Blogger superstar

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Fare di un blog una professione. Mestiere difficile ma non impossibile. Ecco quattro storie esemplari e i consigli per farcela. Prima regola: scegli un tema che conosci bene

Pete Cashmore lo scozzese che ha scalato il mondo

Partito nel 2005 senza soldi, ha realizzato uno dei blog più potenti della rete. ecco la sua storia.

Con i suoi 560mila dollari al mese, guadagnati grazie ai banner pubblicitari, è il secondo blog più redditizio al mondo (ma il primo, The Huffington Post, in sostanza è un giornale online, partito con grandi investimenti iniziali). Si intitola Mashable è una raccolta di notizie e scoop sul mondo della tecnologia e dei social media. È stato creato nel 2005 e non è l’unico blog sull’argomento: ma c’è chi lo ritiene il migliore.

L’artefice di questo miracolo è Pete Cashmore. Scozzese, giovanissimo (25 anni), ha iniziato con poche risorse ed è cresciuto in fretta, il suo blog conta oggi più di 40 milioni di pagine visualizzate al mese, ed è considerato uno dei 10 più influenti al mondo. Proprio i social media hanno un ruolo fondamentale nella popolarità del blog: Ma­shable ha 2,3 milioni di follower su Twitter e oltre 500mila iscritti alla pagina Facebook. Il blog oggi è un’azienda, con 40 dipendenti suddivisi in quattro diverse sedi.

Il 2011 è stato l’anno di maggiore crescita per Mashable. In un’intervista televisiva per Bloomberg, Cashmore ha spiegato:

Al nostro pubblico interessa un’ampia gamma di argomenti, non solo la tecnologia. Così abbiamo potuto espandere il nostro ambito di attività includendo l’evoluzione dei media e il marketing digitale. Abbiamo potuto finanziare questa crescita attraverso un’operazione che ci ha portato a gestire direttamente le nostre vendite pubblicitarie, di cui prima si occupava un partner commerciale. In questo modo abbiamo più che raddoppiato i nostri introiti pubblicitari.

Ma chi è Pete e da dove arriva?

Non amavo la scuola perché non mi piaceva che qualcuno mi dicesse cosa mi doveva interessare. Andavo benissimo ma non faceva per me. Avevo voglia di fare qualcosa per conto mio. Sono sempre stato molto appassionato di social media: era la mia unica possibilità e non avevo molte alternative. Questa situazione ti porta a lavorare più duramente di quanto non facciano gli altri. Il segreto del mio successo? Ho fatto tanta promozione al mio blog. Ho organizzato eventi, feste e conferenze, entrando in contatto con persone che la pensano come me.

INFO: http://mashable.com

Chiara Ferragni: da Cremona, la blogger che dà lezioni di moda agli stilisti

Come fa un’universitaria a diventare un personaggio influente della moda internazionale, adulato e temuto da tutte le grandi firme? Potere dei blog. Chiara Ferragni, 24enne cremonese attualmente iscritta all’ultimo anno di Giurisprudenza a Milano, due anni fa ha aperto il suo blog, in cui ogni giorno si mostra con un look diverso, commenta e discute di moda, critica gli stilisti, detta legge e tendenze. Chiara è carina e spiritosa: in poco tempo il blog, scritto in italiano e in inglese, registra un boom di accessi. Ed è letto in tutta Europa.

Come è nata l’idea?

Quando nell’ottobre 2009 ho aperto The blonde salad, avevo già accumulato un certo seguito su Flickr, il sito di condivisione di foto, e contemporaneamente seguivo blog stranieri, soprattutto svedesi e americani. Ho iniziato per passione, senza rendermi conto che il blog poteva diventare un lavoro per me. Dopo qualche mese, però, durante la settimana della moda di Milano, sono stata invitata alle mie prime sfilate. Allora ho capito le potenzialità del blog.

Come hai fatto a farti conoscere?

Al progetto lavoriamo in tre: io, il mio fidanzato che è laureato in Marketing, e ha permesso la crescita del blog, e un nostro amico. È un lavoro molto impegnativo, richiede tempo e professionalità. Lavoriamo dalle nove di mattina a mezzanotte. E abbiamo avuto fortuna. Penso che il mio blog funzioni per l’argomento moda e per lo stile di scrittura, ma anche per alcuni accorgimenti “tecnici”. È minimal e dalla facile navigazione, il contenuto è chiaro e definito. I social network, poi, in questo ambito giocano un ruolo fondamentale.

Si guadagna con un blog?

I guadagni dipendono dalle collaborazioni che cambiano di mese in mese. In generale gli introiti arrivano da banner pubblicitari. Un banner sulla mia pagina costa anche 3mila euro.

Prossimi obiettivi?

Rendere più professionale il blog, con applicazioni per smartphone e tablet. E poi lanciare la mia linea di scarpe.

INFO: www.theblondesalad.com

Il consiglio in più

La maggiore fonte di introiti dei blog sono i banner. Seguono le altre forme di pubblicità: Cpm (costo per 1.000 visualizzazioni) e Cpc (costo per clic), la creazione di un’area riservata a pagamento e la vendita di prodotti e servizi. Ma il segreto sta nell’usare il blog come strumento a supporto di un’attività imprenditoriale di altro tipo.

Onibalusi Bamidele: il mago del guest blogging arriva dalla Nigeria

Onibalusi Bamidele è un nigeriano di 17 anni che guadagna 5mila dollari al mese con un blog rivolto ai neoimprenditori. Si è costruito una reputazione pubblicando centinaia di post su alcuni dei blog più influenti sul tema del fare soldi con Internet (Problogger, DailyBlogTips, SmartPassiveIncome, JohnChow.com, MaxBlogPress.com).

Ora anche lui, sul suo blog, insegna agli altri come realizzarne uno di successo. E lo fa concentrandosi sulla sua specialità: il guest blogging, ovvero farsi ospitare con interventi su blog autorevoli per vedere aumentare la reputazione e il traffico sul proprio blog.

A dimostrazione dell’efficacia delle sue teorie, pubblica un rapporto mensile del traffico sul suo blog e del denaro guadagnato. Ma come ha stretto rapporti con i blog influenti?

Non è stato facile. Ricordo che i miei primi post venivano puntualmente respinti 

spiega Onibalusi a Millionaire.

Ho iniziato a studiare e ho imparato le linee guida per il guest blogging, in cui il blogger spiega che tipo di post apprezza e quali no (molti lo trovano superfluo ed è per questo che i loro post non vengono pubblicati). Bisogna poi mandare i post migliori (molti si chiedono perché dovrebbero cedere i loro contenuti migliori a un altro blog, la risposta è che quel blog ha più traffico del tuo). Infine “editare” i propri post secondo le regole dei blog ospitanti (i principali blog hanno le loro regole editoriali, relative per esempio a lettere maiuscole, virgolette ecc.; mandare un post già “pulito”, aumenta le possibilità di vederlo pubblicato)
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Dopo pochi mesi, il blog è schizzato a quasi 15mila visite mensili, la sua guida gratuita, The ultimate guide to guest blogging, è stata scaricata da migliaia di utenti.

Il segreto?

«Per diventare un blogger di successo bisogna avere passione, competenza e tenacia. La passione ti dà la sicurezza che non ti arrenderai, le competenze ti permettono di fare le scelte giuste e la tenacia non ti fa smettere finché non hai raggiunto i risultati» ha dichiarato Onibalusi.

Da dove arrivano i guadagni?

La maggior parte provengono da ciò che so fare meglio: scrivere contenuti per i miei clienti, sia per i loro blog sia come guest blogging. Guadagno anche facendo recensioni di prodotti e promuovendo un plugin. Mi sono reso conto che fare un blog è un business: non si deve “bloggare” solo per divertimento, bisogna capire cosa serve agli utenti della propria nicchia, e fare del proprio meglio per soddisfare questi bisogni.

INFO: www.youngprepro.com

L’esperto

La ricetta magica per fare soldi con il Web non esiste. Ci vuole tecnica per competere con la concorrenza, ma ciò che fa la differenza è la costanza, la partecipazione alla vita della blogosfera, l’originalità di contenuti, il valore aggiunto offerto ai lettori e una buona integrazione con i social network.

spiega Luca Conti, autore della prefazione di Fare business con i blog (Hoepli, 18 euro).

Federico Baccomo: «Dalle aule del tribunale al set di un film, grazie al mio blog»

Federico Baccomo, avvocato, dal 2004 al 2007 ha lavorato in un grande studio legale internazionale. Dopo aver lasciato, trovandosi con molto tempo libero, ha aperto un blog Studio illegale (http://studioillegale.splinder.com), in cui, sotto lo pseudonimo di Duchesne, raccontava con sarcasmo i retroscena del suo ex lavoro.

Pochi mesi dopo, l’editore Marsilio gli ha proposto di scrivere un romanzo con quei personaggi e quell’ambiente professionale. Esce così, nel febbraio 2009, il romanzo Studio illegale, che si rivela un grande successo. Oggi Federico ha pubblicato il suo secondo romanzo, La gente che sta bene, e sta lavorando alla sceneggiatura del film tratto da Studio illegale, che avrà come protagonista Fabio Volo.

Quando hai capito che il blog funzionava?

Già dopo un paio di mesi avevo 500-600 contatti; dopo altri due avevo sfondato il tetto dei 1.000. È stata una crescita rapida, dovuta soprattutto al passaparola. Da metà 2008 a metà 2009, il blog collezionava 3.500 visitatori al giorno, ed era un risultato eccezionale, visto che scrivevo una volta al mese.

Come si trasforma l’hobby in un business?

Non avrei mai pensato che il blog potesse farmi guadagnare soldi e indirizzarmi verso una nuova carriera, come poi è successo. L’idea era solo quella di tirare fuori una risata.

Segreti per un blog di successo?

[blockquote align=”center” variation=”blue”]Credo che la scelta di un tema, più o meno preciso, sia il modo migliore per ottenere l’attenzione di qualcuno. Ci sono blog culinari, letterari, professionali, umoristici: hanno tutti alla base una sorta di riconoscibilità, un filo conduttore, ed è più facile che creino un seguito. Poi, mi sembrano necessari una certa regolarità e un’agilità di scrittura.

Altre tecniche più “aggressive” (lo spam, il commentare sui blog famosi, il piazzare il proprio link un po’ ovunque…) non mi sono mai piaciute. Alla fine tutto si riduce a una faccenda di contenuti: se c’è un valore aggiunto nel proprio blog, in un modo o nell’altro, un pubblico si forma. La socialità, anche e soprattutto in Rete, è oggi un fattore decisivo per un autore.[/blockquote]

Si guadagna con un blog?

Non ho registrato guadagni diretti: ho declinato alcune proposte pubblicitarie per questioni di “purezza” del blog. Ho però intrapreso una nuova carriera di scrittore e sceneggiatore cinematografico. Sulla vendita dei libri l’autore prende più o meno un euro a copia; la vendita dei diritti cinematografici e la partecipazione alla sceneggiatura frutta cifre intorno a 20mila euro.

L’esperto

La massa critica da raggiungere in termini di visitatori e pagine viste per avere buone performance pubblicitarie è proibitiva, soprattutto se ci si rivolge a lettori italiani. La pubblicità oggi si riesce a vendere a cinque euro lordi per mille visualizzazioni. Il discorso è molto diverso per monetizzazioni indirette come consulenze ed eventi correlati

spiega Luca Conti.

Quattro dritte per un blog di successo

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  • Scrivi pensando ai tuoi lettori, non a te stesso (www.dailyblogtips.com).
  • Trova la tua voce. Quando trovi la tua voce, lo capisci. Scrivere sul blog diventa la naturale estensione di quello che sei. Trova qualcosa che vuoi dire e decidi come dirlo. Se lo dici in un modo comprensibile, la gente inizierà a seguirti (www.becomingminimalist.com).
  • Raddoppia i tuoi post. Se invece del classico post quotidiano ne pubblichi due (anche sullo stesso argomento, purché di buona qualità e non simili), più gente li condividerà, aumentando il tuo traffico sui social network, con conseguenze positive anche per Google, che ti posizionerà meglio nel suo motore di ricerca (www.youngprepro.com).
  • Usa gli aggregatori di blog. Un modo per aumentare il traffico sul proprio blog, è inserirlo in aggregatori di blog, come Alltop.com. Questi siti faranno dei feed dei tuoi post più recenti nelle categorie più indicate all’interno delle loro pagine (www.youngprepro.com).

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Giuliano Pavone

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