Casa: ecco gli elettrodomestici che ci cambieranno la vita

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Quante volte, guardando telefilm come Vicky, hai desiderato che un robot facesse per te i servizi in casa? (Magari creando meno disastri!) O quante volte, guardando dei film futuristici, non hai desiderato che una casa super tecnologica rispondesse ai tuoi comandi vocali, preparandoti la cena o stirandoti i vestiti?

Se sei tra coloro che sognano una realtà del genere, potrebbe farti piacere sapere che la tecnologia sta muovendo passi da gigante nel suo tentativo di rendere concreta questa opportunità.

Electrolux Design Lab è un concorso di progettazione globale, aperto a studenti universitari e laureati in disegno industriale, che premia l’idea più innovativa per gli elettrodomestici del futuro.

Gli scorsi anni, il concorso è stato incentrato, di volta in volta, sulla ricerca dell’unione tra tecnologia e tematiche particolari come sostenibilità, necessità di ottimizzare gli spazi e corretta alimentazione.

Quest’anno, invece, il contest ha avuto come focus il nesso tra tecnologia ed esperienza sensoriale.

Molti i prototipi presentati, alcuni dei quali susciteranno di sicuro l’interesse degli appassionati di cucina. Leggendo capirai il perché.

Guardiamo insieme alcuni dei progetti finalisti al concorso.

Per purificare l’aria

Partiamo dal vincitore, il polacco Jan Ankiersztajn, che ha presentato un progetto chiamato Areoball. Areoball è una piccola bolla che, galleggiando nell’aria, la filtra, purificandola e rilasciando nell’ambiente un gradevole profumo. Una volta pulito del tutto l’ambiente, la bolla ritorna a terra.

Non solo, durante il giorno Areoball si carica di luce solare che viene rilasciata, in un secondo momento, durante le ore più buie della giornata.

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Per mescolare le tue pietanze

Quante volte sei andato a fare altro, dimenticando la pentola sul fuoco e hai trovato il sugo o la pasta, completamente attaccati al fondo della stoviglia?

Io ho bruciato le migliori pietanze in questo modo e consumato quintali di olio di gomito per ripulire la pentola dal danno compiuto.

Easystir, un progetto pensato da una ragazza norvegese dal nome impronunciabile – Lisa Frodadottir Låstad – utilizza per i suoi movimenti dei magneti che si caricano attraverso i fornelli a induzione, consentendo all’oggetto in questione di mescolare le pietanze. La velocità può essere tranquillamente moderata dall’utilizzatore.

Un buon modo per ottimizzare il tempo, senza rischiare di bruciare il cibo.

Non più cibi salati

Il desiderio di tutte le persone che sono a dieta e ingrassano perché assaggiano in continuazione i cibi è il prototipo presentato dal danese Christopher Holm-Hansen. Il suo nome è Tastee ed è un elettrodomestico che assaggia i cibi per te e ti dice come farli diventare più gustosi.

Un buon modo per sperimentarsi chef senza rischiare di salare troppo o troppo poco le pietanze e aggiungere ingredienti che non avresti mai pensato di utilizzare.

Un progetto utilissimo in cucina, di sicuro quello che ha ottenuto più “Like” su Facebook.

L’elettrodomestico che conosce i tuoi gusti

Quante volte sei andato nel tuo bar di fiducia e, senza dover ordinare, ti è stato servito il tuo caffè preferito? Questo avviene quando il barista impara a conoscere te e i tuoi gusti.

E se un elettrodomestico facesse la stessa cosa? L’idea viene dalla Cina e si chiama Memory, un dispositivo che, attraverso il riconoscimento dell’impronta della mano, ricorda i tuoi gusti e ti prepara il caffè così come lo vuoi. Mentre Memory scansiona per la prima volta la tua mano, registra contemporaneamente il tuo comando vocale sul tipo di caffè che preferisci, in modo tale che la prossima volta, saprà già cosa servirti.

Questi sono solo alcuni dei progetti presentati all’Electrolux Design Lab. Per vedere il resto, vai al sito ufficiale del concorso.

Che ti piacciano o meno i prototipi presentati, c’è un’innegabile verità che si profila dinanzi ai nostri occhi: la tecnologia è destinata a entrare sempre più nelle nostre case e, di conseguenza, nelle nostre vite.

Cosa ne pensi di questi prototipi? Ti piacerebbe averne uno a casa o sei contrario a questa forma di innovazione che cerca sempre più di entrare nelle nostre vite? Postaci il tuo commento.

Giuseppina Ocello

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