Business: perché puntare sul cioccolato (e come fare)

0
2193

È versatile, sorprendente, sensuale. E soprattutto, rappresenta una grande opportunità. Ecco come formarsi e fare business con i consigli di esperti.

1. Come iniziare: la formazione prima di tutto!

«Il cioccolato è unico. Può essere utilizzato solido, morbido, denso, liquido, in polvere, in pastiglie, caldo, freddo… Può rappresentare una grande opportunità per i giovani. Attenzione però: il cioccolato fa parte della pasticceria classica. Senza basi non si va da nessuna parte» spiega Ernst Knam, pasticcere e cuoco tedesco, noto al pubblico come giudice del talent show Bake Off (Real Time).

10653767_985559614803886_3910525032433296493_n

2.  Come formarsi

Esistono tante scuole che organizzano corsi specialistici. Come l’Accademia dei maestri cioccolatieri italiani. A Belluno percorso di tre fasi: (1 mese, 600 euro), avanzato (1 mese, 900 euro). E master (solo 20 posti l’anno. 12 mesi di corso, 3.500 euro (http://corsidicioccolato.it/). Altre opportunità per formarsi con l’istituto bresciano, Cast Alimenti (http://www.castalimenti.it/) e l’Icif (associazione Italian Culinary Institute for Foreigners, in provincia di Asti (http://icif.com/).

3.  Su cosa puntare

«Punta sulla materia prima. Per lavorarlo al meglio ho voluto puntare sulla qualità. Per alcuni degli ingredienti a cui abbinarlo (nocciole, menta…) ho battuto di persona il territorio, per altri (pistacchio, sale affumicato, olio extravergine, mi sono affidato ai migliori rifornitori» racconta Baptiste Rodel, 39 anni, francese, che nel 2006 ha aperto a Milano con il socio Cristiano Spinoni (44 anni, cremonese) il negozio Cacao-Lab (http://www.cacao-lab.it/).

cacaolab-via-eustachi-47-milano-900x675

4. Compra le macchine

Irrinunciabile il ricorso a una temperatrice per sciogliere e temperare il cioccolato: «Consiglio di non limitarsi a una sola, perché in questo caso si finisce per limitarsi alla sola produzione di fondente, rischiando di scontentare gli appassionati di quello al latte, comunque numerosi. Meglio quindi acquistarne due, con un investimento di 15mila, 18mila euro a macchina. Altri macchinari necessari sono il nastro ricopritore di cioccolato e la raffinatrice. L’investimento parte da 50mila a 100mila euro» spiega Paolo Lovisolo, 37enne che ha aperto a Torino, l’Officina Cacao (https://www.facebook.com/LOfficinaCacao).

200738_410434469037631_1587066093_n

 5.  Location (con vetrina esposta a Nord)

Fondamentale disporre di un locale con almeno una vetrina. La vetrina va esposta verso nord, in caso contrario il sole obbliga a usare tende di protezione che non consentono la visione della merce. La superficie minima, per chi vuole avere nello stesso spazio laboratorio e area dedicata alla vendita), deve essere almeno di 50 mq (bagno e spogliatoio sono di legge).

6.  Inventati qualcosa di nuovo

Come emergere? «Abbiamo voluto puntare su un’immagine meno tradizionale» spiega Roudel, che in negozio propone scarpe femminili, borsette a stampa, animalier tutto di cioccolato: «Gli oggetti ci consentono di attirare clientela e farci conoscere» spiega a Millionaire.

1609719_731842176852957_5639642714961754494_n

Redazione

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here