Il 26 e 27 marzo l’evento che ridisegna le competenze del futuro. Oltre 250 speaker, 3.500 partecipanti, workshop tematici, istituzioni, imprese, startup, università e centri di ricerca. Sul palco dell’Auditorium della Tecnica anche Savino Novelli, presidente di Millionaire, media partner della rassegna.
Viviamo in un momento in cui le competenze non invecchiano: scadono. Secondo le analisi più recenti, ciò che impari oggi rischia di diventare obsoleto in meno di 24 mesi. Nel frattempo, intelligenza artificiale, automazione e nuovi modelli organizzativi stanno riscrivendo le regole del lavoro e dell’impresa a una velocità mai vista prima.
In questo scenario, la formazione smette di essere un “plus” e diventa una vera infrastruttura strategica per la competitività del Paese: non serve solo a migliorare, ma a restare nel gioco. È da qui che nasce – e torna – l’Innovation Training Summit 2026, l’evento che porta al centro una domanda cruciale per imprenditori, manager e professionisti: come si costruiscono oggi le competenze che serviranno domani?

Organizzato da Ecosistema Formazione Italia, l’evento torna il 26 e 27 marzo 2026 all’Auditorium della Tecnica di Roma, confermandosi come il principale appuntamento in Italia dedicato al futuro del lavoro e delle competenze. Non pensate a un semplice convegno: il Summit è una vera piattaforma di confronto tra tutti gli attori che stanno ridisegnando il mercato: istituzioni, imprese, startup, università, centri di ricerca e investitori. I numeri raccontano la portata dell’evento: oltre 250 relatori, 3.500 partecipanti attesi e più di 150 partner tra media e community.
Temi principali e speaker
Al centro della due giorni, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle competenze vissuto come un profondo cambiamento nel modo di apprendere, prendere decisioni e organizzare il lavoro. Accanto a questo, emerge con forza il tema dell’upskilling e del reskilling: la capacità di aggiornarsi – e soprattutto di reimparare – diventa la vera moneta del mercato.
Il Summit affronta anche l’evoluzione della leadership e della cultura aziendale: modelli manageriali più fluidi, organizzazioni orientate al learning continuo e una crescente attenzione al benessere delle persone come leva di performance. La formazione dunque come leva di business e investimento capace di generare valore, innovazione e crescita.

Tra i protagonisti ci saranno rappresentanti di realtà come TIM, Generali, Sky Italia, Nokia, insieme a manager, HR director, policy maker e speaker internazionali che portano visioni, dati e casi concreti da diversi settori e Paesi. Come nel caso del Lama Paljin Tulku Rinpoce, fondatore e guida spirituale del “Centro studi tibetani Mandala” di Milano, promotore di diverse iniziative umanitarie, in Ladakh, India, Nepal, Etiopia e Perù.
Startup, Stati Generali e Symposium
In ottica di ecosistema dell’innovazione, spazio alle startup che stanno ripensando il modo in cui si apprende, si gestiscono le persone e si sviluppano le competenze. In collaborazione con 12Venture, dodici realtà selezionate presenteranno le proprie soluzioni davanti a una platea composta da imprese, investitori e decisori, con l’obiettivo di trasformare idee in modelli scalabili. La competition per la “Startup dell’anno 2026” – con pitch, valutazione della giuria e premiazione – rende ancora più concreto il legame tra innovazione e opportunità di business.
L’edizione 2026 introduce poi due novità: gli “Stati Generali” – workshop tematici tra esperti, istituzioni e responsabili HR – e il Symposium sulla formazione finanziata (25 marzo), un appuntamento su invito che riunisce circa 200 stakeholder tra fondi interprofessionali, istituzioni e operatori del settore.
Millionaire come media partner
In questo scenario, Millionaire sarà presente come media partner per raccontare le storie di chi anticipa i cambiamenti, costruisce nuovi modelli di business e investe sulle competenze come leva di crescita. All’interno del programma, anche Savino Novelli, presidente di Millionaire: il 27 marzo (ore 14:50) interverrà in una tavola rotonda dedicata a un tema sempre più centrale per le aziende: “Learning & cultura aziendale”. «Parleremo di come costruire organizzazioni capaci di adattarsi al cambiamento e apprendere più velocemente degli altri – spiega Novelli – Perché, oggi, il vero vantaggio competitivo non è ciò che sai, ma la velocità con cui riesci a evolvere».
Perché venire all’Innovation Training Summit

A chi serve davvero un evento come questo? Agli imprenditori, perché costruire un’azienda competitiva significa sempre di più far crescere persone capaci di evolvere. Serve a manager e HR, chiamati a ripensare modelli organizzativi, competenze e cultura aziendale in un contesto che cambia continuamente. Alle startup, che qui trovano visibilità, investitori e connessioni strategiche per crescere. A formatori e professionisti della learning economy, che devono aggiornare strumenti e approcci per restare rilevanti. E serve anche (e soprattutto) ai più giovani, perché capire dove sta andando il lavoro oggi significa fare scelte più consapevoli domani. Chi non aggiorna le proprie competenze, rischia di uscire dal mercato. Senza rendersene conto.