenza e titolare della Sibillini Adventure, dall’estate scorsa offre un corso dal titolo “Sopravvivere al 2012”. «Sono stati i miei stessi clienti a chiedermi questo corso. Sembrerà banale, ma la prima cosa che si impara è preparare uno zaino, che fornisca un’autonomia di almeno un mese: barrette ipercaloriche, pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua, gasolio o benzina per la macchina, abbigliamento pesante (a dicembre fa freddo), firestill (l’accendino svedese in grado di accendere il fuoco anche in presenza di freddo e umidità). «Superata la prima fase, bisogna poi ingegnarsi per vivere» continua Fasulo «ecco che allora è necessario sapersi costruire un rifugio, fare le segnalazioni di emergenza, approntare una base per l’atterraggio di un elicottero. Nel caso, bisogna addirittura mangiare insetti e piante commestibili. E imparare a difendersi, anche con le armi da fuoco. Nelle situazioni più disperate le persone scatenano una dose inaspettata di aggressività». Il corso dura quattro giorni e costa 190 euro. «Negli ultimi tempi la richiesta è aumentata, ogni mese istruisco un gruppo di sei-sette persone, soprattutto giovani dai 25 anni in su. D’estate il numero aumenta: arriva gente da tutta Italia» dice Fasulo. Lei ci crede alla fine del mondo? «No, ma imparare le tecniche di sopravvivenza è comunque un’esperienza utile: insegna ad avere la forma mentis giusta per risolvere qualsiasi problema».

INFO: www.sopravvivenza.net

Data perfetta per il mercato dei giovani

La fine del mondo può anche assumere i connotati di un progetto editoriale completo. È quello che ha fatto Iginio Straffi, creatore delle Winx e fondatore della casa di produzione Rainbow (www.rbw.it), insieme alla giornalista e scrittrice Silvia Brena. Due anni fa hanno lanciato un format crossmediale che comprende una saga di quattro libri (uno all’anno a partire dal 2008, il terzo è uscito a ottobre), un magazine a fumetti in vendita all’estero e un sito di musica, mode underground, eventi, concorsi legati al tema 2012. Tutto ruota attorno a un personaggio dal nome inequivocabile: Maya Fox, eroina adolescente con connotati dark, l’unica a possedere la chiave per decifrare il mistero della profezia. «Quando io e Straffi ci siamo incontrati quattro anni fa per elaborare il progetto, abbiamo pensato di rivolgerci agli young adults, la fascia d’età tra i 15 e i 25 anni, uno dei mercati più appetibili per chi si occupa di intrattenimento» spiega Silvia Brena a Millionaire. «E il tema che affascina particolarmente questa categoria di giovani è quello dell’esoterismo. La data del 2012 ci è sembrata perfetta. Non solo i maya ma anche tanti altri popoli, dagli egizi ai cambogiani agli europei di Nostradamus, le attribuiscono un alto valore simbolico. Segna una fine, ma anche una rinascita. Una data, insomma, molto “vendibile”. Un lavoro complesso, che tiene impegnate 30 persone e che culminerà con un film, di produzione internazionale, che uscirà a fine 2011». I diritti del libro sono stati venduti in Francia, Spagna, Portogallo, Serbia, Russia e Brasile. INFO: www.mayafox.com

Per saperne di più

On line

In italiano: www.tuttosul2012.com offre una panoramica su libri, dvd, programmi televisivi, interviste.

In inglese: www.december212012.com, ha anche una believers list alla quale ci si può iscrivere e dove compaiono i nomi di molte celebrità, da Mel Gibson a Shirley MacLaine.

Da leggere

› Sopravvivenza estrema. Guida al piano B.  di Ivan Bertuccini, Macro, 13,50 euro.

La saga di Maya Fox di Iginio Straffi e Silvia Brena, Mondadori:

› Maya. La predestinata, 17 euro.

› Maya Fox. Il quadrato magico, 17 euro.

› Maya 3. Domani, 2012, 17 euro.

Tiziana Tripepi, Millionaire 12/2010

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