5 consigli per fare business da Federico Marchetti di Yoox

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«La mia prima spinta è stata l’insoddisfazione. Avevo trent’anni, un impiego in un’azienda prestigiosa, ma non era quello che volevo fare… Alzarmi ogni mattina e andare in ufficio voleva dire “avere il magone”. Mi sono licenziato. Nel ‘99 non avevo più un lavoro, ma avevo un business plan in mano. E il sogno di Yoox».

Federico Marchetti, 45 anni, laurea in Bocconi e un Mba presso la Columbia University. Nel 2000 ha fondato Yoox, portale che vende firme a prezzi scontati e oggi è un gruppo quotato in borsa, che ha chiuso il 2013 con quasi 13 milioni di utili, ricavi di oltre 455 milioni di euro e una crescita di circa il 24 % rispetto al 2012. I dividendi di un anno positivo saranno reinvestiti nell’azienda: un bell’esempio di impresa italiana nata sul web che si fa strada nel mondo.

Il contatto con il mondo della moda, con personaggi come Giorgio Armani e Massimo Ferragamo, è avvenuto a Londra e negli States, prima del Master. «A New York ho cominciato a studiare una lacuna nel settore: la gestione degli invenduti. Da qui l’idea: creare un canale on line dove venderli a buon prezzo». Mancavano i soldi. Un venture capitalist scommette su Marchetti, finanzia la nascita del portale. Poi arrivano i contributi di Elserino Piol, fondatore dell’incubatore Kiwi management: «Mi diede 1,5 milioni di eruo. Con la promessa si darmene altri sei entro tre mesi, se il sito fosse stato on line» ha rivelato Marchetti. Che ce la fa. Yoox decolla. Alla vendita dei capi firmati si abbina quella di nuove collezioni di stilisti emergenti, creati per il portale. Yoox, marchio nato da y e x, che indicano i cormosomi maschili e femminili, diventa famoso.

Nasce il neologismo yooxing, fare shopping on line divertendosi. Al primo portale se ne sono affiancati altri 32: alcuni sono store multi brand, altri, come diesel.com e moschino.com, mono brand gestiti da Yoox per conto delle griffe. Altri sette arrivano nel 2012 grazie alla partnership con Kering, gruppo multinazionale che gestisce marchi di lusso in 120 paesi. Oggi, Marchetti dà lavoro a centinaia di persone. In prevalenza, giovani e donne. E crede in quello che fa: «Tutte le mattine quando mi sveglio ringrazio il cielo di avere inventato Yoox. Perché tutte le mattine arrivo in azienda con il sorriso sulle labbra. Nonostante i mille problemi da imprenditore».

5 lezioni da imparare

1) Scegli il momento opportuno e non perdere tempo. Yoox è partito in tre mesi. Lavora giorno e notte.

2) Cerca finanziatori. Li convinci con idee valide e con il rispetto degli impegni. Sono importanti per fare innovazione in un Paese.

3) Non avere paura di confrontarti con i big: bussa alle porte, proponiti con professionalità. Oggi fare affari sul web non è più roba da pionieri.

4) Ci vuole coraggio. Non pensare a quello che lasci da parte, ma a quello che puoi raggiungere. E rimboccati le maniche.

5) Forma un team che permetta all’azienda di crescere e continuare anche senza il fondatore.

Redazione

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1 COMMENTO

  1. Premesso che nei primi anni 2000 era più facile trovare lavoro, oggi come oggi è difficile trovare finanziatori che siano disposti a sostenere un progetto che è solo all’inizio (in Italia è cosi).
    Penso che la motivazione oggi come oggi non manca a noi giovani, l’unica cosa che ci manca è la fiducia dei”grandi”, in pochi ascoltano le idee di un giovane, ancora peggio se questo giovane non ha soldi da investire in se stesso.

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