Ambientebio, una startup in risposta a Seth Godin

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L’avventura di Fabrizio, Sonia e Valerio e del loro portale green, AmbienteBio inizia da una domanda.

L’interlocutore è Seth Godin,  il mago del web 2.0.,  a cui Fabrizio e i suoi collaboratori,  hanno l’opportunità di rivolgersi direttamente grazie a Millionaire:

Ho realizzato un portale – scrive Fabrizio – dedicato al mondo del biologico, della green economy,dell’ambiente e del risparmio energetico. Come posso lanciarlo in maniera efficace per farlo distinguere in mezzo ai competitor?

E questa che vi riportiamo è la risposta integrale di Seth Godin:

Hai qualcosa da dire, Fabrizio? Se sì, fallo! Altrimenti, dedicati a qualcos’altro. La magia del mezzo di Internet è che non costa molto. Il rovescio della medaglia è che richiede coraggio. Perciò fatti sentire. Molto forte!

A distanza di diversi mesi, Fabrizio mi confessa che la replica di Godin, in un primo momento lo deluse profondamente. Si aspettava da un esperto del suo calibro, una risposta più tecnica.

Poi dopo qualche giorno di riflessione, scatta una molla nella sua testa. Fabrizio capisce che quello che in realtà Godin voleva dirgli è di distinguersi, di lavorare duramente per far sentire la sua vera voce in mezzo al rumore assordante del web.

Detto, fatto. Fabrizio, coadiuvato da Sonia e Valerio, lavora per cercare di dare al suo portale quel valore distintivo. E vista la risposta del pubblico negli ultimi mesi sembra che lui e il suo staff siano riusciti a “far sentire la propria voce” – proprio come insegna Godin.

Siamo andati ad intervistare Fabrizio Galli per conoscere da vicino la storia della sua startup.

Si possono fare soldi gestendo un portale sul green?

[blockquote align=”center” variation=”green”]Sì certo, perché è un settore che è in espansione. Chi, ad esempio, è capace di gestire un e-commerce di prodotti green, potrebbe avere oggi un buon ritorno economico. Stesso discorso per i portali di informazione. È evidente che i risultati economici sono legati alla visibilità e i numeri.

Una volta raggiunti buoni numeri bisogna, innanzitutto, servirsi delle varie forme di affiliazione di Google adsesnse o programmi come tradedoubler e payclick che possono essere un inizio per guadagnare qualcosa.

E poi in vista di un’ulteriore fase di crescita cercare i suggerimenti e i consigli di professionisti per quanto riguarda la vendita di spazi pubblicitari e dei servizi editoriali, dai quali nel nostro caso riceviamo gli introiti maggiori.[/blockquote]

Cos’è AmbienteBio?

[blockquote align=”center” variation=”green”]Nella nostra idea AmbienteBio vuole essere una risorsa informativa comune che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso. Siamo convinti che ci sia bisogno oggi di fare dei “piccoli passi indietro” rispetto a una civiltà post-industriale, basata sul mito di una crescita illimitata, per puntare invece ad un ritorno alle risorse naturali, ad una difesa della biosfera anche grazie alle nuove tecnologie.

AmbienteBio vuole essere, inoltre, una risorsa “comune” per il libero accesso con la possibilità per chi ci segue di lasciare un contributo basato sulla propria esperienza o approfondire la conoscenza in merito alle notizie pubblicate.

Nostro punto forte è la sezione dell’alimentazione naturale e delle eco-ricette che sono molto seguite e commentate.[/blockquote]

Quali consigli daresti a chi come voi volesse costruire un buon portale green?

Innanzitutto, ci vuole un impegno totale, gravoso. Bisogna aver bene in chiaro cosa si vuole fare, e qual è il proprio valore distintivo, proprio come insegna Godin.

La vostra pagina fan ha raggiunto in pochi mesi quasi 7.000 fan con una buonissima interazione.

Qual è la vostra strategia sui social?

Cerchiamo di dare voce a tutto il portale che ha molte sezioni, tutte di uguale importanza. Non è facile, ma siamo alla ricerca costante di un equilibrio tra le notizie delle diverse categorie del sito. E poi c’è una grande cura direi maniacale nella scelta delle fotografie che accompagnano i testi.

 

Questo è Fabrizio e la storia della sua startup green.  Avete avventure simili da raccontarci? Scriveteci a red.millionaire@gmail.com

 

Giancarlo Donadio

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