57 anni, s’inventa un business: l’innovazione non è solo dei giovani

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Si è inventata l’erboristoreria (erboristeria più ristorante). Giusy Moliterni, lucana residente a Napoli, ha trovato la formula per rinnovarsi e creare posti di lavoro: «Anche la mia attività come altre risentiva della crisi. Allora ho deciso di investire, puntare su un’idea che avevo in mente da anni. Ho trovato il coraggio necessario e sono partita».

Cos’è un erboristoreria? «Rispetto a una normale erboristeria, è un posto dove il cliente si siede a tavola e assaggia i prodotti che vendiamo (tisane, pane, dolci, biscotti, zuppe di legumi e cereali…). Colazione, pranzo e cena, mangia cibi salutari che spaziano dal macrobiotico, al vegano, vegetariano, fino alla cucina mediterranea). L’ho pensata come un’oasi di relax, non c’è wifi, il cliente spegne il cellulare e si ristora, si cura attraverso il cibo» spiega Giusy a Millionaire.

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57 anni, proveniente da una famiglia di farmacisti, Giusi ha da tempo questo sogno nel cassetto. Decide di realizzarlo, non senza difficoltà: «Hanno messo in vendita il locale vicino al negozio. Allora ho pensato fosse un segno del destino. Mi sono data da fare per cercare finanziamenti, ma in Italia non ci sono tutele per chi innova, le banche se non hai garanzie non danno prestiti e la burocrazia è davvero un ostacolo complesso da superare».

Tuttavia, non demorde. Scrive un business plan, registra logo e idea, va di banca in banca a cercare un primo investimento: «Sono stata un anno e mezzo dietro alle banche, alla fine ha creduto in me la BCC di Maratea, 50mila euro con i quali sono partita».

L’erboristoreria di Giusi è aperta da pochi mesi, ma ci confida che è già soddisfatta: «È presto per fare un bilancio… Eppure, i clienti apprezzano già l’idea: approvano la scelta degli alimenti (verdure e frutta di stagione, grano, farro, kamut, farine biologiche che maciniamo nel nostro negozio con un piccolo mulino).  E amano anche l’atmosfera allegra dal punto di vista del design (minimale e colorato) che abbiamo creato».

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All’interno del negozio lavorano dodici persone (cuochi, aiuto cuochi, fornai, camerieri…):

Quando la gente mi dice che sono pazza ad aver rischiato tutto in questo sogno, penso al loro entusiasmo e mi rincuoro».

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Giovani come Francesca Carrera, 32 anni, laureata in filosofia ed erboristeria: «È bello essere parte di un progetto innovativo. Con entusiasmo, passione e consapevolezza, si può portare innovazione, anche in un città complessa come Napoli» racconta.

INFO: http://www.lerbamedica.com/index.php/about

https://www.facebook.com/giusy.moliterni.3?fref=ts

Giancarlo Donadio

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