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La startup della realtà aumentata “fai da te” per il marketing chiude un round da 700mila euro

Nuovo round da 700mila euro per la startup che offre soluzioni di realtà aumentata per il marketing. Fondata nel 2020, 5000 clienti in poco più di un anno, il 70% all’estero, ora Aryel punta a consolidare la sua presenza in Asia e Stati Uniti. All’aumento di capitale hanno partecipato il fondo di venture capital Prana Ventures (lead investor) e diversi business angels.

«Stiamo vedendo solo l’inizio del potenziale della realtà aumentata» ha commentato Mattia Salvi, Ceo di Aryel e co-founder della startup insieme a Luca Petri e Leonardo Persico.

«600% di crescita è quello che ci aspettiamo per il 2022 insieme al consolidamento e all’espansione sui mercati internazionali, soprattutto quelli asiatici. Raggiungeremo così migliaia di utenti in tutto il mondo».

realtà aumentata marketingI nuovi fondi serviranno anche a raddoppiare il team, ad oggi di 15 persone, con nuove assunzioni, e ad ottimizzare l’offerta.

«Siamo attenti a monitorare e cavalcare i trend, come gli NFT e il metaverso, un mercato che si stima raggiungerà oltre 50 miliardi di dollari entro la fine del 2024» spiega Salvi. Classe 1996, ha studiato sicurezza informatica, digital e business, con master al MIT e in Bocconi. Dal 2014 aiuta le aziende tradizionali nel loro percorso di trasformazione digitale.

Come funziona

Aryel è una piattaforma fai da te per campagne di AR marketing, in ambito e-commerce, retail, gamification. L’obiettivo iniziale dei tre founder è stato rendere più accessibile la realtà aumentata, “democratizzare” questa tecnologia innovativa. «Ad oggi il nostro target di riferimento sono i digital services provider: agenzie creative, freelance, società di consulenza» dice Salvi. Tra i clienti della startup, ci sono grandi aziende, come Ferrero, Cisco, Lavazza, e piccole imprese con budget più contenuti.

Sulla piattaforma i clienti possono creare in pochi step una campagna interattiva e immersiva. Qualche esempio? Si può realizzare il “virtual try on” di accessori moda, visualizzare i piatti in un menù in 3D o permettere ai consumatori di verificare che un mobile stia bene all’interno della propria casa. Per ogni campagna i clienti possono ottenere report e insight sulle abitudini degli utenti online.

Secondo il report 10 Hot Consumer Trends di Ericsson, entro il 2030 la tecnologia AR sarà sempre più integrata negli ambienti fisici, per migliorare le esperienze di shopping. Anche la pandemia ha contribuito ad accelerare il bisogno dei consumatori di “provare” (in modo virtuale) i prodotti da casa prima di concludere i propri acquisti online.

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