Consegniamo insalate a domicilio

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Insalate a domicilio: è l’idea di business una coppia titolari di Insalatina Bakery a Milano: «È un trend che funziona molto in Paesi stranieri e abbiamo deciso di portarlo in Italia, dove c’è tanta offerta di cibo a domicilio, ma c’è poco per chi vuole mangiare cibo sano e leggero» spiega a Millionaire Francesco.

37 anni, impiegato in un’azienda nel marketing, Francesco Ponticelli ha scelto di provare a investire nel progetto, insieme a sua moglie, Carolina Vanegas: «Vogliamo garantirci un futuro e fare qualcosa di nostro. Milano ci sembrava la città migliore per provare: tanti uffici senza mensa e un’attenzione alla moda e alla linea».

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Prima di avviare l’attività, studiano il mercato e i competitor (ristoranti bio, vegetariani…), fanno sondaggi nei pressi degli uffici, partecipano a bandi pubblici, investono di tasca propria e con un prestito in banca: «100mila euro per avviare l’attività, ma si può partire anche con 30mila euro. Abbiamo cercato un punto vendita in una delle zone della moda (via Tortona, ndr) e per le consegne ci appoggiamo a un corriere esterno».

L’ostacolo maggiore? La burocrazia: «Serve un’autorizzazione sanitaria concessa dal Comune. Il quadro normativo è vasto e affidarsi a dei consulenti non è sempre la scelta giusta. Te ne servono tanti, ognuno esperto in un campo. A noi ci ha aiutato molto l’Asl, mi hanno dato supporto e consigli gratuiti».

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Oggi gestiscono cinque ordini al giorno. I clienti, perlopiù uffici e negozi, chiamano e prenotano via telefono o via Web. Scelgono le insalate del menù o possono sul sito crearne altre secondo i loro gusti. Oltre agli ordini, guadagnano con i clienti che prendono da asporto o consumano all’interno del locale. Un piatto medio costa 7,50 euro. Le insalate più vendute? La Cesar salade, salmone e avocado, verdure grigliate e ricotta. Propongono anche frullati e smoothie. Le consegne avvengono dalle 13 alle 13:30 in tutta Milano:

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La differenza come sempre nella ristorazione la fa la qualità delle materie prime. Ci riforniamo solo da esercizi di fiducia e usiamo prodotti freschi. Paghi qualcosa in più, ma conquisti il cliente».

E pensano in grande: apriranno un altro punto di vendita a Milano e pensano a creare una formula di franchising:

È un’attività che funziona, ma prima bisogna informarsi accuratamente sul mercato potenziale. In quali città e zone può funzionare o meno. Poi studiare i competitor, nel mondo del bio sono tanti ormai, e capire cosa fare per distinguersi. Non conviene creare un meccanismo di spedizioni interno: sarebbe troppo costoso e poco efficiente. Meglio appoggiarsi a corrieri esterni».

INFO: http://www.insalatinabakery.it/

Giancarlo Donadio

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