Come fare un sito ecommerce (6 mosse)

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Come fare? Lo spiega Daniele Rutigliano: è l’autore del libro E-commerce vincente (Hoepli, 22 euro) e titolare dell’agenzia Aproweb che aiuta le piccoli e grandi imprese a creare efficaci canali di vendita online.

1. Fatti le domande giuste: c’è mercato?

Formula un business plan, in cui definisci cosa vuoi vendere e a chi. Definisci il prezzo: è fondamentale. Chi cerca un prodotto sul Web vuole risparmiare. Analizza la concorrenza? Come puoi essere competitivo?

2. Cerca chi ha esperienza

E-commerce non è solo un sito, è un’azienda. Fatti affiancare da partner con esperienza: e-commerce specialist, agenzie che realizzano il sito, ma anche che risolvono le problematiche relative alle startup. Consulta un avvocato, un commercialista esperto di e-commerce per scontrini, fatturazioni… un corriere che sia efficiente. Il fai da te è azzardato: al 99% è un fallimento. Budget: per fare le cose bene, servono 30mila euro, che comprendono business plan, logo, sito e iniziative di marketing.

3. Sei piccolo? Cerca la nicchia. Specializzati

Non servono nuovi bazar, avresti colossi tipo Amazon come concorrenti. Scegli un settore in cui tu abbia conoscenze, agganci, competenze. Punta a diventare un sito di riferimento grazie alla profondità della gamma. Offri tutto il possibile nel settore che hai scelto.

4. Considera il mobile

Oggi il 20% del fatturato di un e-commerce deriva da acquisti tramite smartphone e dispositivi mobili. A volte, il cliente fa ricerche tramite il telefono, poi preferisce l’acquisto a casa, con il pc. Il tuo sito deve avere un responsive design, la grafica deve adattarsi all’uso del cellulare.

5. Piazzati sui motori di ricerca

Stanzia un budget per avvalerti di un professionista Seo. Chi realizza un sito, in genere, lo dota di caratteristiche tecniche che lo portano nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

6. Segui il cliente soprattutto dopo la vendita: rispondi alle email, chiamate, ai contatti sui social

Dedica tempo al cliente, dimostra massima competenza sul prodotto. Ricorda che Facebook, Twitter e soprattutto Pinterest, hanno eccellenti funzionalità per l’e-commerce. Il guadagno non lo ottiene sulla prima vendita, dove il costo dell’acquisizione del cliente è pesante (pubblicità), ma sulle successive.

INFO: http://aproweb.it/

Redazione

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