“Creo la lasagna nel bauletto e porto la cucina bolognese nel mondo”

0
2217

Con il marchio Re Lasagna, Gilberto Argini realizza e vende online box con tutti gli ingredienti necessari per la preparazione del piatto.

I clienti lo conoscono come il Re Lasagna. Gilberto Argini, 42 anni, bolognese con passato da dj, ha ideato una “lasagna in kit”. Crea e vende bauletti con tutti gli ingredienti necessari per preparare le lasagne alla bolognese, oppure vegane e bio o senza carne di maiale. All’interno: vaschette monouso, pasta secca, besciamella e ragù pronto. Vende online, anche all’estero, ed è pronto ad avviare un franchising di ristoranti tipici.

Come ha iniziato?

«Per anni ho lavorato da McDonald’s e Burger King. All’inizio alla cassa, poi come store manager. Lavoravo anche come dj. Ma, a 33 anni, ho capito che era arrivato il momento di creare qualcosa di mio. La passione per la pasta fatta in casa l’ho ereditata dalle nonne. Ricordo la domenica in famiglia quando ero bambino, la preparazione delle lasagne e io che andavo a bagnare il pane nel ragù. Così nel 2006 ho aperto un locale di soli 4 tavoli a Sasso Marconi, la Taverna Re Lasagna, dove preparo cucina tipica emiliana. Nel 2013 ho avuto l’idea della lasagna nel box».

Come l’ha realizzata?

«Ho brevettato l’idea (modello di utilità e design originale). Ho puntato molto su brand, materie prime di qualità e un marketing semplice con l’obiettivo di arrivare direttamente alle famiglie, portare la cucina “made in Bologna” in tutte le case del mondo. Gli ingredienti per la lasagna sono prodotti da un’azienda di Cavezzo. Promozione tramite volantinaggio (un po’ come i pr delle discoteche!) e vendita online. L’investimento per iniziare è di 5000-8000 euro, più 10mila per i brevetti».

Come farsi conoscere?

«Uso i social per entrare in contatto con la gente e, in particolare, LinkedIn per arrivare alle aziende. Contatto i responsabili del markerting o delle vendite, chiedo un appuntamento, presento la mia idea. E il prodotto piace anche per la possibilità di personalizzare l’etichetta. Tra i miei clienti c’è FAAC (azienda leader nell’automazione di cancelli). All’estero partecipo alle fiere di settore, organizzo show cooking, interagisco con i clienti con il mio modo di fare, la simpatia emiliana, un po’ come facevo da dj».

E il riscontro?

«Vendo in Italia e all’estero, soprattutto in Inghilterra, Francia e Spagna, ma anche in Egitto o in Cina. In media 800 box al mese, ma i numeri variano. Sotto Natale e Pasqua si arriva a 1500. Il bauletto famiglia, per sei persone, costa 24,90 euro. Il box personalizzato 5 euro. I margini di guadagno per un business simile sono alti».

Progetti per il futuro?

«Espandere il marchio Re Lasagna con locali in franchising dedicati alla cucina bolognese. Locali che possano portare le nostre specialità nel mondo e che richiedano un investimento iniziale basso, da 20mila euro».

Info: www.relasagna.com

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here