A Pordenone un ristorante diventa una Web tv

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A Pordenone c’è un ristorante che diventa uno studio televisivo dove chiunque può girare il suo video e vederlo trasmesso in diretta streaming sul Web.

PNbox.tv di Francesco Vanin, 52 anni, ex dirigente d’azienda nella moda, è il progetto che ha da poco vinto il Teletopo (l’Oscar delle Web Tv) come migliore modello di business. L’abbiamo intervistato.

Un ristorante/studio televisivo. Come nasce l’idea?

Dopo aver scoperto YouTube nel 2005, ho pensato di investire in un progetto sul Web. Ho fatto qualche ricerca e pensato a un format originale. L’idea è di dare un’informazione diversa in cui dare la parola ai protagonisti dei fatti, senza filtri esterni. Ciò premesso serviva un luogo per fare entrare le persone che avevano voglia di raccontarsi davanti alle telecamere. Allora è nata l’idea del ristorante/studio televisivo».

Come funziona il business?

Da un lato c’è il ristorante che offre acqua e wi-fi gratuito e prodotti a km zero per valorizzare il territorio. Oltre a spettacoli ed eventi. Dall’altro lo studio dove chiunque può lanciare il suo messaggio davanti alle nostre telecamere. Le associazioni e i cittadini possono farlo gratuitamente. Mentre le istituzioni e le aziende pagano il servizio. Per esempio, siamo remunerati per trasmettere i consigli comunali».

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Quanto costa aprire uno studio televisivo?

Noi ci siamo autofinanziati e ci arrangiamo con materiale di riciclo. Per esempio, usiamo vecchie lavatrici come banconi. Un progetto come questo in una grande città costa intorno ai 600/700 mila euro».

Quanto si guadagna?

Oggi fatturiamo intorno ai 500mila euro l’anno tra ristorante e servizi Web tv. Stiamo puntando ad allargare la rete commerciale e a portare il modello di business in grandi città come Milano, Roma e Napoli».

Come si fa una web tv di successo?

Nel nostro caso coniugando ingredienti diversi: ristorazione, eventi, Internet, valori come la sostenibilità e la libertà di informazione. In genere credo che, soprattutto per un progetto sul Web, ci vogliano progetti verticali, molto specialistici. Insomma, noi siamo un caso un po’ in controtendenza. La chiave, tuttavia, come dico spesso è dormire di notte e sognare di giorno. Riuscire, insomma, a credere in idee anche un po’ folli, come la nostra all’inizio. Questo dà un vantaggio considerevole rispetto ai competitor».

INFO: http://pnbox.tv/

Giancarlo Donadio

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