A tutta velocità con un kartodromo green

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Ecologici, sicuri e silenziosi. Quella dei go-kart elettrici è un’attività che cresce e attrae un pubblico sempre più numeroso.

Il business offre ampi margini di crescita nei prossimi anni: il mercato del divertimento e dello sport non conosce crisi» spiega Roger Bellia, socio con Andrea Meneghel dell’Otl, azienda leader nella produzione di go- kart green.

Costi & ricavi

L’investimento per aprire un kartodromo è alto: 250mila euro per un impianto all’aperto, da 500mila a 3-4 milioni di euro per un impianto chiuso.

Ma se l’attività è ben organizzata altrettanto alto è il fatturato che va da 800mila a 2 milioni di euro l’anno.
A ciò va aggiunto il ricavo delle attività extra kart, che in alcune strutture può contribuire per oltre il 20% del totale.

4 dritte per un kartodromo

1. Fare uno studio di fattibilità. Serve a valutare se conviene avviare l’attività in base alla potenzialità del mercato locale, ai capitali e alla redditività.
2. Ricercare la posizione giusta. Prima di muoversi, bisogna scegliere se realizzare una struttura all’aperto o una al coperto. Per le piste più piccole bastano 2.500-3.000 mq.
3. Creare una società e ottenere finanziamenti. I costi della struttura sono impegnativi. Pertanto, l’ideale è di costituire una società a responsabilità limitata con un numero di soci, proporzionato all’investimento.
4. Richiedere autorizzazioni. Necessarie per l’attività alcune pratiche burocratiche come la licenza per l’avvio di un’attività di spettacolo, da richiedere al Comune. E l’agibilità sanitaria della Asl e dei Vigili del Fuoco per la sicurezza.

Per saperne di più leggi l’articolo di Monica Gadda, pubblicato su Millionaire di luglio/agosto 2012.

Redazione

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