Come fare innovazione con un negozio da barbiere

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Giuseppe Scafidi, classe 1981, è partito da un quartiere popolare di Palermo, la città che più di ogni altra al mondo ha visto nascere e crescere la cultura di “barba e baffi ”. Qui Giuseppe fonda il suo primo negozio da barbiere, all’insegna della “Barber’s Culture” che è anche il nome del suo primo locale.

Un ambiente vintage, la formula del successo

La “cultura” della barba non è solo nel taglio: si respira nell’ambiente, vintage e intriso di sapore “antico”. Mentre attendo il servizio, mi viene offerto un brandy d’annata che gentilmente rifiuto, optando per un più sobrio caffè. Siedo sulla poltrona e torno indietro nel tempo: panni umidi, caldi, stesi sul mio viso. Vengo trattato come un gentleman di inizio XX secolo. Così comprendo a pieno la formula vincente di Giuseppe Scafi di e del suo progetto, Baffo’s Gentleman Club, del quale il suo primo negozio è solo l’apripista: riportare il negozio da barbiere a quel che era un tempo, un “club per gentiluomini” dove poter fumare un sigaro (all’esterno perché nel locale è vietato…), ma anche scegliere un cappello (vengono ospitate linee di accessori, acquistabili) e, cosa che un tempo non era prevista ma ben si integra, ripensare la propria immagine, con consulenze sul look fino alla scelta del tatuaggio.

Ha creato un brand esportabile

In un’Italia di 30enni che si lamentano del precariato, Giuseppe ha creato un brand “esportabile” con l’idea di conquistare il mondo attraverso un’eccellenza italiana, quella della barba, che ci ha reso famosi in passato. E potrebbe riuscirci, visto il suo modello “scalabile” e a bassissimo costo. «Non siamo un franchising, siamo un concept franchising. A differenza delle molte catene di barberie, noi ci rivolgiamo a chi ha già un negozio di barbiere o parrucchiere maschile e gli offriamo il nostro know-how, per “trasformarsi” in un Baffo’s Gentlemen Club.

Una rete a cui aderire

«Da noi il parrucchiere acquista un corso che lo mette in grado di diventare “barberia”, con tanto di diploma acquisisce tutti i trucchi del mestiere. Solo dopo, se viene conquistato dal progetto, aderisce al circuito “Baffo’s Gentleman Club” e diventa parte della rete, che offre tutto quel che occorre per avere successo: dal marketing mirato, agli accessori alle procedure, compresa l’assistenza tecnica online e i consigli per avviare l’attività a costo zero, con il recupero degli elementi già presenti. «Abbiamo molte richieste e la lista d’attesa è di tre settimane per essere ricontattati»

Come sei riuscito a finanziarti?

«Grazie alla stima di due “sponsor” che hanno creduto molto in me, ma non crediate che sia amicizia o fortuna: il mio progetto è stato finanziato sui numeri. Un concept che si fonda nel ricercare, rivisitare e promuovere vecchie tendenze in ch in chiave moderna».

Quattro strategie per imitare la storia

  1. SCEGLI qualcosa che ti appassiona.
  2. DEDICA la maggior parte del tempo a progettare il modello di business: deve funzionare come un orologio e costare poco.
  3. REDIGI un business plan. Anche se chi ti finanzia lo farà perché crede in te e perché condivide la tua passione, la domanda chiave è: “Come farò tornare i conti?”.
  4. CREA una squadra: per sviluppare un business di successo la chiave è la rapidità di esecuzione.

 Lorenzo Ait: imprenditore seriale, aiuta gli imprenditori a fare impresa. Ha scritto il libro Startup in 21 giorni (Sperling&Kupfer).

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