Calcio in una bolla. Tre giovani importano in Italia il bubble foot

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Tre giovani di San Giovanni, comune della città metropolitana di Bologna, si inventano un modo originale di fare business e importano in Italia il bubble foot, un modo strambo e divertente di giocare a calcetto. Inventato da due danesi, Henrik Elvestad e Johan Golden, vede i giocatori correre avvolti in palloni gonfiabili giganti.

«C’era un video che impazzava sul Web e ci è venuta l’idea di provare. Nel nostro paesino non ci sono molte occasioni per divertirsi, allora volevamo fornire qualcosa di originale. Abbiamo fatto ricerche sulla Rete e abbiamo contattato i fornitori di palloni in Repubblica Ceca, li abbiamo contattati e abbiamo acquistato i primi palloni» racconta Gianluca Bosi, 22 anni, dipendente in un centro estetico, che ha investito con due amici, Riccardo Grilli, 23 anni, studente di marketing, e Niccolò Ranzolin, 20 anni, laureando in farmacia a Bruxelles.

bubble foot 3

«All’inizio abbiamo pensato di fare business all’estero, troppo leggi restrittive in Italia, sfruttando le conoscenze di Niccolò a Bruxelles, ma poi abbiamo deciso di avere fiducia del nostro Paese. Allora abbiamo contattato un centro sportivo e proposto la nostra idea: è piaciuta e hanno deciso di diventare nostri partner».

bubble foot

I tre hanno organizzato il primo torneo, con più di 100 persone che hanno partecipato: «È un buon inizio e ci permette di rientrare nell’investimento (250 euro il costo singolo delle 15 bolle che servono per iniziare). È una realtà poco conosciuta e non ci sono regole. Allora ce le siamo inventate»

gianluca bosi
Gianluca Bosi

Come si gioca? «I giocatori indossano i palloni gonfiabili. Non è diverso dal calcetto, non sono ammessi falli da dietro. Per il resto ci si può spingere e divertirsi. La partita dura 16 minuti con due tempi da otto minuti. Si può giocare in otto o in dieci. Una partita singola costa intorno ai 10 euro. Qui è ancora poco conosciuto, mentre è molto giocato negli Stati Uniti e nell’Europa del Nord (Svezia e Norvegia, soprattutto)».

INFO: http://on.fb.me/1cuAn5s

Giancarlo Donadio

 

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1 COMMENTO

  1. Buongiorno,vorrei fare una domanda più che un commento;
    quando avete contattato un centro sportivo per proporre la vostra idea
    come vi siete tutelati per fare in modo che la vostra idea non venisse
    sfruttata appunto da una società senza di voi?
    Grazie

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