Come avviare un business con 2mila euro

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Lui lo ha fatto. Marco Guadagnini, 22 enne di Bolzano, è partito da 2mila euro per avviare la sua attività: vende integratori alimentari e prodotti dietetici. Partito tre anni fa, oggi è titolare di due negozi a Trento, di un centro benessere e di un’attività ad Ancona (in franchising). Nell’ultimo anno ha fatturato 1 milione di euro.

Appena conclusa la scuola (maturità scientifica) Marco abbandona gli studi per dedicarsi al ciclismo, sua prima passione: «È durante gli anni di lavoro come ciclista professionista che ho maturato la mia idea di business. Da consumatore di integratori alimentari trovavo molta difficoltà a reperirli. Allora ho pensato che avrei potuto aprire una mia attività» racconta a Millionaire.

Marco capisce presto che non ha futuro nel ciclismo e quindi lascia per dare concretezza alla sua idea. Ha un po’ di conoscenze di impresa, suo padre ha un’azienda, e grazie a lui ha imparato le basi della contabilità e come gestire gli ordini. Apre il primo negozio con 2mila euro (soldi spesi per i primi rifornimenti e per la creazione della società, un srl): «Il proposito è stato di investire poco, il minimo, e capitalizzare subito. Ho preso un negozio in affitto in un centro commerciale (così avrei risparmiato sulla promozione). Ho parlato con il proprietario e gli ho chiesto di tenere basso l’affitto per i primi periodi, dopodiché lo avremmo alzato con la crescita dell’azienda. Anche con i fornitori, ho strappato condizioni di favore: pagamenti a sessanta giorni. Con alcuni è stato più facile, mi conoscevano come ciclista e si sono fidati di me».

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Le difficoltà non mancano, ma le affronta con lo spirito dello sportivo che è in lui:

Solo per una licenza ho dovuto posticipare di un mese l’apertura del primo negozio. La burocrazia è un muro, spesso invalicabile. Poi ci sono le banche che non si fidano degli imprenditori. Se parti da un business piccolo ce la puoi ancora fare, ma mi chiedo come possa fare un ragazzo che ha una grande idea da realizzare a trovare fondi? Non so quale sia il segreto. Di certo correre, correre, come in bici. Io l’ho fatto e non ho intenzione di fermarmi qui».

Nei primi mesi, si rende conto che il vero business non è quello degli integratori alimentari (c’è un clientela ristretta, di soli sportivi) e allarga l’attività ai prodotti dietetici. Importa dall’Italia (l’ottanta per cento dei prodotti) e dalla Francia acquista prodotti che rivende con un suo marchio. L’attività inizia a ingranare: apre un secondo negozio, stipula un contratto di franchising (il sogno è aprire una rete di negozio in tutt’Italia) e prende in gestione il centro benessere: «Ogni anno reinvesto tutto quello che ho in nuove idee per diversificare l’attività. Il centro benessere mi è sembrato la naturale evoluzione dell’attività: vendiamo prodotti dietetici e ti insegniamo come prenderti cura del tuo corpo e stare in forma».

 

I consigli di Marco in pillole per avviare un business (con pochi soldi):

1. Se hai pochi soldi investi il tuo tempo nel cercare collaborazioni e sinergie

«Cerca di ottenere la fiducia degli altri attori coinvolti nel business. Se l’idea è buona e trasmetterai entusiasmo ti verranno incontro. Cerca collaborazioni vantaggiose per loro e per te, ingegnati. Per esempio, per l’arredamento del primo negozio ho preso contatti con un’erboristeria appena dismessa. Ho promesso al proprietario di piazzare alcuni suoi prodotti invenduti, in cambio dell’arredamento del suo negozio».

2. Scegli un prodotto che non si trova in giro

«A Trento non c’erano negozio di integratori alimentari e di prodotti dietetici. La domanda c’era, l’offerta no. Se riempi un vuoto, trovi un mercato. Il cliente viene da te perché quasi obbligato. Poi consuma il prodotto (per quelli alimentari il bisogno è costante). Così puoi fidelizzarlo più agevolmente con trattamenti di favore».

3. Scegli un prodotto con una buona marginalità

«Su 100, la nostra marginalità è 70. Oggi vanno di moda i prodotti biologici, senza dubbio un buon business. Ma se controlli i dati, la marginalità è spesso bassa. Per questo, fai ricerca, informati, prima di scegliere cosa vendere».

4. Diversifica l’offerta

«Specie nei primi anni reinvesti, diversifica l’offerta: così aumenterai la fiducia del cliente che vedrà che ti muovi sempre di più per andare incontro ai suoi interessi. Nuovi negozi, centro benessere, e un buon sito e-commerce. Dai l’impressione di spingerti in avanti».

INFO: http://www.alimentar.si/

Giancarlo Donadio

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18 Commenti

  1. salve sono gian paolo spano ho registrato il marchio ORSA DANIZA l’orsa che ha fatto commuovere tutta l’italia dove tutti i tg -quotidiani e trasmissioni televisive ne hanno parlato e se scorri su internet ci sono una miriade di notizie insomma un nome sulla bocca di tutti
    l’idea e di sviluppare un progetto di produzione di peluche materiale didattico (scuola) creare delle storie o addirittura un cartone e poi anche delle t-shirt e felpe con l’immagine di DANIZA E I SUOI CUCCIOLI insomma un progetto ambizioso io vorrei dare il marchio in licenza ognuno per il propio settore se mi puoi aiutare a trovare imprenditori interessati vorrei anche coinvolgere enti / associazioni ambientalisti animalisti per far si che DANIZA DIVENTI UN SIMBOLO GRAZIE

  2. E’ Bellissimo quando i giovani si mettono nel business .

    Anch’io ho aperto la mia attività internazionale nel mondo dell’integrazione alimentare con meno di 400 euro .

    La cosa più bella e che sto aiutando molte persone a guadagnare .

    Grazie

    Buon Business !

    Andrea

    • Ciao Andrea, sto valutando l’apertura di un’erboristeria.. quindi tutti i vari costi ecc.. COME HAI FATTO CON SOLO 400 €??! hai un negozio vuoto? scherzo ovviamente ma sono curioso di sapere cosa intendi aver speso quel capitale quando per un affitto, la merce, l’arredamento, il commercialista siamo ben oltre quella cifra! Ciao grazie.
      Paolo

    • Salve sarei anche io interessato ad aprire questo business con pochi soldi ma come devo fare grazie asp consiglio da voi.

  3. Titolo ingannevole mannaggia, davvero credevo che il tutto avesse richiesto solamente 2.000€ ;D
    Comunque fa molto piacere leggere di queste notizie. Peccato le solite note dolenti riguardo la burocrazia che affligge l’Italia.

    Un saluto,
    Luca.

  4. Buongiorno , sono interessato ad aprire un punto vendita qui a Terracina (LT) , che dopo aver fatto un indagine di mercato non risulta esserci!!! Vorrei avere un contatto con Voi per capire se ci sono le possibilità di avviare un Vs punto vendita grazie.

  5. Salve io vorrei avviare un negozio integratori e prodotti alimentari oltretutto nella mia città non c’è ne sono a parte parà farmacia o farmacia che vendono integratori o prodotti alimentari caltagirone prov ct

  6. Salve, mi chiamo Angelo ed ho aperto da poco un mio studio Fisioterapico…avrei l’opportunità di allargarmi e l’idea di poter vendere questi prodotti mi alletta, sarà perché anche io come ciclista trovo difficoltà a reperire alcuni prodotti…in specie nella mia zona. Abito in provincia di Potenza e lo studio si trova a Villa D’Agri.

  7. mi chiamo alessandro e mi trovo in francia vicino cannes nice eccc. vorrei aprire un negozio di frutta e verdure e prodotti vari siciliani qui ne vanno pazzi o pochi soldi un consiglio come posso iniziare grazie

  8. Ciao ..sono 1 istruttrice di gag e personal trainer..e con le mie sorelle vorremo aprire 1 piccolo locale con vendita di integratori ..leggendo la sua esoeriebza vorremo capire come fare ..grazie mille

  9. Poteva sembrare un vera storia, macquando ho letto che hai preso un negozio in un centro commerciale, ho smesso di leggere… Quinti te avresti preso un negozio in un c.c con 2000 euro? Ma va a caghe

    • Ma quanto hai ragione!! Affitto mese corrente, più, minimo due mensiità….e voilà il gioco è fatto…maddaiiiiii…ma siamo seri….

  10. Solo per l’ affitto credo non abbia dovuto sborsare meno di 2000 euro tra caparra e provviggioni. Poi tra avvio srl e commercialista almeno altri 500. Merce per stare risicati 2000 € . Poi vendendo alimentari deve aver frequentato il corso altrimenti non può vendere alimenti 600€. Le mie sono supposizioni in difetto. In realtà l’ affitto in un centro commerciale ad una S.r.l. oltre alla caparra che difficilmente sarà di soli 2000€ chiedono garanzie patrimoniali. Poi la gestione del commercialista per una S.r.l si aggira mediamente sui 3000€ annui. Poi registratore di cassa 300€.
    Insomma secondo me ha speso all’ avvio tra i 5000€ e i 10.000€.

  11. Breve indagine. Al sito http://www.alimentar.si risulta trattarsi dell società MMA Srl Via dei Cappuccini, 12 38121 Trento T. +39 3455293378 – P.IVA 0246672022. L’impresa MMA srl risulta iscritta al registro delle imprese nel 2017, ma con una PIVA diversa da quella indicata nel sito. Però non risulta dal 2017 alcun bilancio pubblicato. Al numero di telefono non risponde nessuno. Nell’articolo si parla di 1 milione di fatturato, ma non c’è un bilancio, Mi chiedo quindi quale sia il vero giro d’affari, ammesso che vi sia un giro d’affari. La visura camerale indica un solo addetto… Forse che ha scritto l’articolo può fornire spiegazioni ?

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