Utilizzare l’aria come energia pulita per le nostre abitazioni

Utilizzare l’aria come energia pulita per le nostre abitazioni

Scienziati trasformano l’aria umida in energia rinnovabile ‘per sbaglio’ e nel 2024 arriva il primo prototipo ‘casalingo’.

 

All’inizio del XX secolo, Nikola Tesla sognava di sfruttare l’aria per produrre elettricità gratuita. Tesla vedeva la Terra e l’atmosfera come estremi di una grande batteria. Sebbene i suoi sogni non si siano concretizzati, l’igroelettricità, l’energia tratta dall’aria, sta riscuotendo interesse nella ricerca attuale.

A maggio, scienziati dell’Università del Massachusetts (UMass) Amherst hanno rivelato di aver generato corrente elettrica, seppur piccola, dall’umidità atmosferica. Il Prof. Jun Yao spiega che la scoperta è stata quasi accidentale. Mentre cercavano di sviluppare un sensore di umidità, si accorsero che il dispositivo, costituito da nanofili (filamenti grandi millesimi di un capello), produceva un segnale elettrico. Questi nanofili interagivano con le molecole d’acqua nell’aria, creando una carica. 

Il dispositivo attuale dell’UMass è minuscolo, poco più grande di un’unghia, ma può generare abbastanza energia per alimentare un pixel di uno schermo LED. Yao è ottimista, sostenendo che la stratificazione di questi dispositivi potrebbe aumentare significativamente la potenza prodotta. 

In parallelo, un team a Lisbona, il progetto Catcher, guidato dalla prof.ssa Svitlana Lyubchyk e dai suoi figli, i prof. Andriy e Sergiy Lyubchyk, sta lavorando su un concetto simile. Hanno anche fondato CascataChuva, una startup per commercializzare la loro ricerca. Questi ricercatori hanno prodotto un dispositivo che può generare 1,5 volt e 10 milliampere. Impilando 20.000 di questi dispositivi, sostengono di poter produrre 10 kilowattora di energia al giorno, equivalente al consumo di un’abitazione. CascataChuva pianifica di presentare un prototipo commerciale nel 2024.

Peter Dobson, un esperto dell’Università di Oxford, ritiene che, se progettato e scalato correttamente, questo dispositivo potrebbe essere efficace. Tuttavia, esistono sfide da superare, come la diminuzione dell’efficienza nel tempo e la possibile contaminazione.

Nonostante le sfide, i Lyubchyk vedono l’igroelettricità come un complemento alle fonti energetiche rinnovabili esistenti, non come un sostituto. L’energia è ovunque, afferma Andriy, e l’obiettivo è integrare queste nuove scoperte con le tecnologie rinnovabili esistenti.

Anche Yao condivide questo entusiasmo, sottolineando che l’aria potrebbe funzionare come una “batteria naturale”, consentendo una conservazione dell’energia più pulita e sostenibile.

La visione di Tesla di produrre energia dall’aria sta lentamente diventando una realtà grazie agli sforzi di ricercatori di tutto il mondo. L’igroelettricità non è più solo un sogno, ma una potenziale fonte energetica futura.

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