“Che cos’è il digitale?” Lo abbiamo chiesto alle donne dell’innovazione alla Milano Digital Week

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Dal 17 al 21 marzo torna la Milano Digital Week. Centinaia di eventi, seminari, talk su sostenibilità, uguaglianza, diritti, inclusione. Ci saremo anche noi di Millionaire con una tavola rotonda su “Startup e nuove professioni per una città sostenibile”. Tantissime le donne del mondo della tecnologia e dell’innovazione che parteciperanno ai panel in programma. A molte di loro abbiamo chiesto: che cos’è per te il digitale? Ecco cosa ci hanno risposto (in ordine alfabetico).

Ivana Bartoletti, esperta di privacy e etica del digitale, visiting fellow a Oxford e founder di Women Leading in AI Network, interviene nel panel “Tech Gender Bias”, il 20 marzo alle 15.

ivana bartoletti«Il digitale è una grande opportunità, ma dovremmo investire in un design più inclusivo e un approccio centrato più sui diritti delle persone che sul profitto delle corporazioni. Negli ultimi anni abbiamo visto innovazioni importantissime, ma anche danni causati da un uso irresponsabile dei dati. Da grande appassionata di digitale, tecnologia e IA, sono convinta che ci sia bisogno di regole chiare per trarne vantaggio e proteggerci dai rischi».

Marta Basso, co-founder di Generation Warriors  e Top Voice 2020 di LinkedIn, interviene nel panel “Il lavoro si fa social”, il 19 marzo alle 17.
marta basso«Il digitale è la più importante occasione storica per rompere le barriere».
Roberta Cocco, assessora Trasformazione digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, parteciperà a diversi eventi nel corso della Milano Digital Week.
roberta cocco

«Il digitale è una parte importante della mia vita professionale. L’ho “incontrato” 30 anni fa e con il digitale ho trovato il mio spazio lavorativo rendendomi conto, giorno dopo giorno, di come l’innovazione rappresentasse uno strumento di crescita eccezionale. Mi piace definirlo “un abilitatore”, attraverso il quale possiamo migliorare la vita quotidiana, le opportunità lavorative, la ricerca scientifica, la PA. Il digitale è una risorsa ed è indispensabile che sia inclusivo, per poter raggiungere tutti senza lasciare indietro nessuno».

Francesca Ferrando, filosofa, scrittrice e ricercatrice in Post-umanesimo a New York, interviene nel panel “Gli immortali”, il 20 marzo alle 19.

ferrando«”Sono Connessa, Quindi Esisto”. In una versione post-biologica del cogito di Cartesio, ci conosciamo e ri-conosciamo in Rete, chiedendo a Google: “chi sono?”. Nella profezia digitale, lo schermo si trasforma in specchio esistenziale. Certo, il rischio è perdersi nello specchio, come la matrigna di Biancaneve e un giorno capire che internet è dentro di noi, che il motore di ricerca troverà sempre nuove domande, e che la risposta a “chi sono?” va oltre le parole, oltre la presenza fisica e digitale. Misticismo post-umano».

Emanuela Girardi, founder di POP AI, interviene nel panel “Il futuro del lavoro, i lavori del futuro”, il 20 marzo alle 12.

girardi «Digitale e nuove tecnologie sono una grande opportunità per migliorare le nostre vite. La pandemia ha portato una forte accelerazione dell’adozione delle tecnologie digitali, dalla scuola allo smart working, ma ha anche fatto emergere le carenze nelle competenze digitali degli italiani. È quindi fondamentale investire in formazione ed educazione digitale dei cittadini e fornire le competenze necessarie a partecipare attivamente alla nuova società digitale».

Diletta Huyskes, ricercatrice in etica e politica tecnologica, interviene nel panel “Tech Gender Bias”, il 20 marzo alle 15.

diletta huyskes«Il digitale è un’enorme occasione per la collettività. Da sempre, è stato da un lato il terreno per sviluppare creatività, azioni dal basso, relazioni nuove e inedite; dall’altro un mezzo per accentuare disuguaglianze esistenti, in mano al potere di pochi. Negli ultimi tempi ha perso molto della sua potenzialità collettiva, e nei prossimi anni sarà cruciale indirizzare il suo futuro. Quando unisce, funziona in modo collaborativo e attento alle singole esperienze, è una vera rivoluzione».

Cristina Pozzi, Ceo e co-founder di Impactscool, interviene nel format “Milano Milano”, on demand dal 17 al 21 marzo.

cristina pozzi«È una delle dimensioni delle nostre vite, uno dei nostri modi di essere, comunicare, contaminarci, crescere, imparare. Siamo già in una nuova epoca proprio grazie al digitale. Il 2020 ce lo ha dimostrato: mai avevamo realizzato un vaccino in così poco tempo, mai una pandemia aveva permesso di continuare come oggi le attività produttive e agricole. Tutto questo è stato possibile grazie a internet, all’automazione e al digitale, che ha anche amplificato le possibilità di collaborazione e circolazione delle idee a livello globale».

Silvia Semenzin, ricercatrice in Sociologia Digitale all’Università Statale di Milano, interviene nel panel “La rete che vorrei” il 19 marzo alle 17.

silvia semenzin«Il digitale per me è empowerment e attivismo, ma è anche un luogo ancora pieno di ombre che dovremo provare ad illuminare in maniera collettiva».

Silvia Zanella, manager, autrice di Il futuro del lavoro è femmina e Digital Recruiter, interviene nel panel “Il futuro del lavoro, i lavori del futuro”, il 20 marzo alle 12.

silvia zanella«Il digitale è ciò che ha contribuito a cambiare tempi e spazi del lavoro, e con essi anche la nostra stessa identità personale e professionale e le nostre relazioni. Sta a noi disegnarlo e governarlo, affinché ci conduca a un nuovo equilibrio, ibrido e soddisfacente».

L’evento di Millionaire

Alla Milano Digital Week ci saremo anche noi, con un evento su “Startup e nuove professioni per una città sostenibile”. Tavola rotonda online con chi sta costruendo il proprio business model sulla salvaguardia del Pianeta e delle nostre città.

Appuntamento sabato 20 marzo, ore 15. Partecipazione libera. Per seguire la diretta, clicca qui. Vi aspettiamo!

Info: www.milanodigitalweek.com

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