Una casetta immersa nel verde a Penfield (Rochester), a sei ore di macchina da New York. È qui che Jackie Samuels, 29 anni, agente immobiliare, laureata in Scienze sociali, ha aperto il primo centro al mondo di “coccole a pagamento”. Si chiama The Snuggery (letteralmente: posto caldo e accogliente) e per 50 euro all’ora si viene accarezzati e coccolati in un morbido lettone.
Com’è nata l’idea di una “coccoleria a pagamento”?
«Mi piace stabilire un contatto fisico con le persone. Un giorno, mentre frequentavo una lezione del mio corso di specializzazione all’università, ho pensato: “Invece che stare seduta qui ad annoiarmi mi piacerebbe coccolare qualcuno”. Ho cercato la location giusta, ho acquistato un letto, ho costruito un sito Internet per spiegare il concetto e ho fatto un po’ di pubblicità. Spesa totale: 2.000 euro».
Come far sì che questi servizi non siano scambiati per prestazioni sessuali?
«Con i clienti chiarisco subito che non fornisco alcuna prestazione sessuale. Richiedo che indossino i vestiti o il pigiama e ho stabilito dei limiti riguardo a quali aree del mio corpo possono essere toccate».
Perché pensa che sia un business vincente?
«Perché non c’è nessun altro che offra questo servizio. Infatti mi è bastato spargere la voce per avere già i primi clienti. Inoltre le coccole hanno un effetto benefico sulla salute: abbassano la pressione del sangue e aumentano le difese immunitarie».
Come sta andando l’attività?
«Sono pochi mesi che ho iniziato e ho avuto finora 70 clienti. “Coccolo” da 10 a 30 ore a settimana, mi ispiro al libro Cuddle Sutra (Il sutra delle coccole, vedi box) che indica diverse posizioni per “fare tenerezze”. Ma ho mantenuto il mio lavoro di agente immobiliare».
INFO: www.thesnuggery.org
L’esperto
PUÒ FUNZIONARE IN ITALIA?
«No. Un’idea di business che riflette il bisogno di affettività della nostra società. Ma avrebbe bisogno di una comunicazione corretta e un database clienti adeguato» Carmela Elita Schillaci, docente di Imprenditorialità, nuove imprese e business planning presso l’Università degli Studi di Catania.