Dai robot domestici all’IA industriale, cosa si è visto a Las Vegas prima della chiusura. Tra questi, un dispositivo da agganciare alla giacca che registra e trascrive riunioni in 112 lingue.
Robot tagliaerba, umanoidi che sistemano casa, robot che rispondono al tatto. L’innovazione non nasce solo dall’efficienza, ma anche dal coraggio di osare. Le previsioni del settore della tecnologia di consumo statunitense stimano che il comparto raggiungerà un fatturato di 565 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita del 3,7% su base annua. Su queste premesse, il CES 2026 sta chiudendo oggi i battenti a Las Vegas, dopo aver portato nella città americana il meglio dell’innovazione tecnologica globale.

Visionari, leader del settore, investitori e media si sono riuniti in questi giorni all’evento tech più importante al mondo, che fino a oggi ha ospitato oltre 4mila espositori con soluzioni che spaziano dall’accessibilità all’intelligenza artificiale, dalla salute digitale all’energia, fino a intrattenimento immersivo, mobilità, tecnologia quantistica e robotica. Organizzato dalla Consumer Technology Association, il CES si è svolto in 13 sedi della città del Nevada, tra cui il rinnovato Las Vegas Convention Center.
Il tema dominante di questa edizione è l’intelligenza artificiale, ormai uscita dai laboratori per entrare nel quotidiano: dalla medicina di precisione all’ascesa dei dispositivi indossabili e della telemedicina, il CES ha riunito l’intero ecosistema sanitario per guidare la prossima ondata di innovazioni nella salute digitale. Ma è soprattutto il binomio tra IA e robotica ad aver attirato l’attenzione. La startup Takway ha presentato un’evoluzione del tamagotchi dotato di IA, mentre la giapponese Ludens AI ha mostrato due animaletti interattivi capaci di muoversi autonomamente in casa.
Robotica e IA entrano anche nella cura domestica con Cloid di LG, l’umanoide progettato per piegare indumenti o caricare la lavastoviglie. Porta la firma di SwitchBot invece Onero H1, in grado di riordinare le camerette dei bambini e preparare persino il caffè. In ufficio, l’IA diventa alleata della produttività con NotePin di Plaud, un dispositivo da agganciare alla giacca che registra e trascrive riunioni in 112 lingue.
An’An è il robot AI di Mind With Heart Robotics: un piccolo panda capace di rispondere al tatto, riconoscere la voce, apprendere preferenze e fare compagnia agli anziani, a metà tra giocattolo e assistente emotivo. Il tech continua a stimolare anche i sensi con Lollipop Star, il lecca-lecca musicale sviluppato dalla società indiana Lava Model, che trasmette musica tramite conduzione ossea mentre viene consumato.
Il CES è stato anche un palcoscenico chiave per accordi strategici. Il fondatore e CEO di NVIDIA, Jensen Huang, si è affiancato al presidente e CEO di Siemens, Roland Busch, per rafforzare la collaborazione sull’intelligenza artificiale industriale. Nel keynote, Busch ha illustrato nuove iniziative per portare l’IA nella realtà produttiva, tra cui il Digital Twin Composer, strumento che consente alle aziende di creare gemelli digitali fisicamente accurati di fabbriche e prodotti, simulando processi e addestrando robot prima ancora della costruzione degli impianti reali.
Nel manifatturiero, Siemens ha inoltre annunciato una collaborazione per integrare l’IA industriale negli occhiali Meta Ray-Ban AI. NVIDIA, sempre dal palco del CES, ha confermato l’ingresso in produzione dei nuovi chip Vera Rubin per applicazioni di intelligenza artificiale ad alte prestazioni, destinati a incidere su server, robotica e automazione. Lenovo, infine, ha presentato nuove linee di laptop con AI integrata, pensate per un’esperienza d’uso più intuitiva e produttiva.
Grazie al coordinamento di Agenzia ICE, anche l’Italia è protagonista in queste ultime ore di fiera con 51 startup innovative provenienti da 13 regioni, riunite nel Padiglione Italia all’Eureka Park, l’area dedicata alle startup. Tra le realtà presenti, tre sono supportate da I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino: Adaptronics, specializzata in soluzioni elettro-adesive per la manipolazione robotica; REA Space, focalizzata su dispositivi indossabili per l’ambiente spaziale; e Salute360, che ha sviluppato un’app per connettere professionisti sanitari, sportivi e utenti.
«Il CES è il luogo in cui gli innovatori si presentano, il business accelera e le partnership nascono», ha dichiarato Gary Shapiro, presidente e CEO della CTA. «Un luogo in cui l’innovazione passa dall’idea all’impatto», ha aggiunto Kinsey Fabrizio, presidente di CTA.

Per imprenditori e professionisti, il CES 2026 si conferma così, proprio nelle sue ultime ore, non solo come vetrina di nuovi prodotti, ma come un vero barometro per strategie di investimento, trasformazione digitale e alleanze globali. Le tecnologie viste a Las Vegas non resteranno prototipi da fiera: entreranno rapidamente nei modelli di business di PMI e startup pronte a coglierne il potenziale.