Apri un chiosco. Ecco come fare!

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Un po’ di musica rilassante, ambiente informale, cibo di qualità. E l’affare è fatto. È il momento dei chioschi, minilocali dove preparare specialità da consumare all’aperto.

È un business che funziona? Millionaire ha indagato.

Come si comincia?

Si può diventare titolari di un chiosco, rilevandolo o prendendolo in affitto. Ogni Municipio ha sue regole sulla costruzione e sui permessi da richiedere. A volte i Comuni assegnano le concessioni con bandi dal settore “demanio e patrimonio”. Se il Comune non affitta i suoi puoi sempre rivolgerti ai privati.

In questo caso hai due strade davanti a te:

1. Rilevi un’attività già esistente. In questo caso, pagherai al titolare una cifra sulla base del giro d’affari.

2. Costruisci un chiosco nuovo. Qui dovrai, innanzitutto, consultare il Comune per capire se il progetto è realizzabile nella tua area di interesse. Poi puoi proseguire contattando società che costruiscono strutture: «Per la realizzazione servono 90 giorni circa. Ma bisogna calcolare anche altri tempi burocratici. I costi sono variabili, da 65mila euro a 115mila» spiega Fabrizio Frattale di Asteco, società specializzata nella costruzione di chioschi. Esistono poi strutture più piccole con forme particolari, a un costo di che va da 6.500 euro a 14.900. Tra le società produttrici, la Screams.

Quali le autorizzazioni?

Due sono le principali autorizzazioni che il Comune rilascia ai titolari di un chiosco. La prima (autorizzazione A) consente la vendita itinerante nella Regione e nelle fiere in tutto il territorio nazionale. La seconda (autorizzazione B) permette il commercio in forma itinerante in tutto il territorio nazionale, nelle fiere, nei mercati in posti non assegnati o provvisoriamente non occupati.

Quanto si guadagna?

L’incasso minimo giornaliera in media va da 300 a 500 euro. Il margine di guadagno sui panini va dal 40 al 50%. Sulle bibite il ricarico è del 300%.

I consigli dell’esperto

Lui è Claudio Scalzotto, 44 anni, proprietario di un chiosco a Milano, davanti al Castello Sforzesco. Vediamo quali sono i suoi consigli per un’attività di successo.

1. Punta sulla qualità, sul fresco e calcola bene gli acquisti per non buttare risorse. Accordati con un fornitore, per le consegne quotidiane.

2. Investi per dare un ottimo caffè.

3. Sii gentile con tutti, ma attento: lavorare per strada porta persone di ogni tipo.

4. Abituati alla fatica: si lavora anche 14 ore al giorno.

Questo è un estratto dell’articolo di Silvia Messa, pubblicato su Millionaire di aprile 2012.

Redazione

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4 Commenti

  1. nella posizione dov’è situato il chiosco,
    i 500€ se lavori bene e hai carisma, li fai, sicuramente,
    diverso è nelle aree con meno valenza turistica,
    secondo me il chiosco lavora bene dove c’è ricambio giornaliero di clienti,
    i clienti stanziali spesso si ritrovano nei bar,
    comunque anche io ho un chiosco bar, però itinerante,
    e secondo me, se si seguono le manifestazioni giuste,
    e si da massima importanza a PULIZIA E BELLEZZA del chiosco,
    la cosa è fatta,
    poi è tutto spina, due o tre buoni cocktail lattine e un paio di panini
    fondamentalmente non è difficilissimo, gestirlo,
    ma senza la costanza di spararsi 4 giorni alla settimana orari di 15/18 ore non vai da nessuna parte.

  2. Buonasera , sono Vincenzo Cannone responsabile eventi presso villaggio Scalo dei Saraceni – Manfredonia – Quest’estate abbiamo 12 eventi ufficiali e invitiamo coloro che vogliono investire da noi , aprendo un chiosco bar.

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