Pazzi per il miele? Arriva l’apicoltore urbano

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Beppe Manno ha costruito un marchio, apicolturaurbana.it, un portale, offre kit per avviare un’autoproduzione di miele. Accanto a lui, Mauro Veca, apicoltore con la vocazione per la didattica e la divulgazione. «Abbiamo ideato un pacchetto per avvicinare le persone all’apicoltura, che comprende un’arnia completa da 10 favi, l’attrezzatura per curare una famiglia d’api, tuta, maschera e guanti, un piccolo smielatore manuale, la formazione con videoguide e un forum dedicato per dubbi e assistenza» spiega Beppe. Costo del kit: da 499 a 899 euro, a seconda del tipo di smielatore (www. apicolturaurbana.it/kit-per-fare-apicoltura).

Perché diventare apicoltore urbano?

«Curare le api permette di produrre il miele che si consuma in famiglia. Poi, ha un valore educativo: ci si prende cura degli insetti, si impara a seguirne il ciclo produttivo. Ci chiamano per installare arnie in scuole e aziende, dove curare gli alveari diventa momento di socializzazione e team bulding».

Le api sono pericolose?

«No, se si procede come insegniamo. Quando si opera coi favi, si calmano le api con un affumicatore. Per loro natura, non sono aggressive. Il loro ronzio ha effetti rilassanti. L’aria degli alveari è usata come cura, in spa dell’Alto Adige. L’utilità delle api è enorme, per l’ambiente: raccolgono sul loro corpo le particelle inquinanti. Le rilevazioni, alla fi ne della loro vita (40 giorni), ci aiutano a monitorare l’inquinamento».

Il miele si carica di inquinanti?

«L’apicoltore professionista deve fare i conti con molte morìe e con l’uso spropositato di pesticidi e sostanze chimiche in agricoltura. Ma il miele in città può essere di buona qualità, perché non vi si pratica l’agricoltura estensiva, le api prelevano il polline nella profondità degli organi del fiore e lo trasportano in sacche nelle proprie zampe, al sicuro dall’inquinamento».

Quanto miele può produrre una casetta per api in città?

«Può arrivare a 20-30 kg l’anno. L’impegno con un’arnia è limitato a poche ore la settimana, nella buona stagione. Altra cosa è l’attività imprenditoriale».

 

Tratto dall’articolo “Il boom dei nuovi apicoltori” pubblicato su Millionaire di aprile. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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