Avvia qualcosa che conta

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Ethicatering

Non guardano solo al profitto, ma all’impatto a livello globale del proprio operato. Non contano le etichette. Ciò che conta sono le intenzioni. E le azioni.

«Ci chiamano da tutta Italia: l’interesse è in crescita»

«L’idea di un evento etico e solidale piace sempre di più. I futuri sposi, in particolare, che magari mettono in conto di spendere 20mila euro per il loro ricevimento, ci tengono a contribuire a una buona causa, essere motori di un cambiamento, anche piccolo».

A parlare così è Beatrice Busi Deriu, 51 anni, origini sarde, una vita ai Castelli Romani. Alle spalle ha una lunga esperienza nel settore dell’organizzazione di eventi. Dal 2007 collabora con Magnolia Eventi, startup fondata da 5 giovani imprenditori.

«Già insieme a loro, avevamo portato avanti una particolare attenzione ai prodotti del territorio a filiera corta. Poi, nel 2014, scopro per caso l’esistenza di prodotti enogastronomici con due caratteristiche ben precise: l’ottima qualità da un lato e la provenienza dai laboratori delle carceri dall’altro, che dà loro un grande valore etico e sociale. A questi si aggiungono quelli prodotti nei terreni confiscati alle mafie. Così nasce in me il desiderio di promuoverli e farli conoscere il più possibile. E di trasformare il mio lavoro in qualcosa di maggiormente etico».

Questa l’origine di EthiCatering, una divisione a sé di Magnolia Eventi, che Beatrice segue con la collaborazione di Simone Torri. Lo staff di cucina, centralizzato, può contare su 10-15 persone. I prodotti vengono dai laboratori di varie carceri, che si distinguono anche per l’ironia di alcuni nomi: il vino “Fresco di galera” del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), il “Valelapena” di Alba (Cn), i grissini “Sapore di libertà” di Mantova e i “Banda Biscotti” di Verbania.

Ethicatering

«Un ulteriore incentivo per questa partnership ci è arrivato con la nascita dell’e-commerce Economia carceraria, che comprende al suo interno i prodotti realizzati dalle carceri italiane. In questo modo, possiamo trovare i prodotti con maggiore facilità, rispetto al passato, quando dovevamo fare gli ordini ai singoli laboratori» spiega Beatrice.

«Utilizziamo stoviglie monouso in Mater-Bi, materiale compostabile ecologico. Molti dei supporti di allestimento come tavoli, sedie e complementi di arredo li realizziamo nel nostro laboratorio anche grazie a materiali di recupero.

Il surplus di cibo lo distribuiamo ad associazioni benefiche, evitando così ogni spreco. Puntiamo sulle energie alternative. La collaborazione con le carceri si concretizza anche grazie a corsi di formazione e opportunità di lavoro per i detenuti e i giovani in difficoltà.

Se in passato le iniziative equosolidali si adattavano solo a piccoli eventi, noi abbiamo alzato l’asticella e siamo in grado di realizzarne di alto livello, anche con 1.000 invitati.Il primo evento etico è stato un convegno sulla legalità alla Camera dei Deputati per 180 persone.

Magnolia Eventi ha pianificato già 160 matrimoni da qui a ottobre. Quelli etici sono ancora una minima parte, ma in forte crescita. L’interesse c’è. Ci chiamano da tutta Italia, specie dal Nord, dove la sensibilità verso queste tematiche è molto maggiore. Per il momento, restiamo una realtà solo locale.

L’eticità ha un prezzo? Sì, ma del tutto affrontabile. Se un menu normale per un matrimonio può costare 80 euro, un menu etico ha un sovrapprezzo che va da 5 a 15 euro» conclude Beatrice.

Articolo pubblicato su Millionaire maggio 2022

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