23enne di Savona inventa dispositivo per ridare la vista ai ciechi

10391

Un dispositivo che permette alle persone non vedenti, o affette da altre forme di disabilità visive, di essere completamente autonome: passeggiare, leggere un cartello per strada, individuare un prodotto sullo scaffale di un supermercato… Questo il progetto di uno studente Robotica Avanzata, Saverio Murgia, 23enne originario di Savona: «L’idea è nata con un collega, Luca Nardelli. Eravamo a Genova e una persona non vedente ci ha chiesto di aiutarla ad attraversare la strada. Luca ed io stavamo realizzando strumenti visivi per robot: “Perché non applicare gli stessi studi su persone in carne ed ossa?”. Abbiamo iniziato con un primo prototipo, un software per la lettura dei testi» racconta Saverio a Millionaire.

È da questo episodio che parte Horus: «È un dispositivo che, montato su un qualsiasi paio di occhiali, osserva la realtà, la comprende e la descrive alla persona, fornendo una serie di informazioni utili (attraversamenti pedonali, lettura di testi, riconoscimento di volti e oggetti). È composto da due parti, la prima contiene i sensori visivi, la seconda è una batteria da mettere in tasca».

horus-ec1f7ac0

Per avviare il progetto e dargli visibilità, Saverio e Luca partecipano a bandi, uno di questi permette loro di vivere una settimana in Silicon Valley. Poi sarebbero arrivate le vittorie ad alcuni contest e i primi finanziamenti (Idea Challenge in Olanda con 15mila euro, International Create Challenge in Svizzera con 5mila franchi, e Working Capital con 25mila euro). Soldi, ma soprattutto occasioni per ricevere feedback e completare il team con l’ingresso di Benedetta Magri, laureanda in Economia aziendale presso l’Università di Genova, che si occupa degli aspetti di analisi strategica e di mercato: «Siamo una squadra unita. Quando le tante difficoltà che si affrontano in una startup riducono l’entusiasmo di uno di noi, c’è sempre qualcun altro che è pronto a invogliarlo, sostenerlo».

Oggi sono ancora in fase di ideazione dei primi prototipi e hanno lanciato una campagna di crowdfunding per ottenere altri fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica http://crowdfunding.wcap.tim.it/projects/270/horus: «Tra le ricompense per i donatori ci sono attività come cene e corsi di danza al buio, servono a sensibilizzare le persone verso le problematiche che attraversano ogni giorno chi è vittima di disagi visivi. Con i 20mila euro creeremo un prototipo da regalare all’Unione italiani ciechi. Servirà anche per effettuare test e misurarne l’efficacia. L’obiettivo è andare sul mercato nel 2016».


INFO: http://crowdfunding.wcap.tim.it/projects/270/horus

http://horus.technology/it/

Giancarlo Donadio

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteCome guadagno 80 milioni di euro con il mio gatto
Prossimo articolo60 mila euro per idee di innovazione sociale

3 Commenti

  1. sono italiano e orgoglioso dei nostri ragazzi, l’italia è un bellissimo paese e questi ragazzi ce la faranno a ripulirlo dal letame politico che li opprime . FORZA RAGAZZI NON MOLLATE un salutone dal nonno.

  2. ho appena superato il rinnovo della patente……spero che nei prossimi …tre anni ….il progetto vada in porto…..forza ragazzi……….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.