Come trasformare una passione in un lavoro

0
4063

È partita dalla passione per l’uncinetto, ereditata da sua nonna. Dopo la laurea in Scienze dei Beni culturali, ha realizzato il suo sogno: aprire una bottega specializzata in bijou in tessuto e altri prodotti creativi.

Lei è Sara Arduini, 28enne di Reggio Emilia, titolare di Perle di Cotone Handmade.

L’abbiamo raggiunta per farci raccontare come ha trasformato un hobby in una professione.

Come nasce l’idea?

Da un armadio pieno di vecchie scatole di pizzi, paillettes, scampoli, campioni di lavori realizzati decenni fa, raccolti da mia nonna, insegnante di applicazioni tecniche e sartoria. Ho imparato le basi dell’uncinetto da piccola. Poi ho iniziato a creare bijou in fimo nel periodo dell’università, vendendo nei mercatini locali. Da circa due anni ho aperto il mio negozio».

Perché hai deciso di investire nell’artigianato?

Più che una decisione è stata una specie di vocazione. Ho studiato, ho fatto diversi lavori nel campo dei beni culturali e poi della grafica. Ma alla fine mi sono accorta che per tutto il giorno desideravo che arrivasse la sera per immergermi nelle mie perline. Perché solo creare dava un po’ un senso a tutto».

img_2564-copia1

Su cosa punti per emergere?

Sulla lunga e meticolosa lavorazione artigianale. Poi sull’utilizzo di materiali ecologici (principalmente cotone e legno). E sull’unione di tradizione e tecnologia: per la realizzazione dei bijou ci serviamo dei più avanzati programmi di grafica».

Come hai finanziato il progetto?

Sono partita dalle poche migliaia di euro messe da parte grazie ai miei precedenti impieghi. Ho iniziato piano. Con un piccolo negozio nel mio paesino con un affitto modesto. Un sito Web realizzato da me su una piattaforma gratuita. Biglietti da visita stampati in casa e inaugurazione pubblicizzata solo sui social. Ho utilizzato il ricavato delle prime vendite per acquistare nuovi materiali e prodotti».

Come promuovi l’attività?

A livello locale partecipo a eventi e iniziative promossi dalle istituzioni dei dintorni. Anche le manifestazioni più piccole possono portare benefici, se ben organizzate. A livello più ampio invece faccio il possibile per mantenere aggiornati sito, blog e pagina Facebook. Sul mio blog, cerco sempre di scrivere post che siano in qualche modo legati alla mia attività e che mi possano far conoscere anche a riviste, siti di artigianato o di moda».

Riesci a guadagnarci?

Al momento sì, anche grazie ad un piccolo compromesso. I prodotti artigianali, specialmente se pensati, disegnati e realizzati da un’unica persona, non possono necessariamente incontrare i gusti di tutti. Per questo, per il momento, nel mio negozio-laboratorio ho scelto di avere anche, ben distinta da quella artigianale, una sezione in cui vendo bijou pronti, a prezzi molto competitivi. Inoltre, ho attivato anche un servizio di riparazione bijou e di infilatura perle e pietre. Sono molti i clienti che non vogliono separarsi dai vecchi gioielli di famiglia».

perle-di-cotone-handmade_rosa-e-corallo

Come si trasforma una passione in un lavoro? 

Fare il passo non è facile, soprattutto dal punto di vista burocratico ed economico. La mole di lavoro necessariamente aumenterà, e richiederà spazi sufficientemente grandi e a norma, autorizzazioni, obblighi fiscali ecc. Chi si occupa di lavoro manuale, e non ha pregresse esperienze o studi in campo economico, deve farsi seguire da un professionista molto fidato, o da un’associazione di categoria e già questo semplificherà molto le cose. Poi, una volta sistemato tutto, puntare sulle proprie capacità, e poi aggiornarsi continuamente, condividere, collaborare con altri artigiani affini per gusti o prodotti, non isolarsi, fare “rete”».

INFO: http://perledicotone.wordpress.com/

(Fonte foto © Perle di cotone)

Giancarlo Donadio

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.