Capsule per fare cocktail in casa: l’idea innovativa di tre fratelli

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Patricio, Tomas e Sebastian Folatelli (36, 30, 28 anni) sono tre fratelli argentini, cresciuti in Italia, con una bella storia da raccontare. Nati in Argentina, si sono trasferiti nel nostro Paese dove si sono formati. Poi il ritorno in patria per realizzare la loro idea di business: una capsula, Smart Drink, per preparare cocktail senza l’uso di particolari macchine, ma di un bicchiere speciale: «In Argentina, abbiamo superato molti ostacoli. Dopo l’incendio della nostra casa, mia madre decise di portarci in Italia, dove ci ha mantenuto lavorando duramente. Ma il nostro desiderio era di tornare dove eravamo nati e affermarci» spiega Patricio a Millionaire.

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In un bar, mentre osservavano un barman fare il cocktail, l’idea di velocizzare la preparazione e permettere a tutti di creare in casa il proprio drink preferito: «All’inizio avevamo pensato a una macchina, ma l’idea era troppo costosa per il cliente finale. Poi l’idea delle capsule. Il cliente le compra (scegliendo tra 6 gusti, tra cui Cubra Libre, Sex on the Beach), la inserisce in un bicchiere senza fondo. Toglie la pellicola, inserisce ghiaccio e soda, a seconda del drink che vuole preparare e ha il prodotto che desidera».

Patricio e i suoi fratelli hanno l’idea, ma non i soldi per realizzarla. In quegli anni lui lavora nella fabbrica di pasta del papà di un amico. Si licenzia e spende una mensilità del suo stipendio (700 euro) per fare il prototipo. Chiede aiuto su Ebay. Un utente lo aiuta nella realizzazione del prodotto in 3D: «Una volta realizzato il prototipo, mi ha chiesto: “E ora come intendi andare avanti?”. Io gli ho risposto che non lo sapevo. Allora lui mi ha proposto di rivolgermi a suo padre, un business angel. Siamo piaciuti e ci ha finanziato con 300mila dollari».

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Per far conoscere il prodotto e distribuirlo (oggi Smart Drink è presente in più di 450 punti vendita argentini) decidono di usare la formula della licenza. Danno il prodotto a una settantina di amici che ne acquistano uno stock per 3mila euro, una scatola di prodotto con sei capsule costa intorno ai 30 euro: «Questa formula ci ha permesso di diffonderci in modo capillare. Abbiamo venduto il prodotto ad amici che sapevano che potevano fidarsi di noi e noi di loro».

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Ora i tre fratelli vogliono produrlo anche in Italia e stanno dialogando in questi giorni con investitori italiani. «È una bella favola non senza difficoltà. Quando fai innovazione e con il tuo prodotto cambi le abitudini delle persone, devi avere pazienza. Il prodotto avrà più difficoltà a penetrare. Ma se credi nei vantaggi puoi farcela. Smart Drink si può trasportare più agevolmente rispetto alle bottiglie tradizionali (basti pensare che per 10mila litri di bottiglie ci vogliono cinque camion per il trasporto, per 10mila capsule uno solo)».

Come si fa innovazione?

«Devi partire da un prodotto che è utile anche per te, tu sei il primo consumatore. Poi iniziare a esplorarlo. Forse la prima cosa che inventi non sarà quello che immagini, dovrai modificarla, ma è un primo passo, ti apre la mente. Poi non cercare alibi. Fare business in Italia o Argentina ha le stesse difficoltà di ovunque. Le condizioni del Paese non devono bloccare la tua capacità imprenditoriale».

INFO: http://www.smartdrink.com.ar/

Giancarlo Donadio

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