A 12 anni divento imprenditore con i papillon

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«Non devi aspettare di diventare vecchio. Se hai un sogno realizzalo ora» spiega Tramica Morris: è la madre di Moziah Bridges, un ragazzino americano di Memphis che a soli 12 anni ha costruito un business di 150mila dollari (118mila euro circa) ideando e vendendo papillon.

La sua storia inizia ben tre anni prima, Moziah ha nove anni ed è da sempre un appassionato di moda. La madre racconta che all’età di sei anni pretendeva di indossare una cravatta e le bretelle anche per accompagnarla a fare la spesa:

Volevo essere diverso dagli altri. Se c’erano su un tavolo 10 caramelle rosse e una verde, io desideravo essere quella verde» spiega Moziah.

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A nove anni la sua passione per la moda si focalizza su un accessorio in particolare: il papillon, lo stesso che suo nonno e suo padre, entrambi musicisti jazz, indossavano durante le loro esibizioni. Come spesso accade gli innovatori traggono le loro idee migliori da una mancanza sul mercato:

Avevo deciso che avrei sempre indossato un papillon, ma nei negozi ce ne erano solo di orrendi, tutti neri, uguali, senza colori e senza vita».

È allora che si rivolge a sua nonna che per tirare avanti la famiglia aveva lavorato tanti anni come sarta. È la donna che sotto richiesta di Moziah insegna al ragazzo come cucire a macchina dando il via alla sua creatività:

Ho iniziato a creare i miei papillon utilizzando scarti di tessuti che mia nonna aveva conservato negli anni. Mettevo insieme colori e seguivo il mio istinto. Volevo creare qualcosa che piacesse a me, innanzitutto».

Moziah inizia a indossare le sue creazioni, i ragazzi del posto lo fermano e gli chiedono informazioni. Anche i familiari sono entusiasti, vogliono anche loro quei papillon tanto colorati e originali: saranno loro i suoi primi clienti.

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Aiutato dalla madre che sostiene quest’iniziativa e dalla famiglia, che oggi lavora in azienda nella produzione e commercializzazione dei prodotti, Moziah continua a sfornare eccentrici papillon, si apre a nuovi stili, con il vintage sempre protagonista, usando tessuti a quadretti, tweed, seta, cotone… Intanto, la madre apre uno store online su Etsy e si accorda con alcuni negozi nelle vicinanze per proporre i prodotti di suo figlio.

Il resto lo ha fatto la stampa e il passaparola: il ragazzo diventa protagonista di alcuni dei più celebri show americani (anche Oprah Winfrey lo invita al suo talk show) e le riviste di business e di moda (Forbes, GQ) danno spazio alla sua incredibile storia.

Oggi ha cinque dipendenti, ha venduto papillon per 150mila dollari e ha un mentor, Daymond John, fondatore di un’azienda di moda online, Fubu, da 6 milioni di dollari, che lo aiuta a costruire un business più strutturato. La scuola non l’ha mai abbandonata, la madre cerca di dare un equilibrio alla sua vita, imprenditore sì, ma anche ragazzino che ha diritto a giocare con i suoi amici e divertirsi.

I soldi che guadagna serviranno a mandarlo in una prestigiosa accademia di moda. Il suo sogno è frequentare la celebre scuola di design di New York, la Parson’s School e diventare stilista:

Ralph Lauren ha iniziato vendendo cravatte. Spero di imitare la sua carriera».

INFO: http://mosbowsmemphis.com/

Giancarlo Donadio

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1 COMMENTO

  1. L’arte tessile e artigianale andrebbe coltivata ed incentivata di più anche in Italia; negli Stati Uniti c’è molta più cultura del cosiddetto DIY (fai da te, per dirlo all’italiana) e molte meno restrizioni.
    Questo ragazzo ha avuto l’idea dei Papillon, ma basta fare un giro su etsy o altri portali simili per vedere che dall’altra parte dell’Oceano farsi le cose da sè è un fenomeno diffusissimo: speriamo di farci contagiare presto anche noi perché sarebbe una bella spinta positiva al Made in Italy!

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