Adobe compra Figma

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Adobe
(© Adobe.com)

Adobe acquista la suite leader di mercato nello sviluppo delle interfacce UX per la cifra di 20 miliardi

20 milioni di dollari di cui circa metà cash e metà azioni. È questo il valore di Figma, che sta per essere acquisita da Adobe. Il gigante del software dietro strumenti come Illustrator, Photoshop e Premiere Pro sta acquistando la piattaforma di progettazione, ma i creativi sono preoccupati per ciò che potrebbe significare.

Fondata da Dylan Field ed Evan Wallace nel 2012, Figma consente a tutti coloro che progettano applicazioni web e mobile interattive di collaborare attraverso flussi di lavoro multiplayer, sofisticati sistemi di progettazione e un ecosistema di sviluppatori ricco ed estensibile.

Il tool è molto amato per la sua forma semplificata e gli strumenti collaborativi, mentre l’accesso gratuito per coloro che sono nel settore dell’istruzione lo ha reso un successo tra gli studenti.

 

Il sentiment generale dopo l’operazione

Adobe, invece, creata nel 1982 da Charles Geschke e John Warnock, è alla base di alcuni dei programmi standard nel settore creativo, con Photoshop, Acrobat, Illustrator, Lightroom, Captivate, Cold Fusion, XD, Dreamweaver, InDesign, Spark, Premiere Elements, RoboHelp, FrameMaker e decine di altri, ma i suoi prezzi basati su abbonamento a volte non sono certo a buon mercato.

Gli utenti di Figma sono preoccupati. A molti è piaciuta l’indipendenza di Figma e vedono Adobe come un colosso monopolistico che vorrà far pagare loro più soldi. Figma ha attualmente un piano di avviamento gratuito e un piano professionale che parte da 12 dollari al mese per editor.

Al momento, però, Figma ha cercato di tranquillizzare gli utenti dicendo che “attualmente” non ci sono piani per modificare i suoi prezzi e che l’accesso rimarrà gratuito per gli studenti. Figma è amata dai creativi per l’impronta leggera della sua piattaforma semplificata, che invece con Adobe potrebbe diventare più pesante e più lenta.

Il CEO e co-fondatore di Figma, Dylan Field, ha confermato che rimarrà nella sua posizione dopo l’accordo, anche se ora riferirà a David Wadhwani, presidente dell’attività di Digital Media di Adobe. Ha anche affermato che la partnership mira ad accelerare la crescita e l’innovazione di Figma, che così incorporava “l’esperienza di Adobe nella tecnologia di imaging, fotografia, illustrazione, video, 3D e font”.

 

Adobe acquista Figma: i creativi reagiscono

I creativi hanno reagito rapidamente sui social media. Naturalmente ci sono un sacco di meme, e molti di loro non sono esattamente celebrativi. Molte persone hanno scovato un vecchio tweet che Field ha pubblicato nel gennaio 2021 in cui scriveva “Il nostro obiettivo è essere Figma e non Adobe“, mentre altri suggeriscono che passeranno a prodotti di progettazione dell’interfaccia utente rivali come Sketch.

L’acquisizione di Figma da parte di Adobe è davvero motivo di preoccupazione? Intanto anche la Borsa non è contenta dell’accordo e penalizza Adobe facendo crollare il titolo del 18%, il declino più ripido degli ultimi due anni. Vedremo chi avrà ragione!

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