Apre a Milano il primo bar delle erbe selvatiche

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Valeria Margherita Mosca ha aperto il Wood*ing bar, un locale dove si possono consumare drink e piatti a base di ingredienti selvatici.

La storia inizia con una bambina portata dalla nonna a fare foraging, cioè raccogliere erbe spontanee, cibi selvatici. Prosegue con una ragazza che si laurea in Conservazione dei beni culturali, specializzazione Antropologia e in seguito lavora nelle cucine di ristoranti stellati. Poi, 10 anni fa, fonda Wood*ing lab, il primo laboratorio di ricerca sull’uso del cibo selvatico nell’alimentazione umana. Oggi è quella di una donna – sempre lei, Valeria Margherita Mosca, 38 anni – che all’attività di ricerca affianca quella del bar aperto a Milano in zona Isola (via Garigliano 8).

«I cibi selvatici – erbe, radici, frutti, cortecce – sono una grandissima risorsa per l’uomo: alimenti gratuiti, sani, a zero impatto ambientale. Al Wood*ing bar, il primo bar endemico al mondo, si possono consumare drink (10-12 euro) e piatti (5-15 euro) per l’80% a base di ingredienti selvatici, accuratamente selezionati. Bere e mangiare, da noi, non è solo un fatto ricreativo, ma un atto di responsabilità» spiega lei.

Sul tema, Valeria Mosca ha anche pubblicato il libro Wild mixology (Mondadori) e un altro lo pubblicherà nel 2018, in Italia e in contemporanea anche all’estero.

«Il lab va benissimo, anche economicamente, e rappresenta il 60% delle nostre attività. Il grosso del nostro business sono le consulenze alle aziende. Poi ci occupiamo anche di formazione, con la nostra Academy: il corso di foraging è aperto a tutti, professionisti e appassionati, e tocca varie materie: botanica, antropologia, geografia… Ogni mese parte una nuova edizione. Il costo è di 2.200 euro più Iva. Il foraging non si improvvisa: ci sono regole ambientali e di sicurezza alimentare da rispettare. Il nostro Paese è all’avanguardia in questo ambito e le opportunità non mancano».

INFO: https://wood-ing.org

Tratto da Millionaire di gennaio 2018. 

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2 Commenti

  1. Che ne esistano tanti nel mondo non toglie che in Italia sia una novità. Detto questo 10/12 euro per le bevande mi sembra eccessivo.

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